Recensioni → The King no more
Non son coerente, lo so
A parte una telefonata graditissima perch inattesa di un’amica, San Perugina non ha avuto grosse sorprese, almeno per me; quindi, non tratter oltre fuori dal dimenticatoio la festa pi consumistica e artificiale (motivo a: se voglio bene a qualcuno, perch regalare a comando, solo il 14/2 dopo le 20, un pegno del mio interessamento? motivo b: la suddetta festa quasi del tutto scaturita dalla mente di un paio di pubblicitari di una ditta di biglietti augurali statunitense; loro s che il loro stipendio se lo meritano, altro che Isy, semmiprenditisposo e tuttattornatte -eviter di commentare il calciatore che parla coll’uccello per non sparare sulla croce rossa, per trovo doveroso chiedere cosa gli passasse per la mente (“mente”?)quando ha accettato un testimoning del genere-) del mondo.
mi accorgo che il paragrafo che ho appena chiuso mi qualifica come “dottor Divago”
torno a bomba
iernotte -stamattina- intorno alle 2:00 ho finito di leggere l’ultimo romanzo di Stephen King della serie “la Torre Nera”. pi per picca che, come era successo con IT, Insomnia a tanti altri, per reale interesse.
che dire?
….
…dev’essere stata una gran botta, quella col minivan.
King si spaventa, teme che sar il finale, che non piacer ai lettori.
Tutt’altro. nel caso, il finale l’unica cosa che riabilita, direi anzi NOBILITA con la sua inaspettatezza anche il vaneggiante sproloquio de “la Canzone di Susannah”.
Da quando siam partiti col Calla, ors, Discordia!, hanno scritto pi gli antidolorifici che King, se vi gradito.
C’ un personaggio utile a niente se non come spazzino -chi ha letto lo sa (non son pi carabinere
)- sia nel romanzo che ai fini della trama, tagliando UN filo rimasto appeso per milleeventi pagine in UN paragrafo;
King ha ABUSATO del Deus Ex Machina, introducendo all’ultimo “artisti” che hanno reso Roland a dir poco inutile nella missione per lui pi importante… diciamocelo: del vettore, dei frangitori, del Calla, del Tet, gliene poteva fregar meno? _NO_. al Childe importava solo di quel balconcino.
E, se non bastasse, anche con un Post-it. una tristezza che met bastava. Inutile, inutile, inutile, quel DEM l in particolare.
il Ka stesso non che un modo per dire “non sapevo come aggiustare la trama”
si sfrondano personaggi in maniera pi che prevedibile? Ka.
vanno a posto eventi che NON potevano andare a posto? Ka.
io posso anche capire che King abbia voluto farci “sentire la predestinazione” telefonandoci prima la morte di ogni membro del Ka-tet ed evitandoci qualche sorpresa… ma quante lettere fa “Stephen King del menga”? diciannove, vero? QUALCHE sorpresa, lasciamela. se no andavo all’ultima pagina appena ho aperto il pacco coi romanzi.
e poi, l’ultima parte del romanzo davvero un brodo troppo lungo…
Carina, invece e davvero, l’idea di recuperare personaggi da “tutto fatidico”, “cuori in atlantide” e di certo qualche altro che non ho riconosciuto (il bimbo di Insomnia lo ricordavo). per non basta.
E’ da Rose Madder in poi che King ci propala misticismo da Bomba di Dio… “tutto succede per una ragione” (il segreto di pollyanna), “c’ una lotta in corso” (il signore degli anelli) ,”19!” (guida galattica per autostoppisti), “ci sono realt oltre questa” (x-files), “non posso comportarmi diversamente, c’ una volont superiore che mi guida” (TG4)
scherzi a parte, secondo il mio modesto parere, c’ha marciato troppo soprattutto coll’infilarsi nella narrazione (PERCHE’?, per amor di $divinitapiacere$, PERCHE’? ha paura ci dimentichiamo di lui? beh, in fondo ha ragione. scrive solo prefazione-postfazione-note biografiche-lista della spesa-analisi del sangue di ogni romanzo, spiegandocene la storia dall’idea iniziale alla terza ristampa, come possiamo ricordare che pure un simpatico mascalzoncello MILIARDARIO IN DOLLARI ma ancora un po’ hippie?)
cavolo, poteva dire : “m’han schiacciato colla macchina per una causa superiore, il ‘99 stato un anno del cacchio, ma in fondo sono contento, perch sono in missione per conto di Dio” via e-mail, mi limitavo ad aggiungere un criterio “from” al mio filtro antispam, mi risparmiavo un sostanziale trasferimento di capitali dal mio conto in banca verso quello di ibs prima e S&K poi e la pigliavo per buona dandogli ragione come si da ragione al nonno quando parla dei tedeschi: con qualche dubbio, ma sulla fiducia, perch LUI ci crede.
adesso invece mi tocca dire: peccato non guidavo io. due botte di retromarcia, e la buona Tabitha King diventava la vedova pi ricca del Maine. Invece no, bisogna riconoscerglielo. sa scrivere e venderci quel che ha scritto anche quando quel che scrive, se lo scrivessi io verrebbe diagnosticato come uno “sfogo mitomaniaco post-traumatico”.
vabb. leggetelo, se siete a met del ciclo della Torre. io per v’ho avvisato.
se non avete mai nemmeno iniziato, evitatelo come avete evitato le altre cose di cui avreste potuto dire “smetto quando voglio”.
come-commala-vita
meno male che finita
come-commala-ridere
non sapeva pi che scrivere
come-commala-gi
non ne avrei comprati pi
…lunghi giorni e piacevoli notti











