Conferme di genio
Ieri sera, mentre una puntata piuttosto fiacca di CSI scorreva in tv -ma ci tornerò su, oh, se ci tornerò su!- ho concluso la lettura de “il luogo delle ombre” di Koontz.
A parte il titolo, adattato -ma chi li sceglie gli adattatori?? CHI???- da “Odd Thomas”, il nome del protagonista, il romanzo come al solito è zeppo di scelte felicissime.
Nel primo capitolo, ho riso come un bambino piccino, roba che in un romanzo di azione/thriller è rarissma.
La trama è lineare, addirittura già sentita: un ragazzo vede i morti, prova a rimediare ai torti da loro subìti.
Per questo “già sentito”, il romanzo non è automaticamente il mio preferito tra quelli di Koontz (il titolo resta a “strangers”), e solo per quello.
L’intreccio è più che rispettabile, la storia d’amore è tenerissima e strappalacrime, e il finale è a dir poco un pugno nello stomaco, bello nella sua inaspettatezza e nel medo in cui ti fa dire “eh, già, coglione io che non l’ho capito da pagina due)
Raccomando a tutti i fan del genere: ci ho riso, ci ho pianto, mi sono immedesimato e preoccupato e incazzato e ho invidiato e compatito… c’è da pretendere di più, da una cosa che non ha la pretesa di essere un capolavoro?
Posted by i'C under Recensioni |

















Troppo cerebrale per capire che si può viver bene senza complicare il pane…..
Scherzi a parte, ciao bello, e benvenuto tra i bloggers….
Anche se leggi troppi libri per i miei gusti.
Ugo Lupo
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21/02/2005 15:10
non sapevo ci fosse un comitato d’accoglienza…

grazie del benvenuto
non mi son spiegato sul romanzo, o non ho capito la tua risposta?
leggo troppi libri? diciamo così: anche tu hai troppi figli per i miei gusti, eppure come smettere un piacere del genere?
ilcicali
Comment by i'C — 12 April 2006 @ 16:39