February 21, 2005

“0″

Nel post del 18, parlavo di una puntata di CSI.

lasciamo stare tutto il resto, parliamo del finale

Sarah -la Fox, la moglie stuprassassinata di Memento- torna nel suo appartamento.

Ad attenderla, la segreteria telefonica con un bello “0″ lampeggiante sul numero dei messaggi.

Nel frigo cibo cinese, appese allo stesso con le calamite i depliant-menu dei ristoranti, pacchi di riviste qua e là.

 

cibo cinese a parte -io ho contenitori di plastica con gli avanzi del bar dei miei-…

casa mia.

 

A Figline non ho nemmeno la segreteria telefonica… però spesso controllo la mia casella di posta, e il “nessun nuovo messaggio” fa lo stesso effetto di quello “0″ lampeggiante.

Come Sarah, non ci sto male. Davvero. Forse perchè “se non guardi non fa male”; però quando ti trovi a compatire una tipa che se non fosse in tv sarebbe uno specchio, devi guardare per forza, e per un secondo o due -o anche per un week end passato a rassettare, catalogare libri e fumetti con un sottofondo di DVD-  il male lo senti. Un’uggia sorda, niente di lancinante.

E’ inutile fare i duri e dire “non ho tempo per sanguinare”. Si sanguina lo stesso, anche se non si guarda.

Lei alla fine dell’episodio fa un bel cestino pieno di cartoni di riso cantonese, riviste e menù, dopodichè prende il telefono e chiama un ometto per uscire a cena. Essendo patonzimunita, si da per scontato che abbia successo nel darsi la botta di mondanità.

Io invece ho pensato “e chi cazzo chiamo, che sto in culo al mondo a sinistra?”

 

 

Grazie, D., per quel trillo che m’ha ricordato che esisto anche fuori dal mio studio.

Posted by i'C under Feelings |

1 Comment »

  1. Secondo me, chiama un’amica…

    D*

    Comment by i'C — 12 April 2006 @ 16:40

RSS feed for comments on this post. | Trackback: http://www.ilcicali.com/2005/02/21/11/trackback/

Leave a comment

XHTML ( You can use these tags): <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong> .