Ristrutturazione
Di solito quando si dice “ristrutturazione” si parla di una cosa positiva.
Si ristruttura una casa per evitare che ci crolli in capo, per renderla più pratica, abitabile, igienica, bella.
Solo la parola rende l’idea di qualcosa di ragionato, sensato, per tappare una magagna.
Non si dice “O madonna come cammini male!” “eeeh, m’hanno ristrutturato una gamba”.
Di solito.
Io INVECE lavoro in una grande azienda. Il mio gruppo ha sempre lavorato a modino, ha fatto guadagnare fior di premi ai capi e coordinatori che si sono avvicinati alla nostra guida. Però c’era bisogno di trovare una struttura da mettere “sotto” qualcuno che DOVEVA far carriere e diventare capo.
Che si fa? Idea! Si prende la casa di cui sopra, si accorpa ad un fondo uso officina il più lontano possibile dalla stessa, si mette il ponte in mezzo al salotto, la buca in cucina, l’attacco del gas accanto ai lubrificanti, lo scarico dei fumi dell’opacimetro in camera da letto; si divide di nuovo tutto in due e si mette a capo della parte a prevalenza officina un’ottima casalinga e cuoca e della parte a prevalenza abitativa un meccanico coi controfiocchi.
Così hanno fatto con noi. Hanno preso il nostro gruppo, ci hanno tolto il nostro compito e l’hanno assegnato in altra sede; ci hanno divisi in due sottogruppi, i quali, mescolati cadauno a un altro mezzo gruppo di altra struttura, andranno a fare cose di cui non abbiamo pratica alcuna.
E’ quantomeno frustrante.
Hanno preso gente che faceva tranquillamente il suo lavoro, otteneva senza ammazzarsi e con soddisfazione personale risultati lavorativi più che dignitosi.Hanno esercitato il potere dei poveracci, trattandoci come numerini, pedine, tenendoci all’oscuro fino all’ultimo momento, decidendo dall’alto cose di cui cui non sapevano niente.
I nostri coordinatori, capi, capi dei capi hanno le palle girate come le nostre, perchè ’sta cosa viene da un livello tanto alto che non ci vede nemmeno. Per fortuna, almeno, i livelli più vicini a noi cercano di venirci incontro, ci chiedono in quale delle due erigende anfibie ed anfotere strutture preferiremmo essere collocati. Qualcuno, tra i quali lo scrivente, è stato per ora accontentato, se non ci mette la bocca il sindacato… ehggià: dovremmo andare a far orario d’ufficio, secondo l’azienda, mentre il sindacato si dice stia premendo per farci fare turni 7-20 lun-sab, “per promuovere l’occupazione”, guastandoci quindi senza ricompense economiche date dall’effettivo status di turnista 0-24 -che invece farà l’altro gruppo- la vita sociale.
Quel che realmente a me rode di più è che per un bel pezzo sarò pagato per un lavoro che starò ancora imparando a fare, sarò inefficiente, inadatto e inesperto. E non mi piace.
Tanto più che ancora non è, e non si sa quando lo sarà, effettiva QUESTA ristrutturazione, e già se ne ventila un’altra, per ristabilire l’efficienza guastata da questa.
Non è che qualcuno ha un impiego serio da offrire ad un trentatreenne adattabile e che sa arrangiarsi, con tanta voglia di imparare e aziendalista anche quando non dovrebbe?
Posted by i'C under Ce l'ho con... |
















