April 24, 2005

Alle volte i sogni!

Non posso di non essere stato avvisato.

Già mio padre, una venticinquina d’anni fa: “occhio Simone che l’acque chete rodono i ponti”.

Poi il sogno, il mio subconscio che m’ha spalmato sul viso quel che io non volevo vedere.

E vabbè.

Adesso mi rode, in nome di una “riservatezza” che in realtà è stato da parte di lei “tenere il piede in due scarpe”, aver mentito agli amici.

Mi son spiegato il come mai quando l’ho accompagnata al lavoro non voleva farmi vedere, come mai in centro camminava rasente i muri tantevolte passasse un/a colega: per poter continuare la sua caccia mentre teneva me nel carniere.

Grazie, spero ti sia divertita. Davvero. E in bocca al lupo a lui.

A tutti gli amici a cui ho raccontato balle, chiederò scusa di persona, visto che mi pesa troppo di più l’aver mentito per tener nascosto -e si capiva da quel che scrivo, vero?- che l’aver violato la ‘riervatezza’ verso una persona che se ne è approfittata. Almeno con i suddetti dovrò recuperare la mia faccia, e spero anche una stima.

Abbiate pazienza, io ci credevo.

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