May 5, 2005

Errata corrige

Giusto per stemperare un’aria “dottorale” che voleva essere comunque scherzosa:

Sono un coglione, fondamentalmente. Per essere un PERFETTO coglione mi servirebbe un gemello, e basta.

Capito?

 

Per essere ancora più chiaro: io le donne non le capisco, non le ho mai capite, e mai le capirò, se non a grandi linee.

E ne sono anche fiero. Son basito da tante cose, quando mi volto indietro (roba tipo “Simone, non sapevo se sono innamorata di te, e per esserne sicura son andata col Tafano”; roba tipo “Se lui mi picchia è colpa mia, che non lo so amare abbastanza”; roba tipo “Non so come lasciarlo, baciami di fronte a tutti”… e potrei continuare), però son anche fiero; fiero, di aver perso tante occasioni perchè non ho fatto il fine stratega e mi son lasciato sorprendere; fiero di esser stato me stesso invece di aver giocato le mie poche conoscenze dell’indole femminile per gabbare qualche malcapitata; fiero di aver detto “no” quando era troppo facile finire a letto con qualcuna, quando non c’era sentimento, anche quando qualcuna aveva malcompreso il mio scherzoso flirtare e avrebbe voluto di più.

Credo si chiami aggiotaggio, no, quando usi informazioni riservate per fare speculazioni irregolari in borsa…

Ecco, non l’ho mai fatto.

Ho preferito lasciarmi sorprendere, e sorprendere. Una relazione è un continuo scoprirsi, o almeno dovrebbe esserlo. Che gusto c’è, quando secondo me è più difficile e appagante entrare IN TESTA a qualcuno invece che tra le cosce (*), ad avere esattamente quel che ti aspettavi, prevedibilmente e in maniera a mio modestissimo parere scorretta?

Che te ne fai del numero, invece della qualità?

 

 

(*) Ho trombato tanto poco… però ho spesso fatto l’amore. E non s’è mai lamentata nessuna.

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