May 13, 2005

…e chi sta come gli va

L’altra sera si parlava tra amici su “come si sta” al giorno d’oggi.

Ovviamente, la colpa di TUTTO (di che? di tutto, dal buco nell’ozono alla RAI che non compra i mondiali*) è di Berlusconi.

Però. La pizza è raddoppiata di prezzo. Stranamente, non se ne consuma la metà, però. Non credo che le pizzerie facciano la metà dei coperti di cinque anni fa.

Le sigarette son triplicate, quasi, secondo marca. Eppure che abbian smesso di fumare, o anche solo abbian ridotto, ne conosco pochi. Anzi.

Tutto è raddoppiato, dicono, eppure il mercato non s’è dimezzato.

E qui ho azzardato una spiegazione.

Diciamo che ci garba lamentarci. Prima si stava abbastanza bene, ora si sta un po’ peggio, ma bene lo stesso. Abbiamo imparato a minimizzare il necessario, per continuare a garantirci il superfluo?

Si sta male, però tutti si fanno SKY, un telefono UMTS che utilizzeranno al 10% delle sue possibilità, l’ADSL -spendendo in flat quello che si risparmia in CD piratando MP3-, la Smart forfour (che costa quanto due macchine vere), la borsa o il golfino in materiale scadente di cui si paga solo la firma.

Poi ci si spaventa se la maglietta “da tutti i giorni” si compra “made in china” per risparmiare due euro alla dozzina -e che son sempre state, “made in china”, solo che adesso non ci guadagna più solo Benetton che fabbrica a Yin-Yang e etichetta a Manate sul Muso-.

E’ che la coperta -nemmen troppo corta, in realtà-, non può coprirci contemporaneamente i piedi e fin sopra ai capelli.

Se decidiamo di coprire quel che non importa coprire, si fa fatica a tener caldo quel che VA coperto.

E’ una questione di scelte. Però, come ci garba far lamentazione, non ci garba nulla.

 

 

* non può farmi che piacere, che i soldi delle MIE tasse NON vengano consegnati a miliardari decerebrati in mutande che lavorano 90 minuti la settimana e per il resto del tempo tromban veline -però nella prossima vita, da bambino,  quando la mi’ mamma mi fa ’simone, torna su che devi studiare’  so come risponderle-

Posted by i'C under Accadde che... | Comments (0)