Evaporazione
Qualche anno fa, col Riccardo di cui sotto, s’era parlato di una gita alla zingara in est Europa.
La più bella scampagnata di cui abbia memoria è stata proprio una cose del genere: io, lui, Alessandro e la Tiziana (che fine hai fatto????) un sabato pomeriggio siam partiti per una festa Trek in non mi ricordo più che castello in provincia di Bologna. Abbiam viaggiato quasi a passo d’uomo, godendoci compagnia e panorama, ci siam fermati a cena nel primo ristorante lungo la strada che abbiamo incrociato quando all’unanimità abbiamo stabilito che avevamo fame -e abbiamo scoperto tigelle e crescentine-, e, giunti alla festa, abbiamo passato davvero una serata speciale.
Così, senza pianificare, senza nessuno che ci inseguisse, per il piacere d’essere assieme.
Lo stesso avremmo fatto con la macchina puntata verso est.Il problema era solo il quando: ’sto mese no, ad agosto non posso, settembre è sempre buono, ragazzi è un casino, ormai aspettiamo la primavera..
Poi però son successe un paio di cose, soprattutto a Riccardo e alla Fiammetta (
), e l’occasione è evaporata.
Così ha detto Riccardo l’altro giorno a casa mia: “evaporata”.
E’ vero. Le occasioni e le amicizie son come grappa e profumi: se le lasci lì senza goderteli, alla lunga svaniscono nel nulla. Quanto volte abbiam detto “quant’è che non sento Tizio!, domani lo chiamo” e poi non ne abbiamo fatto di niente?
Io ci provo, eh, ci provo, giuro. Venerdì credo di aver terrorizzato una mia amica che mi proponeva un “ci dobbiamo organzzare” una gita con relativo pernotto dicendole “Facciamo una pazzia: domani partiamo”. Aveva da fare, ovviamente, e _IO_ se me lo avessero proposto così di botto, mi sarei trovato qualche impegno lo stesso.
Lo so, l’ho detto come se fosse stata una fuitina, ma so che troppo spesso anche i “ci dobbiamo organizzare” sinceri come il suo sono il tappo troppo lasco del profumo, il “la berrò poi” della grappa.
Mi accorgo solo ora che questo mio post è quasi un doppione di “enjoy every sandwich”.
Beh, è un segnale di due cose: prima di tutto che son cose che SENTO davvero.
la seconda: che la vecchiaia, colla sua sensazione di tempo perdutoe nostalgia e, soprattuto, coll’amnesia senile, mi ha raggiunto.
…di doman non v’è certezza.
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