Il palinsesto che uccide
I genii di Italia1 hanno piazzato un telefilm più che decente come Night Visions -una specie di “ai confini della reltà”, o di”Outer Limits”, solo presentata da un bisteccone che ha la faccia ma non certo portamento e modi di Rod Serling- in quella fascia di quarta serata che oscilla tra le una e le sei, seondo come frulla a Studio sport…
Già il fatto che prima ci sia un chiccazzosenefrega come “secondo voi” dove non mi ricordo più che giornalista, dopo un’era geologica di interviste ai passanti su “mare o montagna”, “penne o spaghetti”, “BOT o CCT”, ci spiega come la dovremmo pensare, mi incupisce.
Il fatto che sia relegata in quella fascia nonostante dei signori attori (Malcom Mc Dowell, per dire il primo che mi viene in mente) e delle trame tutto sommato più che decenti, mi fa sclerare.
Ma quello che mi uccide è che DEVO vederlo. Mi sta prendendo male. Sto regolando la mia ora della nanna su quella di fine del secondo episodio. Quindi, soprattutto per chi mi conosce, dal vivo, sappiate che le mie rinnovate occhiaie non sono sintomi della recrudescenza di una manustuprazione postadolescenziale (si, vabbè: “non ho ricominciato a incrinarmi dalle seghe”) bensì di una non inusuale irrazionalità del palinsesto estivo di Mediaset.
Ah, e dategli un’occhiata, al telefilm. Poi se ne riparla.
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