Tempi non sospetti
Adesso posso dirlo: non mi fanno pena. Anzi, ce li ho qui, sulle palle.
Quei due-tre coglioni che si son fatti del male con la coca e son finiti in tv prima e in cliniche di lusso poi non mi fanno pena quanto me ne fa il ragazzino che ha bisogno del “goccetto” di legalissimo Americano per tirarsi su e fare il figo.
Lapo (non oso scriverne il cognome, di sicuro smarronerei qualcosa, ma è lui, quello “tutto suo nonno”) voglion farcelo passare per il simpatico ragazzotto irrequieto e geniale, una specie di Valentino Rossi dell’alta società… cito a memoria: “irresistibile attaccabrighe, dissacratore, con lo sguardo da ragazzaccio”. A parte che a me pare che sia affetto da ipertelorbitismo, ma mi pare abbia la faccia del “io son io, e tu non sei un cazzo” tipica dei ragazzini che in terza elementare picchiano quelli di prima. Correggerei leggermente quindi “ragazzaccio” con “pregiudicabile”. Opinione mia personale, eh… se me lo trovassi per strada alle due di notte, cambierei marciapiede, ecco.
Ora, io domando e dico… se ero finito io, in ospedale sotto coca -e non si sa ancora quanta- dopo essermi fatto fare il culo da dei trans -e non si sa ancora quanti- m’era toccato, già che c’ero, farmi anche una plastica facciale e cambiare le impronte digitali, che non avevo più il coraggio di guardare in faccia nessuno. Ma lui c’ha i soldi, è un ragazzo immagine (responsabile immagine della Fiat, tant’è che adesso voglion cambiare nome e slogan della nuova Punto), quindi son poco più che simpatiche marachelle.
Calissano, quell’altro che parla, recita e va in giro come se avesse un costante ronzìo nelle orecchie e non capisse nè quel che gli si dice nè quel che sta dicendo, con quella faccia sempre stupita e gli occhioni sgranati… l’hanno portato via di peso, con una morta in casa e coca -e non si sa ancora quanta- nell’armadio. e ora è in clinica a disintossicarsi, saluta i giornalisti, fa il figo, si lascia leggere sulle labbra di lontano “va tutto bene”. Già, anche alla tipa che hai lasciato ghiaccia sul divano.
E qual è la motivazione addotta?
La depressione.
Lo riscrivo più grande, così magari si capisce meglio.
La DEPRESSIONE.
googlo un po’, e trovo come cause della depressione (http://web4health.info/it/answers/bipolar-dep-trigger.htm)
E qui scatta un vaffanculo. Che due personaggi pubblici, pieni di soldi e donne (ballerine, la Stella, ecc), entrambi con un signor successo lavorativo, sani nel corpo se non nella mente, mi accampino una scusa così patetica, alla faccia di millemila disgraziati che, me compreso, non arrivano in fondo al mese per via di un lavoro che non li soddisfa e dediti alla manustuprazione, onestamente, non mi va giù. Io chi devo ammazzare, per far pari? Che se m’ero messo io nei casini in cui son loro, altro che clinica d’oro… prigione di merda, e forse bara di pino.Ditelo chiaro, viziatelli miei: “abbiamo già tutto, e non ci basta”. Siete più credibili, e fate meno incazzare tutti quelli che i problemi veri ce li hanno, e tirano avanti senza polverine a peso di platino.
Che la storia della coca-per-depressione può far intenerire solo chi non sa che uso se ne fa e in che ambienti gira.
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