November 1, 2005

E ricapita

Amor mio 2

 

Che triste parola è “amico”

quando ben altre ne vorresti udire;

lo immagini tu che come un sole

vivi al di là del muro spesso come l’aria, triste come il pianto

da me stesso creato ?

Dietro il mio scudo di piombo,

il cuore pulsare al ritmo del tuo respiro,

gli occhi ferirsi al diamante che i tuoi illumina,

distingui, mia sola gioia ?

Che i polsi miei da catene di ragnatela cinti

solo le tue mani possono sciogliere,

che, amore non osando chiedere per

la mia solitudine dissetare,

a stille del tuo riso mi abbevero,

capisci, mio unico dolore ?

Senti il granello dell’anima mia

nel pugno sovrappensiero di sabbia

che tra le tue dita scorre ?

Posted by i'C under Racconti |

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