November 14, 2005
Al ritorno della sottocitata cena a Bologna, abbiamo scoperto che gli Autogrill nel fine settimana, nottetempo, offrono il caffè. Lo fanno per ridurre, dicono, gli incidenti dovuti a colpi di sonno e disattenzione
Mi sembra un’iniziativa lodevole, se avessi guidato io mi sarei fermato ad ogni autogrill, vuoi per il fascino della roba regalata (ebeh, son non poco tirchio), sia per la mia paranoia alla guida.
Però c’è poco da fare contro la selezione naturale. Il ragazzino di sedici anni che ha MIRATO un muro e c’è finito contro a cento all’ora giocando a chi frenava dopo magari il caffè l’aveva preso. Com’è che non riesco a dispiacermi?
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November 14, 2005
Era qualche anno che non avevo un fine settimana similadolescenziale del genere.
Venerdì, festa discalcolica -poco disco e poco alcolica- a Sesto con quelli di scherma.
Nonostante il dj a MP3 tagliati col coltello (esci da winamp, clicca sull’mp3 dopo) che c’aveva pocopoco l’HD vecchio cinqu’anni, ci siam sdati nel ballo. Ovviamente, mossette da sfigati -io per primo, tirapopoli-: “camuffo! punta roversa sottocappa! sgualembro roverso alla gamba avanzata”; mossette da sfigati che però erano più armoniche di quelle che facevano gli amanti del latinoamericano d’intorno.
All’arrivo dell’Impronunciabile (ha il nome persiano, che finisce con un “-sc” molto forte che il nosotreo istruttore, cesenate, pronuncia “-z”, “-s”, “-c” e financo “-zt”) ci siam ritrovati un bel gruppetto da rissa: schermidori nerovestiti e dalle facce poco raccomandabili ognuno con esperienze diverse: capoeira, judo, karate e meccanica applicata*. Purtroppo, però, data l’inascoltabilità della musica, la ressa, l’esaurimento degli alcolici avvenuto intorno alle 23 e la quasi totale assenza di donne, il gruppo è rimasto unito ben poco: alle 2:00 ero già sulla strada per casa.
Sabato alle 17:30 partenza coll’ottimo Mugna verso Castel s. Pietro per una cena di chat.
Ottimo aperitivo in loco -e un panino a “fermino” in autogrill per me e giù di ristorante: tartufo e formaggi a carriolate per questo vegetariano che vi scrive, tagliata di bisonte per gli altri, ottimo vino, ottima compagnia (belle donne e ottimi conversatori) e una grappa barricata di cui solo per pudore non mi son riempito il tumbler.
Ci han buttato fuori dopo le una, e al ritorno, ahimè, il buon Mugna s’è accorto che se non guido m’addormento.
Io continuo a chiedere scusa… a lui e al mio povero fisico, che ormai mi sta abbandonando per costanti sevizie.
Domenica mattina battesimo del figlio di amici, e un rinfresco. Come si dice, è piovuto sul bagnato. Crediateci o no, avevo il cibo che mi usciva dalle orecchie -e poi mi chiedono come mai ho la pancetta- e se non ci fosse stata una grappa fatta in casa simildiluente che m’è piovuta direttamente sul fegato (il quale ha chiesto però la separazione consensuale) e diverse tazze di caffè, non sarei più entrato in macchina. Ovviamente sulla strada per casa mi son fermato a far due passi nel verde, complice un sole luminoso e un vento fresco.
A casa mi aspettava un PC in crash, un hd da ripartizionare e la perdita di tutte le mail e i contatti degli ultimi sette anni. Ma questa è un’altra storia.
*Li aspetta fuori, e li investe con l’automobile
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