Non credo nelle coincidenze (ho perso troppi treni)
Scherzi a parte.
Ieri una mia amica di Empoli -evidentemente per vendetta ai miei inviti per le riunioni su massoneria, templari, alchimia, eccetera- mi manda un messaggio segnalandomi una conferenza sui Celti. Non pongo tempo in mezzo e chiamo il mio amico col Tork al collo, il quale non può.
Mi decido ad andare da solo. Non è vicinissimo, però stranamente non mi pesa.
Ovviamente, avendo avuto l’indirizzo solo per telefono, appena in Empoli, al primo semaforo, chiedo informazioni sulla via.
Il tipo abbassa il finestrino e risponde con “abito lì, ci sto tornando, seguimi”. Dovevo andare all’1, lui parcheggia davanti al civico 5.
Appena scendo dall’auto mi trovo davanti il cartello del Lettorio Rosacrociano che annuncia la conferenza per la serata.
Non mi torna il titolo, ovviamente. Approfitto di un tipo che entra nella sala riunioni -di cui noto che ha all’occhiello lo stesso ankh che io porto al collo- e chiedo lumi.
La riunione è un’altra, quindi, di un altro gruppo. Al muro sono appesi simboli alchemici, gli stessi spiegatici durante le conferenze da me citate all’inizio del post, quelle a cui avevo invitato anche la mia amica.
Mentre inizio a chiedermi se Empoli è il centro esoterico e culturale d’Italia, incontro il relatore della conferenza originaria… che scopro abitare a un passo dalla scuola di scherma in cui il mio amico col Tork in quello stesso istante sta tenendo lezione.
In maniera anche abbastanza inaspettata, la conferenza verte ben poco sui Celti e molto su esoterismo, correnti biogeomagnetiche, quei leys che ultimamente ho sentito nominare anche troppo spesso, i miti e la storia non ufficiale alla Kolosimo che mi sta tornando addosso dopo vent’anni, tutta assieme e ultimamente.
Insomma, ho passato un dopocena in deja-vu.
Se c’è un messaggio in tutto ciò -e di certo c’è- oltre a “ricomincia a drogarti di pseudoarcheologia e mistero”, non so quale sia. Suggerimenti?
Posted by i'C under Accadde che... | Comments (3)
















