Strada quasi privata
C’è una strada a Firenze che periodicamente viene chiusa al traffico. Se la cercate sul TuttoCittà vedrete che non è un’arteria principale, nè una starda a grande scorrimento, quindi è per quello, probabilmente, che la trattano come la trattano.
E’ Via Belisario Vinta.
Per chi viene da sud, come faccio io, è ottima per dimezzare i tempi verso il Viale Michelangelo, Piazza Ferrucci, Piazza Beccaria and so on, evitando il già intasatissmo raccordo del Varlungo e il lungarno Colombo.
Però questa strada, checchè d’interesse storico (forsenontuttisannoche: Via Belisario Vinta era quella che adesso è la Via Chiantigiana, quindi ricopre il tracciato di una vecchia via romana) evidentemente non può essere manutenuta tutta assieme: un mese si e uno no viene chiusa al traffico per lavori; fiancheggiata da mura, queste vengono sistemate mezzo metro per volta, a settimane alterne; inoltre, credo sia l’unica strada non passo alpino che viene chiusa appena piove.
ESCLUSO FRONTISTI.
Ma toh, ma guarda. Chi sono questi frontisti? Diciamo che in questa strada ci sono un bel convento e l’accesso a due ville. Una di queste appartiene ad un noto stilista.
Ora, a pensar male si fa peccato, e io vorrei peccare in maniera fantasiosa: e se si volesse disincentivare i normali cittadini a transitare da questa strada (po’relli, non ci contate, è il modo piú veloce per fare il percorso suddetto) facendogliela trovare chiusa a spot, a random, in maniera imprevedibile, al fine di limitare il passaggio e il traffico ai soli ricchi residenti? Che sia un tentativo d’affermazione di superiorità del quattrino e/o del clero?
Io intanto continuo a passarci, divieto o meno, visto che “sdrucciolevole” non è mai stata.
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