Rieccoci
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Via Belisario Vinta č chiusa un’altra volta.
Fino a fine mese (o termine lavori)
Salvo frontisti, ovvio.
E io, che c’ho una fronte che si sta allargando con l’etŕ, mi son salvato.
Ho girato intorno alla transenna ormai saldata all’asfalto, e mi son fatto tutta la via fino a metŕ, pronto a far dietrofront se ci fosse stata davvero un’interruzione.
Giusto a metŕ c’č uno scavo non presidiato (nč lavorato), rasente il muro, profondo trenta centimetri, largo una quarantina, lungo un metro e mezzo a dir tanto. Perň č recintato da un cerchio di transenne per dieci metri prima e dopo che invadono in alcuni punti anche l’altra corsia. Ebeh, bisogna lavorar comodi, per quei venti giorni che starŕ chiusa la strada.
Ovviamente son arrivato, a rischio perň di multa e per pura sfida personale, dove dovevo arrivare.
Io personalmente auguro a coloro i quali spingono per la chiusura di una strada pubblica per queste pretestuose cazzate uno smottamento totale del proprio vialetto d’accesso, nella speranza che sia attraversato da tubature e cavi telefonici ed elettrici, con conseguente interruzione degli stessi e isolamento dal mondo. Si chiama contrappasso, e non l’ho inventato io.












maggio 11th, 2006 at 13:00
Proceduta tipica (almeno a BsL) per la manutenzione stradale:
Vengono rifatte interamente le due carreggiate.
La carreggiata sinistra viene chiusa per lavori Enel.
L’asfalto viene rattoppato.
La carreggiata destra viene chiusa per lavori Telecom.
L’asfalto viene rattoppato.
La carreggiata sinistra viene chiusa per lavori Gas.
L’asfalto viene rattoppato.
La carreggiata destra viene chiusa per lavori Enel.
L’asfalto viene rattoppato.
La carreggiata sinistra viene chiusa per lavori Telecom.
L’asfalto viene rattoppato.
La carreggiata destra viene chiusa per lavori Gas.
L’asfalto viene rattoppato.
Vengono rifatte interamente le due carreggiate.
Il tutto in un ciclo cosmico di distruzione e ricostruzione :\