6/6/6
In una singola giornata mi son trovato l’HD del PC di casa invisibile, sfarinato, rotto, suppongo a livello elettronico e non meccanico (chi avesse un vecchio SV1021H Samsung 10.2Gb da cannibalizzare per prova mi faccia un fischio), ho buttato a terra una moto BMW parcheggiata dietro di me (”ci passo”, ho pensato. C’erano trenta centimetri di borsoni rasoterra che non avevo considerato), ho avuto diverse notizie non positivissime sull’attività di rievocazione, mi son trovato ingrassato, bolso e legnoso per la scherma.
A mezzanotte e un minuto, a casa dei miei dopo la scherma, ho tirato fuori quel che venerdì scorso avevo raccolto credendolo un coccio di bottiglia di Ceres: una pietrina/vetro color verde marcio scuro, senza fori -indice che non era un vetrino cucito su un abito- nè segni di castone -niente bigiotteria, speravo-, abbastanza piccolo da essere una pietra vera. E pietra vera era: un’acquamarina da qualche decina d’euro (”per me;”, dice mi’pa’, collezionista di minerali senza valore ma che conosce qualche commerciante di pietre dure, “per te non vale nulla”).
Io non son superstizioso: amo i gatti neri, passo sotto le scale se non c’è l’imbianchino sopra e nel rispetto della 626, non fuggo da 13 o 17, appoggio il cappello sul letto… però ’sto giro è la tempistica che mi preoccupa.
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Come si suol dire “non sono superstizioso, porta male”
Comment by Lorevalli — 7 June 2006 @ 09:41