Amor di Patria
Scrivo questo post subito prima di riformattare il PC di casa, quindi non aspettatevi pronte e solerti risposte.
Lo dico una volta per tutte: a me di quello che fa l’Italia ai Mondiali non me ne importa una bella sega.
Si, lo so, siamo in tre in Italia a pensarla così, e credo d’esser l’unico uomo, ma così è.
Già che ho sulle palle il calcio in tempi normali (stavo per piangere di gioia quando, un paio di settimane fa, io e altri due amici abbiam passato una serata di birra e chiacchiere senza che a nessun dei tre venisse in mente Moggi), quando ci son queste febbri non lo reggo proprio.
Invece di parlare del referendum sull Costituzione, si parla di Angola-Ghana, che non ne parlano nemmeno in Angola, porcogiuda, dopo la partita col succitato Ghana saremo pieni di titoli allegrissimi e ironicissimi (previsione da poco) sul tenore di “li abbiamo fatti neri” o, diovolesse, “ci hanno fatti neri”.
Si, ho scritto “diovolesse”; prima finisce la MAGNIFICA AVVENTURA ITALIANA, e più contento sono, che abbiamo beghe più importanti. Ho amici nelle cui ditte si è provveduto a portare televisori a spese aziendali, per non far perdere Ugnanese-Peretola o qualunque altra squadra giochi; roba che se l’avevan fatto di loro sponte sotto elezioni eran crocefissi nella sala mensa di Fantozziana memoria.
Già, ma “l’unione nazionale”? “L’amor di patria”? “L’orgoglio di essere italiano”? Questo m’han chiesto, quando ho esposto a voce il mio pensiero.
E ho detto allora, come scrivo qui, che non è nel poter fare le pernacchie all’estero quando ci propongono le partite sulla spiaggia, che sta l’amor di Patria.
Sempre lì, vado a cadere, lo so. Ma del tipo che nemmeno troppo tempo fa, in punto di morte, ha mantenuto tanto orgoglio da impedire ai suoi assassini di divulgare l’ultimo pezzo del filmato in cui lo uccidevano, perchè NON LO AVEVANO UMILIATO -al contrario della frignate ipocrita che poi l’ha definito un mercenario perchè, COME LEI, si stava guadagnando la pagnotta- e, anzi, ha fatto di una nazione intera il suo orgoglio morendo con la parola “ITALIANO” sulle labbra, di lui, dicevo, non ci si ricorda quasi più il nome.
Della formazione dell’Italia vincitrice dei mondiali in Spagna 1982, invece?
Posted by i'C under Ce l'ho con... |

















4, siamo in 4.
Comment by skunk — 12 June 2006 @ 10:11
Ma come non mi conti?! Siamo 5 quindi.
Comment by Rick — 12 June 2006 @ 13:14
Oh bella,
riecco i’C in azione.
Quanto tempo da quando Nerocorvo martellava lattice.
Ma sei ancora vivo…. che bello. Avevo intenzione di scrciverti ma, non so come, ancora non l’ho fatto.
Vuo dire che ti lascerò questo commento un bel po’ sconclusionato.
Ah: se ci metti anche me siamo in 6 a cui non frega una benemerita sega di quello che fa l’Italia.
P.S. Per favore vedi di sistemare i colori di questo BLOG perché è illeggibile…
Comment by NeXuS — 12 June 2006 @ 17:16
ma illgeggibile sarai tu e ileggibilini i tuoi bambini!
cos’hai, un fosfori verdi da tre pollici?
scherzi a parte, ben arrivato
Comment by i'C — 13 June 2006 @ 07:49
7!
Del tipo mi ricordo il nome ed anche un viso sorridente. Il suo mestiere era quello, in sintesi e forse con una punta di disprezzo, ma certo quel gesto ha colpito molti, anche chi non apprezzava quello che stava facendo lì.
Comment by SF — 15 June 2006 @ 15:01
Tema derivato: Unico commento, in genere quello legato ed inginocchiato e dalla parte sbagliata della canna della pistola “ha ragione” a prescindere dal motivo per cui si è trovato in quella situazione.
Tema principale: se un tempo dei mondiali mi importava qualcosa (ero pallinissimo nell’82 e sventolavo una bandierina di carta che avevo colorato io
) ora più guardo sti tipi e più vedo una dozzina (più riserve) di miliardari pagati a spese nostre (ma va gli sponsor li paghiamo noi al supermercato come dice Beppe Grillo :\ ).
Bah… sarà che sto invecchiando…
Comment by Lorevalli — 16 June 2006 @ 01:20