9 - (with a little help from my friends)
Il Padrone gli aveva fatto vedere, appena luminescente nel buio della sua camera, una specie di riproduzione tridimensionale del locale e di dove avrebbe trovato i bidoni. Finse peró di vagare per il magazzino leggendo etichette e prendendo appunti come se fosse un controllo qualsiasi. Poi, appena a portata d’occhio, indicó al magazziniere il pallet ricoperto da un telo di nylon la cui trasparenza era seriamente minata da uno strato di polvere. Sotto la plastica si intravedevano sei o sette bidoni blu, appoggiati al muro di cemento appena imbiancato.
“E quelli?” chiese con lo stesso tono con cui l’aveva chiesto ormai una dozzina di volte al magazziniere e al responsabile di laboratorio che l’accompagnavano. Il primo dovette alzare un lembo del telo, leggere un numero referenziale e confrontarlo col database su un palmare prima di rispondere con un nome probabilmente piú lungo della molecola che rappresentava: “Dianil-deidro-noracetilfenalina; é un lotto di undici anni fa”
“E scade quando? con tutta quella polvere sopra, non sembra molto usata; quanto ci durerá questa scorta? e, soprattutto, quanto ci é costato produrla per poi lasciarla qui?”
Prima che il magazziniere si chinasse di nuovo a leggere sul palmare, il biochimico intervenne: “Praticamente non ha scadenza. E’ stata una scoperta del compianto professore, e il brevetto é nostro, e quindi il costo di produzione é minimo”
“Meglio cosí” si rallegró Leonardo “adesso vorrei sapere a cosa serve”
“É nata come un blando fluidificante del sangue e antitrombotico, ma é un eccellente anticoagulante. Doveva essere usato anche come antiinfiammatorio ad uso locale”
“E come mai questi bidoni sono morti qui?”
“Fu riscontrato a posteriori un effetto adrenergico, seppur blando, non compatibile con le cardiopatie per cui doveva era stato progettato”
Leonardo dovette richiamare le nozioni acquisite recentemente: “É un eccitante?”
“Blando” ripeté il biochimico
“Ottimo” sorrise Leonardo “undici anni fa non c’erano né energy drinks né stimolanti sessuali. Ci sono controindicazioni a miscelarlo al nostro Erectil, alle bevande della linea sportiva? e giá che ci siamo, all’eparina di vacutainer e sacche ematiche, come anticoagulante?”
“Non si usa piú l’eparina. Citrato di sodio, ad esempio” sorrise il biochimico
“Devo trovarmi dei testi piú aggiornati; per fortuna le sacche non le vendevo io. Ripeto, ci sono controindicazioni?”
“Dovremo fare dei test, ma non credo ci siano interazioni”
“Fateli. Ah, visto che produciamo adrenalina per primo soccorso: che effetto avrebbe ‘tagliare’ anche quella con la di-amil-ani… cavolo, chiamiamolo damianina, come me, eh, cosí vi ricordate tutti di che si parla… diminuirebbe l’effetto, vero?”
“Si, credo, sempre a meno di interazioni. Vanno fatti i test”
“Quanto prima, mi raccomando. Voglio che questi bidoni spariscano al piú presto. Son soldi fermi, vediamo di usarli in maniera costruttiva” aggiunse mentre si voltava per andare in ufficio, salutando a malapena con un “a dopo”.
Mentre saliva le scale, la porta tagliafuoco gli si chiuse dietro spinta dalla forte molla. Il biochimico attese di sentirla sbattere prima di soffiare a mezze labbra “Damianina, uso costruttivo… stronzo arrogante, nemmeno l’avesse inventata lui!”
Il magazziniere intuí piú il tono che le sentire la parole, e comunque annuí.
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