Ma farsi i cazzi propri?
Dicamocelo, ho un metabolismo di merda.
Prendo peso con una facilità improponibile, e non lo perdo nemmeno con l’affettatrice. Ovviamente, quel po’ di sovrappeso è tutto sulla pancetta.
Non mangio tanto -magari mangio MALE-: con un panino vegetariano e un piatto di pasta ho sistemato la giornata, di solito.
Faccio spesso attività fisica.
Bevo molto, tengo il metabolismo alto quanto posso con caffè, the verde.
Un po’ mi rode, non perdere quei centimetri di giropanza. Invidio tantissimo quelli che mangiano come tritarifiuti e non metton su un filo di grasso, e mi guardano non-mangiare dicendo: “sei a dieta?”; no, non sono a dieta. mangio poco, assimilo tutto, non ho il culo che hai tu, ingordo maiale.
Mai però quanto mi rode quando, arrivato alle 17 al bar dei miei, prima di dare quella mezz’ora di “cambio” al mi’fratello, agguanto il panino e/o il piatto di caprese che mi farà da pranzo e cena assieme, e il solito coglione di cliente mi guarda e fa:
“Sempre a mangiare, te, eh?”
Per amor di commercio, non mando affanculo nessuno. Però prima o poi mi ammanetterò a uno di questi stronzi e lo costringerò a mangiare per una settimana solo quel che mangio io. Se sopravvive, l’abbozza di fare il simpatico.
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