September 12, 2006

Discriminazioni

Sto guardando la striscia de “la pupa e il secchione”; son stato allamato quando la biondina faceva vedere il reggiseno al ragazzuccio*, e son rimasto a vedere.

Avevo intravisto parte della trasmissione serale, e adesso qualche altro minuto di questa.

Ho pensato: “ma questi non possono essere così sfigati… non può essere vero”, lo ammetto, con una certa cognizione nerdistica di causa.

La cosa che mi ha fatto aggrottare però la fronte è che il dubbio che le bellocce fingessero una stupidità che magari non hanno è passato per la mente a tanti, mentre quello che “il mai stato baciato”, ”mai stato fidanzato” oppure “vergine” (oh, ma saranno cazzi loro? alle ragazze non l’avete scritto “ha visto più uccelli lei d’un vespasiano”, “ha preso più schizzi degli scogli di Calafuria” oppure “e sai, se l’è salata”) fossero fasulli o quantomeno esagerati ancora non l’ho sentito esprimere da nessuno.

E’ più normale che un nerd sia nontrombante, piuttosto che una squinzia sia stupida?

 

*Gli uomini controllano il potere. Ma le donne controllano le poppe. Quindi le donne hanno il VERO potere.

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September 12, 2006

HosoMASCHI

Ieri c’è presa bene.

Giro di sms di Riccardo: “Giapponese in settimana?”

“anche stasera”

“son libero alle 21.15″

“a quell’ora, lì”

Quando conosci una persona da quasi vent’anni, non c’è bisogno di tante ciane.

Michele chiama: è libero prima: aperitivo al Cafè de Paris con l’Ilariuccia, che a fine settimana parte per andare a stabilirsi in Polacchia (invidia), e che poi abbiamo accompagnato a casa.

Ci ritroviamo con Riccardo sotto l’O-sushi; ci mette a sedere una brasiliana bionda che alla mia domanda “tu non sei giapponese, vero?” risponde “Salvador Bahia” e io capisco “Berlino”, attirandomi gli sfottò dei commensali. Invece di “domo arigatou gozaimasu” ho spocchiato con “Obrigado”: è andata bene lo stesso.

La tipa accanto a noi rischiava la tracimazione del seno dal vestitino rosso al tavolo, e anche quello è stato un “più” alla serata, ma il meglio è stata quell’atmosfera riassunta dalla frase da “Amici miei” “ma come si sta bene tra òmini! perchè ‘un siam nati tutti finocchi?”

Ci fosse stata una donna, coi soli discorsi gli avremmo strinato i capelli: nulla di cattivo, di particolarmente maiale, ma solo di schietto e sincero. Per qualche ora di segreti se ne è avuti davvero pochi, tra noi tre, come è successo in poche altre occasioni. S’è discusso di cunnilingus e senso della vita (strettamente legati), di quant’è cafone bere il sake con la destra e di doppiatori, di figliòli e -40° in Russia, di quant’è appagante e raro avere alle mani una ragazza intelligente e che sa quel che vuole, di T-rex che frugano in auto, ferie e figuracce colla polizia; nulla quindi che possa rendere qui senza essere indiscreto, o, peggio, fumoso e banale.

Però, come al solito, anche il sonno perso è poca cosa, in confronto a quel benestare, quel parlare con anime affini che -a loro stesso dire: “noi siamo invidiose, non siamo mai sincere”- tra donne e con donne non è possibile.

Non sto diventando gay, tranquilli e tranquille (soprattutto). Mi sto solo confermando che non è necessario il flirt o la compagnia numerosa per avere una bella serata.

Giusto per chiudere con un tono di scherzosa polemica, se no non mi riconosco: vale sempre la pena di uscire con un amico. :) Grazie, ragazzi.

 

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