Cheers spleen
Eccomi qui, di nuovo al mio Cheers personale, da solo dopo il lavoro, in attesa di un paio di amici per poi trasferirmi in un altro pub assieme a loro. Mi si deve leggere in faccia che non é una gran giornata, che giá la miglior barmaid del mondo -e non a caso- m’ha giá avvisato che verrá a “tirarmi su”.
Nulla di che. Stanchezza.
Mi sembra, come sul tapis roulant, di correre un sacco per non andare da nessuna parte; e, per assurdo, piú corro e piú fermo resto. Sarebbe una bella lezione Zen, se capissi qual é l’insegnamento dietro questo fiatone.
Nel giro di ventiquattr’ore ho scherzosamente proposto il matrimonio a tre ragazze d’oro; per una abbiam pure pianificato il vestito -non meno d’otto metri di strascico lei, io vestito come il Principe Carlo (cit.)- e ci abbiam riso su.
La cosa triste é che tre su tre m’han detto che c’ho una gran testa e un gran cuore, e un paio hanno azzardato un “pure carino”. Peró no, ovviamente.
Avrei preferito, me ne son accorto stasera, che m’avessero detto “sei un inaffidabile/stronzo/coglione/pacco, come si fa?” oppure “Guarda, basta che ti fai castrare chimicamente prima, che non ti toccherei con una canna da pesca”: almeno ci sarebbero stati dei motivi LAMPANTI per l’inadatto che c’ho addosso. Ho un carattere difficile, sono strano, bizzarro, contorto, infantile e a volte cattivo? si, puó darsi. Anzi, senza il puó darsi. Sará che é giovedí e che i programmi per il fine settimana sono assieme tanto vaghi e tanto pressanti che avrei voglia fosse di nuovo lunedí. Sará che le persone che avrei voglia di vedere, a parte un paio di stasera, non c’é verso di incontrarle. Sará che ho finalmente avuto il coraggio/scazzo di cancellare dalla rubrica del cellulare mezza dozzina di numeri di gente che semplicemente é sparita, qualcuna non rispondendo neppure alle mie chiamate, qualcuna semplicemente non facendomene di proprie per mesi.
M’é rimasto amaro un “chissenefrega” verso una situazione che invece vorrei poter avere a cuore.
Mi accorgo di essere anche quasi sotto anestesia emotiva, dopo tanto reprimere i miei moti piú genuini.
Non so, capace che domattina mi sveglio e mi sento in grado di spaccar il culo al mondo; anche questa volubilitá un pó mi spaventa. Peró non credo, ecco. Son bipolare, forse. Forse son solo grullo, deluso, ormonato, stressato. Peró mi sembra di nuovo d’aver diciassett’anni.
E per me non é un bene.
Posted by i'C under Feelings | Comments (8)
















