September 22, 2006

Cheers spleen

Eccomi qui, di nuovo al mio Cheers personale, da solo dopo il lavoro, in attesa di un paio di amici per poi trasferirmi in un altro pub assieme a loro.  Mi si deve leggere in faccia che non é una gran giornata, che giá la miglior barmaid del mondo -e non a caso- m’ha giá avvisato che verrá a “tirarmi su”.
Nulla di che. Stanchezza.
Mi sembra, come sul tapis roulant, di correre un sacco per non andare da nessuna parte; e, per assurdo, piú corro e piú fermo resto. Sarebbe una bella lezione Zen, se capissi qual é l’insegnamento dietro questo fiatone.
Nel giro di ventiquattr’ore ho scherzosamente proposto il matrimonio a tre ragazze d’oro; per una abbiam pure pianificato il vestito -non meno d’otto metri di strascico lei, io vestito come il Principe Carlo (cit.)- e ci abbiam riso su.
La cosa triste é che tre su tre m’han detto che c’ho una gran testa e un gran cuore, e un  paio hanno azzardato un “pure carino”. Peró no, ovviamente.
Avrei preferito, me ne son accorto stasera, che m’avessero detto “sei un inaffidabile/stronzo/coglione/pacco, come si fa?” oppure “Guarda, basta che ti fai castrare chimicamente prima, che non ti toccherei con una canna da pesca”: almeno ci sarebbero stati dei motivi LAMPANTI per l’inadatto che c’ho addosso. Ho un carattere difficile, sono strano, bizzarro, contorto, infantile e a volte cattivo? si, puó darsi. Anzi, senza il puó darsi. Sará che é giovedí e che i programmi per il fine settimana sono assieme tanto vaghi e tanto pressanti che avrei voglia fosse di nuovo lunedí. Sará che le persone che avrei voglia di vedere, a parte un paio di stasera, non c’é verso di incontrarle. Sará che ho finalmente avuto il coraggio/scazzo di cancellare dalla rubrica del cellulare mezza dozzina di numeri di gente che semplicemente é sparita, qualcuna non rispondendo neppure alle mie chiamate, qualcuna semplicemente non facendomene di proprie per mesi.
M’é rimasto amaro un “chissenefrega” verso una situazione che invece vorrei poter avere a cuore.
Mi accorgo di essere anche quasi sotto anestesia emotiva, dopo tanto reprimere i miei moti piú genuini.
Non so, capace che domattina mi sveglio e mi sento in grado di spaccar il culo al mondo; anche questa volubilitá un pó mi spaventa. Peró non credo, ecco. Son bipolare, forse. Forse son solo grullo, deluso, ormonato, stressato. Peró mi sembra di nuovo d’aver diciassett’anni.
E per me non é un bene.

Posted by i'C under Feelings | Comments (8)