October 2, 2006

Stop giving

Me lo diceva qualche tempo fa F.

A un certo punto, anche se continuare a dare è spontaneo, un moto imprescindibile, una soddisfazione e un piacere, semplicemente non ci si fa più.

Ci si asciuga, a forza di dare, se di tanto in tanto non voglio dire che si debba ricevere, ma almeno ci si ferma un attimo a guardare se tutto il dare ha ottenuto un qualche effetto.

Le buone parole, la compagnia all’amico solo, la solidarietà al conoscente depresso, il consiglio allo sconosciuto che sai essere negli stessi casini in cui sei stato tu quqlche tempo fa, è sano darli solo se sono apprezzati o, meglio, non molesti, se no ti otrnano indietro cambiati di segno. Essere offeso per una buona parola, infamato per un consiglio, evitato per un invito è capitato a tutti coloro che almeno han provato a far qualcosa di buono, credo.

Ultimamente sta succendendo troppo spesso, e tocca anche a me cominciare a dire qualche no, per non farmi male, per non farmi dispiacere per accontentare qualcun altro.

L’ho già scritto troppe volte, ormai: sono stanco; e mi dispiace che di questa mia stanchezza se ne accorgeranno per primi coloro che meno se lo meritano, coloro che davvero mi sono più vicini.

 

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October 2, 2006

Nostalgie inesistenti

Ieri stavo guardando il video dei Loituma di cui qualche post sotto, e d’improvviso mi son chiesto “Chissà che gente è, che vita fanno”. M’è preso la tristezza di non conoscerli, il non sapere che cosa abbiano fatto dopo quel momento cristallizzato qualche mese fa.

Mi sono accorto che la stessa cosa mi succede spesso, non solo con persone effettivamente conosciute (”che fine avrà fatto la Bolognesi, o il Leoni” -scuole medie-, “o la Valeria” -primo bacio- “e la Laura?” -mio primo non capire un accidente quando una ragazza ‘ne voleva’-) ma anche con personaggi di fantasia.

Si saranno sposate, Jo e Blair dell’albero delle mele?  Ralph supermaxieroe avrà imparato a volare? e Kimberly (si, lo so che Dana Plato è morta, po’rella) cosa starà facendo, adesso?

I ragazzi di Breakfast Club avranno finito le scuole, a quest’ora… chissà se la squinzia sta sempre col teppista… e Yatta Wesugi, come sarà messo coll’agenzia di trasporti. Candy dev’essere una zitellazza legata all’orfanotrofio e ai bambini, ma che dispiacere quando ci ha salutati…

E questa manaccia ghiaccia che mi stringe il cuore ripensando anche alla “misanthropic bitch” che bloggava diec’anni fa e di cui non s’è più letto nulla,  questa gente/personaggi a cui tanto m’ero avvicinato, la provo per mille piccole perdite, fino alla gente con cui ho condiviso dieci ore d’aereo verso il Kenya quasi vent’anni fa.

 

Non sono normale, lo so. Non sono per nulla normale.

 

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