Male non fare paura non avere (o anche: “Privacy e tasse”)
Al bar dei miei si fa lo scontrino anche per un bicchier d’acqua.
Le tasse sul guadagno d’una colazione non valgono la candela della multa, e, soprattutto, una reputazione. Ben venga, quindi la trasparenza, benvenuti a tutti i controlli.
Probabilmente, invece, a un gioielliere, a un dentista o a chi per lui conviene saltare uno scontrino da nonsoquantimila, e con UN rischio sistemarsi la mesata. Nel caso (si, nel caso: io non do nulla per scontato) a lui qualche controllo approfondito rovinerebbe la media.
Facevano notare ieri in radio che, statistiche alla mano, abbassando le tasse, aumenta il dichiarato; mi pare ovvio. Se devo, a parità di reato, risparmiare dieci volte tanto, è ovvio che sia dieci volte più tentato.
Non so se mi spiego: non vale la pena rischiare per poco, quindi c’è meno evasione se le tasse sono più basse. Lo diceva Berlusconi (oddio, lui diceva il contrario, che quando le tasse sono alte la gente evade di più, forse è stata una questione di forma), pensa te, però quel che diceva lui è sempre stato sbagliato, qualsiasi cosa dicesse, quindi non so se è affidabile, come affermazione.
Torniamo a noi.
A me, po’rello, che c’ho du’lire sul conto corrente, e ho uno stipendio a tre cifre, se controllano la dichiarazione dei redditi trovan solo un bel po’ di ragnatele, possono incrociare quanto vogliono.
Benvenuti, quindi, a tutti e centootto i controlli che han fatto incazzare tanto Prodi.
E’ come il discorso delle telecamere sparpagliate in giro per la città: alla gente a modo non devon preoccupare, che nel caso possono intralciare solo il lavoro di chi ha qualcosa da nascondere. A me le telecamere potrebbero metterle anche in casa: un buon antifurto, a fronte di due dita nel naso di quando in quando.
Se qualcuno si incazza se lo controllano, vuol dire che ha qualcosa da nascondere; e con stipendi come si becca un onorevole a caso, quel qualcosa dev’essere qualcosa di grosso.
Sia chiaro, io non accuso nessuno, eh!, che di questi tempi non si sa mai, però sono fermamente convinto che chi ci guida debba essere irreprensibile e debba render conto di qualsiasi cosa faccia, sempre e comunque. Sono personaggi pubblici per loro libera scelta, e nel prezzo di potere, fama e stipendi faraonici può rientrarci benissimo la perdita di un po’ di privacy. Ben venga che un politico non possa più pippare prima di andare a votare una finanziaria, o non abbia modo di occultare al fisco alcunchè.
Qualcuno si ricorda per caso la storia di Damocle?
Posted by i'C under Accadde che..., Ce l'ho con... | Comments (5)
















