Un paese impazzito
Per chi non lo sapesse, il prode Prodi ci ha detto che siamo impazziti.
Eviterò (non è vero) la facilissima battuta “Ci credo, hanno votato te”. Mi limiterò a un “mica si può essere coglioni per sempre”.
Ci opponiamo ai tagli nei nostri settori. Non mi pare però che il prode abbia tagliato alcunchè, nel su’palazzo, se non in qualità.
Ci opponiamo al taglio del 5 per mille alla ricerca; io ho un modo rapidissimo e senza esborso per risolvere: pensa te, basterebbe mettere l’opzione “ricerca” insieme a quella tassa al Vaticano (rimando al sito dei radicali per sapere che fine fa) che è l’8 per mille, per accontentare anche quella signora che sembra reduce da un incidente con un ventilatore ma che nonostante tutto è un cranio di tutto rispetto, la Montalciuini.
L’abbiamo criticato perchè prima ha sparato merda sull’Alitalia (”può fallire in tre mesi” -anche meno, se ci metti mano te, Cirio docet-) e poi ha dichiarato che si potrebbe venderla. Ci ha già ironizzato abbastanza la Littizzetto, perchè io mi debba esprimere.
Tutte cosucce che se l’aveva fatte Berlusconi era stato scorticato a sale in San Pietro.
Siete sicuri d’aver votato davvero il meno peggio? Che io tanto coglione non mi son mai sentito.
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