November 30, 2006

Parità di trattamento

Cercherò d’essere documentato, per una volta. Sopportate due o tre links.

Dimostrazioni d'affettoCarlo Giuliani, in passamontagna,  durante un’aggressione a un mezzo delle forze dell’ordine, viene raggiunto mentre cerca di lanciare un estintore contro gli occupanti di una camionetta incastrata tra folla e muro -rimestati come si rimesta la polenta con assi di legno attraverso i finestrini-, da un colpo sparato dall’agente Placanica, nell’esercizio delle sue funzioni.

Placanica afferma di aver sparato in aria. Uno dei tanti filmati mostra il proiettile deviato da un sasso -lanciato non certo dal Placanica- verso la testa del passamontagnato.Dotazioni antincendio

Placanica viene “congedato“. Meglio un brutto processo di un bel funerale, si suol dire, ma tant’è.

A Carlo Giuliani viene intitolata una sala al Senato, per fortuna solo quella del PRC. Spero sia dotata almeno delle necessarie dotazioni antincendio.

La madre, Haidi Giuliani, dal 12 ottobre 2006, diventa senatrice della Repubblica, indipendente, per Rifondazione comunista.

Ora, a me va anche bene che si giochi sulla pelle di un morto, quando ’sto morto cercava in fin dei conti di far fuori un poliziotto, per mandarne al Senato la madre (no, dico, bella educatrice del cazzo, la facciamo senatrice? vabbè, mi rode pagarla, ma finchè qualcuno la vota mi tocca abbassare il capo e pagare il prezzo della democrazia); mi va anche bene che un partito dimostri la sua intelligenza intitolando a suddetto tentato omicida la propria sala: quantomeno ha dimostrato di che pasta è fatto, e si alienato almeno il MIO voto di qui nei secoli dei secoli amen.

Non posso dire che mi dispiaccia della morte del suddetto Carlo. Legittima difesa, punto. Vorrei vedere chiunque, al posto del Placanica. Io, il mi’ fratello, i miei amici, la gente che frequento, mai più e mai poi ci saremmo messi un passamontagna per andare in corteo (e non è che lo si trova per caso: ce l’hai in tasca dalla mattina se prevedi di andare a far malestri), e tantomeno ad aggredire poliziotti o carabinieri. Mica tanto per i valori che ci s’ha, che da soli bastano comunque, quanto per un minimo buonsenso: quelli c’hanno la pistola, se provi a farli fuori si difendono.

Mi girano i coglioni quando un povero disgraziato, persona sbagliata nel posto sbagliato nel momento sbagliato, viene sacrificato per tutto questo, e solo perchè non s’è fatto ammazzare, viene trattato da appestato e pazzo.

Ma che cazzo di Italia è, dove un tutore dell’ordine viene punito perchè s’è difeso, e quello che l’aggrediva viene messo su tutti gli altari?

 

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November 30, 2006

Corsi e ricorsi (ex “Caduta dell’impero Italiano”) -o anche “SONO DENTRO LA MIA TESTA! SONO DENTRO LA MIA TESTA!”

Avevo quantomeno in testa, e pronto a grandi linee per essere scritto, appena gli impegni di subber mi avrebbero lasciato un po’ di tempo per coordinare la sintassi coi pensieri, un post ricco di similitudini sulla situazione italiana attuale e quella che ha portato alla caduta dell’Impero Romano.

Che gli spunti ci sono, eh!: la discesa dei barbari, il Cristianesimo, le pestilenze, le influenze culturali dei pensatori, le guerre di potere interne.

Ovviamente, per quanto ne so e mi ricordo, coi barbari rappresentati dai flussi incontrollati di extracomunitari, dai quali ci limiteremo a riscuotere un obolo come Caronte, duemila euro per farli poi sperdere in sei mesi invece che in mezza giornata; l’Islam al posto del Cristianesimo, perchè religione dei nuovi schiavi, poveri e ricchi in Fede, uniti in quella contro lo status quo; al posto delle pestilenze l’inquinamento, il traffico, la delinquenza, tutti i fattori che come allora allontanava i patrizi dalle città, adesso fanno uscire chi se lo può permettere; al posto dell’estetica posatezza greca, il lassismo del “volemose bbene, chi si lamenta è un fascista”; e, ovviamente, l’attuale situazione politica, gattopardiana, in cui tutto cambia ma nulla cambia, che ben tiene il passo col frazionamento dei quadriviri.

Ecco, oggi su La Nazione - QN c’era una doppia pagina con un articolo che ho scorso con orrore.

Lo stesso mio parallelo, che io ritenevo azzardato e originale, al limite del pretestuoso, addirittura con paragoni a non so quale battaglia tra germani e romani in cui perirono diecimila di questi ultimi e che avrebbe avuto un impatto culturale simile a quello delle Twin Towers.

Lo leggerò solo domani, visto che oggi ero di corsa. Però quel che ho letto mi ha messo un dubbio atroce in testa.

O sono un genio e fine analista socio-politico, o sono un telepate.

 

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