December 28, 2006

“L’ha scritto un quindicenne? Giura!”

Siam stati al cinema a vedere Eragon. Occhio che ne dico diverse, se volete vedere un film che credo abbiate già visto, continuate a leggere. Tanto le cose ve le racconto come mi saltano in testa, e non con una cronologia. Tipo il libro, insomma, dicono.

Diciamolo, è Guerre Stellari in veste fantasy. Roba che la battuta “si, Era gon, ma poi è diventato Star wars” assume una sua certa dignità creativa.

Allora. C’è l’orfano, che vive con lo zio, a cui piove dal cielo qualcosa che gli cambierà la vita. Ma piove a lui, ovviamente, perchè è un predestinato dalla nascita. Questo qualcosa gli è stato mandato da una principessa biancovestita e dalle acconciature improbabili, prigioniera di un Re (imperatore era plagio, temo) il cui caposgherro uccide i sottoposti con l’ausilio di arti magiche non appena questi lo deludono.

Suona familiare? aspettate. Stavolta la “roba” è un drago a crescita istantanea -basta aggiungere nuvole!- invece d’un droide protocollare rompicoglioni, ma tant’è.

A due passi dal biondo prescelto vive quello che diverrà per lui un maestro di vita, ex cavaliere (di draghi, che suona simile a jedi, ma vi giuro non è la stessa cosa. credo) e mezzomago a causa della stessa forza -l’uso di questa parola è casuale- che l’ha reso, appunto, capace d’esser cavaliere.

Ovviamente, il ragazzino sarà uno “spontaneo” della suddetta arte, roba che il marronevestito e filosofeggiante mentore, ex-compagno del cattivo traditore degli amici e de’ compagni d’arme (tiobonino, è colpa sua e del suo tradimento se l’ordine di Cavalieri è stato annientato), non fa in tempo a insegnagli a camminare che questo già corre per l’Olimpiadi.

Ovviamente questo è perchè si attiene strettamente ai consigli del maestro: “vai a comprare il pane, e non parlare con nessuno”, anche se un consiglio di vita più appropriato se rivolto a Mami di Via col Vento, è facilmente confondibile con “racconta tutti i cazzi tuoi e miei alla prima indovina gnocca che ti si presenta, fottendotene bellamente del pane, dei grissini e di qualsiasi altro prodotto da forno”. E poi, uno scontro sulla città di barche di Monkey Island 2 è il minimo, dopo aver parlato con Lady Voodoo, no?

C’è il colpo di scena che non ti aspetti, anzi, diversi: mentre cercan il biondo e la roba piovuta dal cielo mandata dalla principessa, al biondo gli ammazzan lo “Ziiooooooooooh!” e la casetta sua finisce in fiamme; il mentore muore a metà del primo film, ammazzato a caso dal caposgherro mentre il biondo e tutti l’amichetti sua portan via la principessa (notevole anche l’astuta manovra d’infiltrazione del biondo: un cappuccio e via. Più che una roccaforte doveva essere un ufficio postale); anche il ramingo-obiwan era un cavaliere (ma toh!), come il cattivo. Il mentore verrà chiuso in una bara di cristallo come Biancaneve, gentilmente ottenuta da sassi grezzi dal drago (no, dico, una  carriera a Murano, nel caso andasse male come cavalcatura di paladino), che non sa ancora  fare la fiamma (rossa=circa 800°) però sa vetrificare con una fiatata (circa 2000° con la silice pura). Tieniti la fiatella, dico io.

Poi si va nello sconcertante. Il caposgherro che c’ha dei poteri magici che levan di ‘ulo e che però si fa zerbinare dal re, dopo aver evocato una via di mezzo tra Uruk-Hai e Nazgul (i famosi cacciatori di frodo) si becca una freccia in piena fronte. Da davanti. Con la PUNTA che sporge appena tra gli occhi. Ah, la magia.

Il biondo e la principessa avvelenata a tempo (come Lady Isabel, per intenderci) arrivano a Minas Tirith o qualcosa del genere (era un posto che è tanto imprendibile  e tanto facilmente preso come il Fosso di Helm) e si portan dietro un esercito di barbari vestiti come quelli de il Tredicesimo guerriero, sciamanti come Uruk-Hai e con in mano una bat’leth klingon.

Passa mezz’ora e Lando Carlissian non li ha traditi, anzi, li aspettava nella sua grotta coll’apricancello. Dirò di più. I fabbri hanno lavorato tutta la notte per fare un’armatura per il drago. Ora, l’aspettate da una vita, imbecilli, e vi riducete all’ultimo minuto a fare l’armatura? e quale notte, visto che è errivato da cinque minuti? e se avevate tanta furia, come mai avete perso tenmpo a fare un’armatura chiusa e finemente cesellata? E, soprattutto, perchè poi ’sto cazzo di drago colla voce da 144 ce n’ha una aperta e lucida, poi?

Battaglia. l’imprendibile roccaforte dei ribelli è facilmente trovata  e invasa, ma il drago con una fiammata risolve l’esercito nemico impegnato corpo a corpo coi difensori. I buoni arrostiti sono “vittime collaterali” e, secondo la CNN, di scarsa entità numerica.

Il Biondo fa fuori in un duello aereo tra strettoie e similcanyon il caposgherro e sviene mentre cerca di guarire colla Forza il drago.

Si sveglia. Chiede del drago. L’amichetto suo gli fa “ehhh, prima o poi si muore tutti” e poi, mentre il biondo già sta per fare seppuku,  arriva il suddetto rettile volante, roba che io a forza di calci in culo gli spezzavo tutti i denti, all’amichetto suo, Johnny Depp dei poveri che non è altro.

Il colpone di scena è che anche il re ha un drago, nascosto tra la cartina dei suoi possedimenti e il muro. Probabilmente cercava il codice da Vinci dietro la mappa, non lo so, che di tutto il film mi pare la cosa meno implausibile.

 

Non vedo l’ora che esca il secondo.  O che parla la denuncia, quel che viene prima.

 

 

 

 

Ora, questo non c’entra assolutamente nulla. Cercavo la grafia d un paio di cose… e ho trovato questo. Guardate qual è il penultimo link, proprio in fondo alla pagina. Io non so cosa pensare.

Posted by i'C under Recensioni | Comments (3)