A conti fatti
Sabato mattina sono voluto/dovuto andare in centro, in Via Nazionale, per la precisione.
Mi son fatto due conti: autobus o auto?
Un biglietto per andare, uno per tornare: due euro e quaranta. Lasciare la macchina in Piazza Francia, o, meglio, al capolina del 32 all’Antella. Mezz’ora -almeno- per andare, mezz’ora per tornare, senza soste intermedie.
Al diavolo, ho pensato*, se parcheggio in Piazza Stazione pago il parcheggio, ma risparmio un sacco di tempo. Facciamo due conti.
Infatti.
Allora, facciamo un’ipotesi: un’auto con due persone a far shopping in centro per due ore.
-4,50 euro di biglietto ATAF, considerando un 4 corse, se no sono quattro euro e ottanta. Pacchi e borse sul gobbo in autobus. Tempi biblici di attesa alla fermata, e di trasporto. Pigiati in piedi se non si trova un posto a sedere, pericolo di borseggiatori, poi tragitto sempre con le borse dalla fermata a casa. Nessun pericolo di multe.
-4 euro di parcheggio in piazza stazione per due ore. Se invece di due persone sono quattro, il costo resta uguale, al contrario del dottor ATAF, che me lo raddoppia. Seduti, non pigiati, colle borse nel bagagliaio. Costo di benzina, pericolo di beccare ingorghi o multe, ma anche nell’ingorgo si sta comodi a sedere. Parcheggio a due passi dal negozio all’andata, sotto casa al ritorno.
Indovinate cosa ho scelto.
Ma non si doveva favorire e potenziare il servizio pubblico, per invogliare la gente ad usarlo?
Io in auto mi sono mosso meglio, ho risparmiato e ci ho messo pure meno tempo, seppur fermandomi a metà strada in un altro negozio.
Bel lavoro, complimentoni, altro che tramvia.
*in realtà ho pensato “stravaffanculo”, ma non mi pareva carino scriverlo.
Posted by i'C under Accadde che..., Ce l'ho con... |
















