March 31, 2007

Stanotte ho fermato un altro orologio

Comincio a preoccuparmi. Era pure di quelli buonini.

Aggiornamento: toltomelo, sono andato in posta.

Tornato, va di nuovo avanti.

Sono proprio io.

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March 30, 2007

Evolution, step 2

Ce ne sarà solo un altro paio, suppongo, che già così il rapporto tempo/risultato mi soddisfa :)

bento2.JPG
Il riso nelle tre diverse forme è accompagnato e farcito da cetriolo, frittata e seitan a fette, avvolto in alga nori, coperto da sesamo e cumino; le bottigliette contengono salsa di soia e wasabi da stemperarsi assieme nella vaschetta che le raccoglie. Nell’altra ci son pure due prugne e un biscotto, entrambi cinesi.

 

 

Si capisce che non è una gran vita, la mia? :/

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March 29, 2007

Me ne ricordo solo ora…

..anche perchè non è che me ne freghi più che tanto.

Però è una questione di principio.

Ho visto di tanto in tanto “Mai dire Grande Fratello”, ove ho appreso che quest’anno la cricca è composta da cafoni, burini, carogne in branco e un nerd. Quest’ultimo è soggetto, perchè “diverso” (vedi il mio post ‘Galline’, uno dei primi) del peggiore ostracismo, fatto di offese personali, continue nominations, violenza fisica e prese per il culo.
Stasera Orsacchio/Massimo, il succitato nerd, è in nomination (credo). Non è che sia una volpe, però è il meno stronzo, in quella cricca. oO almeno così pare, ecco.
Tocca a voi decidere se far vncere uno stronzo violento, magari belloccio ma deficiente, una troietta sgallettata andata solo per copulare con chiunque pur di farsi notare*, oppure un bambinone un po’ goffo, il nerd che ognuno di noi qualche volta si è un po’ sentito.

Conto su di voi, io guardo CSI.

*e meno male che ho detto che me ne frega poco :)

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March 29, 2007

Definizioni colorite (o forse no)

“Andavo più in bianco del riso dell’ospedale”

 

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March 29, 2007

Da noi abbiamo i politici che in corteo cantan “10, 100, 1000 Nassirya”…

…in USA questo.

http://www.youtube.com/watch?v=hW6LKw4gmGA

Sarò retorico e ripetitivo, ma vorrei vivere in un paese che celebra chi fa il suo dovere, non in uno in cui si piscia sulle tombe dei martiri.
Ed è solo uno spot pubblicitario di una birra.

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March 26, 2007

Ma chi li paga?

I pubblicitari a volte mi perplimono, davvero, e soprattutto chi li assume e poi decide “si, voglio questo spot”

Lo so, magari lo fanno apposta, per far parlare di sè.

Ma prima c’è stata questa:

vigorsol.jpg

Il tipo che ciucciava una vigorsol e poi “suonava” le inferriate con i capezzoli.

Adesso c’è lo scoiattolo scorreggione:

ma una pubblicità che non faccia schifo ai lombrichi, dottor Vigorsol, no?
Che se no ne ho già una pronta io. Coinvolge una mucca, un purgante, un secchio di colorante alimentare verdazzurro, dei piccoli stampini e una scolaresca in picnic, però non posso esporla nei dettagli, se no mi fregano l’idea.

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March 26, 2007

Evolution, step 1

Da così (spiedini di mozzarelle e pomodorini in letto di valeriana, da condirsi con salsa di soia)

daisy.JPG

a così (riso al pepe rosso stencilato come tessera del mahjongg, alga nori saltata e pomodori a tulipano, prugne salate e biscotto al sesamo)

bento.JPG.

Già mi vedo un bel pezzo avanti nella nerdite , ma penso di poter fare ancora meglio in futuro.

Smanaccioterapia alimentare.

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March 25, 2007

13, finalmente (retroattivo di qualche giorno, però)

Non aveva chiesto come doveva vestirsi. Si diede mentalmente del pollo, due volte, una per essersene dimenticato, e una perché se ne preoccupava. Cavolo, se fosse stato necessario il frac il Bolli gli avrebbe detto qualcosa. Gli passó brevemente per la testa l’immagine di sua madre che, anni prima, aveva letteralmente scaraventato via un romanzo rosa, e alle sue domande sul perché l’avesse fatto, aveva risposto “Dio bonino, a questa gli hanno telefonato che il marito ha avuto un incidente, e ci sono tre pagine su come si prepara e si trucca per andare in ospedale. Ma ti pare? Io c’andavo nuda e di corsa. Non è un romanzo, é il catalogo di Armani”. Ecco, per un momento aveva sentito anche la voce della madre che gli diceva “Se é tanto importante, anche se ci vai nudo quel che importa è che tu vada”.
Sopra gli abituali camicia e pantaloni jeans infilò il solito giubbotto da motociclista anche se ormai la stagione s’era fatta, complice l’inverno mai arrivato davvero, troppo calda per un capo cosí pesante. Aveva tolto il paragola e l’imbottitura per poterlo portare ancora qualche settimana, per nulla scoraggiato dal fatto che non aveva mai posseduto una moto. Il giubbotto era stato acquistato solo per via del basso costo, dello spessore del tessuto e delle protezioni su spalle e gomiti. Gli dava sicurezza, in un periodo così agitato della sua vita non sapeva cosa aspettarsi.
Ecco, sua madre avrebbe detto che era diventato il catalogo della Dainese.
Scrollò le spalle a quell’appunto proveniente dalla sua stessa mente e uscì di casa. Dopo poco era all’ospedale, davanti al centro trasfusionale, che risiedeva in una struttura staccata dal gruppo ospedaliero principale. Il Bolli lo aspettava appoggiato contro una cinquecento bianca striata e macchiata di ruggine come son macchiati dalla tigna e dalle cicatrici i vecchi gatti di strada. Adesso che sapeva che esistevano dei “Loro”(o dei “Noi”), doveva desumere che farne parte non conferiva ricchezza o, quantomeno, che non veniva ostentata, anzi.
Il Bolli attese che lui accostasse e scendesse, e gli si fece incontro per stringergli la mano e dirgli, a metà tra la constatazione e la domanda “Mi segui, si va con due macchine”.
Si inerpicarono per una mezz’oretta su per la collina di Fiesole prima e su quelle retrostanti poi, fino a una stradina che il navigatore GPS di Bruno non riportava, e che costrinse la sua auto a rallentare per evitare di sbattere il fondo sul bordo di una buca ad ogni giro di ruota. Il Bolli, che aveva affrontato lo sterrato con più sicurezza e velocità, rallentò di conseguenza. Quando la strada continuando a salire li portò in mezzo a un bosco, Bruno cominciò a preoccuparsi, poi ricordò che era stato incosciente e ferito nelle Loro mani per un bel pezzo, e che se avessero voluto fargli del male, sarebbe stato quello il momento più adatto.
In cima alla collina e nel più fitto del bosco, come nelle fiabe, restava, all’ombra degli alberi più alti, una costruzione a due piani dall’architettura e dall’aspetto vetusti. Parcheggiate attorno, tra le altre, nella ghiaia bianca che circondava la casa, c’erano diverse centinaia di migliaia di euro sotto forma di automobili di lusso: Bruno non fece fatica a distinguere un Hummer, e si chiese come fossero potute arrivare fin  lì attraverso lo sterrato un paio di auto sportive.
Parcheggiò la sua auto a pettine tra la cinquecento del Bolli e una Punto, dove non sarebbe spiccata come una papera tra i cigni, e seguì il medico verso un portone in legno che portava su ognuno dei due battenti un picchiotto a forma di anello in bocca a un leone. Vicino a terra, come non ne aveva più viste da quando era piccolo, era confitta nel muro una staffa di metallo  per pulire le scarpe dal fango.
“Quant’anni ha, questa costruzione?”
“Le fondamenta otto o novecento, ma ci sono parti che ne hanno solo quattrocento; il tetto è del secolo scorso” rispose tranquillamente il Bolli.
Bruno non ebbe il tempo di polemizzare su quel noncurante “solo” che il Bolli aveva già alzato e riabbassato uno degli anelli di ottone.
La porta si aprì. Bruno ebbe un sussulto quande riconobbe, fasciata in una tuta da ginnastica, la Gelida.
Cercò di ricordarsene il nome, che s’era ripromesso di tenere a mente, ma il Bolli lo precedette con un “Sabrina, ti ricordi di Bruno, vero?”. E come avrebbe potuto essere diversamente, visto che lo aveva accudito per giorni?
Lei diede due baci sulle guance al medico e strinse la mano a Bruno: “Si, certo, il nostro nuovo acquisto. Entrate”
Nel salone dopo il piccolo vestibolo odorante di terra e tabacco c’era quella che pareva un piccolo ricevimento in piedi.
La dozzina di persone “speciali” che il Bolli gli aveva preventivato era tutta lì, evidentemente, adesso voltata verso di lui. “Salve a tutti, io sono Bruno” disse imbarazzatissimo, “ma voi certamente lo sapete già”:
Qualcuno rispose alzando la mano come aveva fatto lui, un paio annuirono, qualche altro gli si fece incontro per stringergli la mano. Il Bolli lo presentò formalmente a coloro che si erano avvicinati, quattro in tutto, due uomini e due donne apparentemente di mezza età, abbronzati e vigorosi. Poteva aspettarsi qualcos’altro, da chi probabilmente era tenuto in vita da centinaia d’anni da un metabolismo superefficiente?
Nessuno dei presenti era vestito formalmente. Non c’era nemmeno una cravatta, in vista, né gioielli sfarzosi.
Era tanto attento a cogliere i particolari, distratto in cerca di segnali di pericolo o comunque rivelatori, che non si sarebbe ricordato il nome di nessuno di quelli che gli erano stati presentati. Non sapeva se era un male.
Gli si fecero pian piano intorno tutti, in cerchio, il Bolli a destra e Sabrina a sinistra, tutti sorridenti, tranquilli, a dir poco sereni e rasserenanti.
“Come doveva essere la famiglia Manson”, pensò tra sé.
Il primo uomo che gli si era fatto incontro gli rivolse la parola allargando ancor più il sorriso. Bruno si sentì nel ruolo del bambino scemo ma gioviale che il paese prende bonariamente in giro.
“Bruno” gli chiese l’uomo (Pietro?) “Tu sai perché sei qui oggi, vero? Sai che giorno è?”
Ma perché continuavano a fargli domande invece di dargli risposte? “No” rispose lui forse un po’ più bruscamente di quel che voleva “Non so nulla”
“Domani è il primo giorno di Farvardin, e stasera è pure luna nuova. Domani iniziano tante cose”

(13-continua)

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March 23, 2007

Sarò incinto?

M’è aumentata la fame; il mio appetito sessuale, già prima non ridottissimo, mi sta adesso ruggendo addosso (roba tipo davvero “la pasta del pane” de “La casa degli spiriti”).

Oggi addirittura ho sentito in radio “Ninna Nanna” di Mariangela, e mancapoco piango, fermandomi però alla pello d’oca e ai lucciconi.

Sono ormonalmente scombussolato, temo.

La domanda è: PERCHE’?

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March 22, 2007

E’ ufficiale!

QUESTA DONNA è una santa.

Mi (ci, Nexus, dico anche per te) ha trovato e ordinato l’egg cuber.

Abitando dove abita è partita avvantaggiata, ma solo il fatto d’aver cercato è degno di plauso.

Addirittura l’ha trovato con gli stampini opzionali (lo vedete il panda?).

Conoscete qualche miliardario bellissimo e adorabile da presentarle?

egg 4.JPG

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March 21, 2007

13. Non è che il numero porti fortuna, eh?

Oggi, visto che è il 21, equinozio e tutto il resto, avevo preventivato di postare il 13 capitolètto del mio racconto.

Apro il .txt, o, almeno ci provo. Corrotto.

Devo controllare a casa, se ho copiato e non tagliato, per incollare.

Lo spero, se no devo riscrivere tutto, e vi tocca un capitolo retroattivo :/

 

AGGIORNAMENTO DEL 22:

Passerò il sabato a scrivere il capitolo e subbare Jericho.

Sto davvero lavorando per voi :)

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March 20, 2007

Il giorno prima dell’inizio della primavera…

inverno.JPG

Si, è neve.

 

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March 20, 2007

Mosaico

Non so che dire, se non: beliffimo :)

Si va su http://imagemosaicgenerator.click42.com/

si inserisce un’immagine (nel mio caso questa)

 simone.jpg

si attende e si recupera un’immagine composta da un mosaico di millemila fotine prelevate da flickr :)

guardate QUESTA da vicino :)  

image-mosaic.jpg

Eeeh, la scienza :)

 

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March 19, 2007

Acquisti

- Ho comprato su Ebay un set di 150 magneti al neodimio, ognuno dei quali garantito come in grado di attrarre quattro libbre. Fate i vostri conti e vi accorgerete che riconoscerò molto facilmente il furgone delle consegne: sarà quello che viaggia attaccato alle altre auto. Letteralmente.

(ma quanto sarò carogna?)

- Non mi riesce d’acquistare, invece, questo:

egg1.jpgcuber.jpgegg2.jpg

Come potete notare, è una macchinettuccia che fa da “formina” alle uova sode, e le rende cubiche.

Nerd e mezzo, come me.

La cosa FANTASTICA è che, appresane l’esistenza cercando “hard boiled egg mold” su google, ho trovato cinque o sei negozi e un paio di venditori su ebay che lo vendono.

Nessuno però lo spedisce fuori dagli Stati Uniti.

Proprio così: “We DO NOT ship this item outside U.S.”

Sette venditori, solo uno “spedirebbe”: 2 dollari e 59 di egg cuber, SESSANTATRE di spedizione. Tattico, quantomeno.

Se lo trovate spedibile in Italia meno di trenta volte il suo prezzo, fatemelo sapere, ve ne sarò eternamente grato.

Ora, lo so che quello strano sono io, che voglio fare un uovo cubico. Però il fatto che quest’oggetto sia guardato a vista come i piani della bomba atomica mi inquieta. Ci sono crittografati dentro i codici dello Scudo Stellare?

Tant’è che l’ho chiesto a un Ebayer: “Cosa c’è, ci sono delle questioni di sicurezza nazionale, o leggi federali, che impediscono la spedizione di questo fantastico ritrovato della scienza moderna?”.

La risposta non la riporterò qui. Però non credo che si sarebbe beccato un feedback positivo, ecco.

 

 

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March 9, 2007

Dietrologia (scusate il termine)

Non so se vi siete accorti, anche per caso come ho fatto io, che “Azzardo” ha cambiato conduttore.

Al posto di Cecchi Paone c’è Bossari.

Ora, a parte la personale antipatia che provo nei confronti di Bossari (e Volo, e un altro paio di conduttori che esprimono la loro “alternatività” non radendosi), mi chiedo: perchè?

Bossari fece un flop clamoroso, qualche anno fa, con quel quiz a scommesse di cui nemmeno ricordo il nome; se in direzione rete proprio ci tenevano ad avere un quiz in striscia preserale, Bossari non è che sia una garanzia.

Non ho notizie di impegni di Cecchi Paone che lo renderebbero inflazionato.

Però il vedere lui affiancato alla Henger, e il Bossari a quattro sciacquette meramente patonzimunite mi fa capire che si mirava ad attrarre con la S.M.P. il pubblico maschile, e col Bossari quello femminile; Cecchi Paone, pubblicamente dichiaratosi omoaffettivo, non attraeva il target designato, ovverosia le femminucce.

Nel frattempo mi son visto il Cecchi Paone discutere signorilmente (ha dato non troppo velatamente dell’impostore e del ciarlatano evitando però al contempo una querela) con chi asseriva di poter curare i gay con la preghiera e la psicoterapia, cosa che anche per me equivale a voler curare chi preferisce far colazione mangiando un panino rispetto alla brioche.

Lì ho capito perchè è stato sostituito: troppo educato, troppo signorile, troppo moderato. Non è un Mammuccari o un Bonolis che pigliano per il culo i concorrenti, non è un Papi che recluta freaks, non è uno Sgarbi che di tanto in tanto svalvola in mania di protagonismo e comincia a sfanculare a caso per far audience.

In poche parole: è un conduttore alla vecchia maniera. E, ormai, la vecchia maniera non premia più. Siamo davvero allo “si sparli purchè si parli”.

E poi mi chiedono perchè io guardi solo i telefilm ‘mmericani via web.

 

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March 7, 2007

Nuove e strane abilità del Cicali

Sottotitolo: “Altro che Heroes!“ 

Ho cambiato tre orologi in sei mesi.

Due “delle patatine” uno analogico e uno col display digitale, sui quali ho investito tante batterie da alimentare Shangai per un mese, e uno “a modino”, analogico, anche lui col suo bravo cambio di batteria.

Eppure, da un bel pezzo a questa parte, continua ad accadere una cosa strana.

A caso, tanto il giorno dopo il cambio batteria che un mese dopo, questi rimangono indietro, e non di minuti, bensì di ore, durante la notte.

Perchè tutto ciò? E’ antistatisctico quantomeno.

Ora, io posso capire che succeda ai due analogici (o, meglio, a quello da poco), ma quello digitale proprio non lo gustifico, visto che mai l’ho trovato in stato anomalo, tipo, che so, sulla regolazione, e quindi GIUSTAMENTE fermo.

Scarto a priori l’ipotesi geodesica, nodi di hartmann e compagnia bella, visto che m’è successo in tre letti diversi.

Scarto anche l’ipotesi “dispettucci della mia inquilina fantasma” (non ve ne ho mai parlato, eh? :/ rimedierò) per lo stesso motivo.

Ergo, è colpa mia. Ho sviluppato poteri elettro-magnetici inconsci che si estrinsecano interferendo con i materiali elettronici che ho addosso nottetempo, oppure (meglissimo!) temporali, che mi fanno saltare dal momento in cui mi addormento a quello in cui mi risveglio saltando le ore notturne in misura variabile; questa ipotesi peraltro spiegherebbe come mai mi sembri di dormire un c*zzo, da un po’ di tempo a questa parte.

Devo trovare il modo di applicarli sul lavoro, mi basta da timbratura a timbratura, non mi importa di finire a Times Square fra due settimane o nel tardo giurassico (dove CERTAMENTE calpesterei una lucertola CERTAMENTE destinata ad evolversi in ME, tra l’altro, spazzandomi via da questo continuum in barba a tutti i paradossi à la Brown), ecco.

Oppure basta che mi frughi un po’ più a fondo in tasca, e cavi due lire in più per un ALTRO orologio degno di tal nome?

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March 6, 2007

Cos’hanno in comune tutte le mie storie?

Me.

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March 5, 2007

Il “fuori” è finito

Con un ENORME aiuto, soprattutto per le finiture e la manodopera stra-qualificata, dal mi’babbo (diciamocelo, di mio ci son l’idea, il progetto, la scelta e l’acquisto dei materiali e un’incollatura o due), ieri son giunto a questo:

board2.JPGboard1.JPG

Appena ho un po’ di tempo, devo realizzare anche la scatoletta portapedine interna, coi relativi divisori, comprensiva di scacchiera per shogi (e ovviamente go) e xiangqi. Sarà di 32×32, alta poco più di 3cm e, spero, in grado di incastrarsi perfettamente nella base di gioco, chiusa con calamite in modo da avere il coperchio doubleface e, appunto, con una scacchiera incisa a pirografo per lato. Devo trovare il modo -ma ne dubito- di infilarci anche pedine e scacchiera tradizionali, e, nel coperchio, una da backgammon, credo adesiva. Ma già come tavolo da gioco per Mahjongg è dignitosissimo, no?

Fa tutto parte della smanaccioterapia, sappiatelo.

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March 1, 2007

Vorrei acquistare :D

Conoscete qualcuno che abbia un Ipod mini da vendermi?

che volevo fare un po’ di prove di Hacking ;)

 

Tipo sostituire l’HD con una scheda di memoria e cambiare il firmware con qualcosa di più versatile.

Così, per il gusto di metterci le mani dentro, che al momento ho un Palm che fa tutto quello che deve fare, e aspetta solo un pezzo dal regno unito per subire il mod più nerd del mondo (’nuff said).

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