Non ci crederete, ma lo scrivo lo stesso
- Nella salita da San Polo al Poggio alla Croce m’hanno attraversato la strada quello che quasi certamente era un gatto (e vabbè), quella che quasi certamente era una volpe, e quello che inconfutabilmente era un cerbiatto con su già un bel palco di corna. Lo stupore che ogni volta mi danno queste apparizioni han fatto il pari con unimbarazzante serata il cui momento migliore è stato lo stupirsi al vedere tre quarti d’un pub alzarsi in piedi, pronto ad andare a recuperare un cagnolino sperduto e fisso in mezzo alla strada, finchè questo non s’è dileguato.
- La mia “coinquilina” m’ha fatto trovare il cestino dello studio spostato, e non di poco. Scrivo solo una parola: “tensione”.
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