Non ci crederete, ma lo scrivo lo stesso
- Nella salita da San Polo al Poggio alla Croce m’hanno attraversato la strada quello che quasi certamente era un gatto (e vabbè), quella che quasi certamente era una volpe, e quello che inconfutabilmente era un cerbiatto con su già un bel palco di corna. Lo stupore che ogni volta mi danno queste apparizioni han fatto il pari con unimbarazzante serata il cui momento migliore è stato lo stupirsi al vedere tre quarti d’un pub alzarsi in piedi, pronto ad andare a recuperare un cagnolino sperduto e fisso in mezzo alla strada, finchè questo non s’è dileguato.
- La mia “coinquilina” m’ha fatto trovare il cestino dello studio spostato, e non di poco. Scrivo solo una parola: “tensione”.
Posted by i'C under Accadde che... |

















A me non è sembrata una serata imbarazzante…
Comment by francesca78 — 28 April 2007 @ 11:34
si, lo so che abbiamo concetti diversi di quello che significa, giusto per fare un esempio, “sparlare degli assenti”.
Spero che la prossima volta lo farete anche con me, così mi sento un po’ meno in colpa.
Comment by i'C — 28 April 2007 @ 11:48
anche se no, ho fatto almeno un’altra conoscenza interessantissima, e forse valeva la pena anche solo per quello.
Comment by i'C — 28 April 2007 @ 11:51