May 23, 2007

Serata a Notre Dame

Ieri Sandrone m’ha invitato a sorpresa a vedere “Il gobbo di Notre Dame”, che la su’ragazza, per motivi prettamente femminili (c’ha ripensato senza motivo e preavviso) ha deciso di restare a casa.

La rappresentazione, ho appurato poi, era “Amore,Follia e Morte a Notre Dame”, sponsorizzata per beneficienza da Carlo Bay, e si vedeva dal tiro e dal piglio del pubblico.

La compagnia era a dir poco impeccabile, nonostante quelche difetto al limite del ridicolo nell’adattamento -ma dai, il Motel! mi levi le cattedrali e mi metti il Motel?-, una regia sulla quale avrei qualcosina da dire -quantomeno per la gigioneria del regista- e qualche difetto tecnico certamente non colpa loro.

Bravissimi i ballerini e i cantanti; io in fila B -che poi era la prima- ho potuto sentire lo spolmonarsi di Esmeralda e Quasimodo anche durante i due pezzi durante i quali i microfoni non funzionavano. Pelle d’oca, davvero, in diversi momenti.

Inoltre, il tema è quello che a me ogni volta fa venir voglia di saltare sul palco.

No, non ad effettuare atti di libidine violenta su Esmeralda, ma per picchiare un odiosissimo (e quindi complimenti all’attore) Febo.

Io ogni volta che vedo il musical, mi sento metà Frollo e metà Quasimodo, io sempre -quasi sempre, via- innamorato di donne irraggiungibili o delle quali proprio non dovrei essere innamorato, e che nella stragrande maggioranza delle volte non mi vedono nemmeno…

Tralascio lo scontato Quasimodo, e cito solo il -a suo modo- povero Frollo, con il suo ritornello di ineluttabile destino che nasce da un’inevitabile passione.

FROLLO - MI DISTRUGGERAI

Io so cos’è la passione
Ma non lo so se è veleno
Io non so più cosa sono
E se ragiono o se sogno
Annego e il mare è lei
Sento i sentimenti miei
Che non ho sentito mai
L’onda che non affrontai

Mi distruggerai, mi distruggerai
E ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
Tu mi hai gettato nell’abisso di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Io cado in te, tentazione
E tutto al diavolo va
La scienza e la religione
E virtù e castità
Io guardo un orlo di gonna
E vedo abissi di donna
La gonna gira e mai
Mai per me la toglierai

Mi distruggerai, mi distruggerai
E maledico te perché di te non vivo
Mi distruggerai, mi distruggerai
Ti abbraccio in sogno tutto il giorno e sto, di notte, sveglio
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

E quel mio cuore d’inverno
E’ un fiore di primavera
E brucia dentro l’inferno
Come se fosse di cera
Sei tu che soffi sul fuoco
Tu, bella bocca straniera
Ti spio, ti voglio, t’invoco
Io sono niente e tu vera

Mi distruggerai, mi distruggerai
E ti maledirò finché avrò vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
Tu mi hai gettato nell’abisso di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mi distruggerai
Mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mancapoco ieri piango. Grazie, “Artisti senza nome”.

Posted by i'C under Recensioni, Feelings | Comments (14)