Archive for maggio, 2007

Recensioni, Tanta iNioranza Citazioni 2

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Finalmente mi ricordo di copiare:

“Il vostro primo giorno di lavoro come direttore, badate a dare subito un giro di vite a ogni annuncio di buone notizie in arrivo. Risparmiate le buone notizie per dopo, quando potr esservi attribuito il credito. Il primo anno del vostro regno dovrebbe essere un flusso ininterrotto di cattive notizie. Riducete al massimo le attivit il pi presto possibile: sembrer che state “ripulendo gli angolini” e approntando i cambiamenti strategici. Ma, cosa pi importante, far calare i profitti, in modo che dopo che avrete “corretto tutti gli errori del direttore precedente” il vostro primo anno totale della vostra dirigenza mostrer un enorme aumento dei profitti, anche se in effetti non era stato migliorato nulla. Come vantaggio secondario, farete sembrare un troglodita il direttore precedente.”

Scott Adams, Dilbert e la strategia del fur(b)etto

Sostituite alla parola “direzione” la parola “governo”, e sobbalzate di comprensione assieme a me.

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Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Legalize it!

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L’autista del bus che s’ ribaltato (per un colpo di sonno) con a bordo 22 bambini uccidendone uno risultato positivo al THC.

Ce la facciamo a legalizzare la cannabis come l’alcool, e impiccare per le palle chi guida sotto i loro effetti, per favore?

Grazie.

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Accadde che..., Plauso e lodi, Spigolature Improvvisazioni

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Ieri sera, Mike era al bancone ad ordinare una liquerizia alcolica. Ci vuole un po’, quindi mi avvicino anche io.

La Barmaid (si, lei con la maiuscola!) salta su dopo aver frugato dentro il frigoe propone:

“Ascolta, ce l’ho calda!”

“Son sempre belle cose da sentir dire!!!” esulto io.

Non vi dico come m’hanno trattato.

Ma perch tutti pensan sempre male? :-P

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Accadde che..., Plauso e lodi Non commento per non applaudire

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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/05_Maggio/09/farkas_calipari_lozano.shtml

Massimo rispetto.

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Mi rammento Trittico materno

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Anche questo post figlio di una promessa.

L’unica frase vera delle citazioni in “Info sul Cicali”, purtroppo e per fortuna, l’ultima.

Prima figura

Io alla Stazione, telefono pubblico. Chiamo a casa. Risponde mia madre.

“Ciao, mamma, son Simone”

“Simone chi?”

Seconda figura

Io e mia madre in casa, da un pomeriggio. Io sul letto a leggere, mia madre in giro, affaccendata.

Squilla il telefono. Rispondo, una mia amica. Ci inizio a parlare. Alza anche mia madre dal telefono in parallelo.

“Pronto?”, fa lei

“No, mamma, ci son gi io”

“Che volevi?”

Terza figura

Mio fratellosta pertornare dall’Inghilterra con l’aereo, e s’ organizzato per tornare in taxi dall’aeroporto, nottetempo.

Io esco da non mi ricordo cosa, alla Fortezza. Chiamo a casa, non pi tardi delle 22.00.

“Mamma, sono io. Leonardo a che ora torna?”

“Verso le undici”

“Sono vicino, vado io a prenderlo, cos risparmia qualcosa”

“Va bene, di certo gli fa piacere,” (qui avrei dovuto sospettare qualcosa, a ben pensarci. Chi conosce il mi’fratello capisce) “mi lasci il tuo numero di telefono?”

Io penso che non ce l’abbia a portata di mano, e gli detto il mio numero di cellulare, che, sapel sallet saptelo, pure facilino e riconoscibile: “347-abcdabc”

“Perfetto,” fa lei “e chi gli dico che sei?”

Poi vi chiedete come mai son venuto su cos.

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Audio/Video E adesso un po’ di musica!!!

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Accadde che..., Ce l'ho con... Bisogna sapere anche quando mollare

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Quando inun gruppo senti sparlare degli assenti,

quandodell’assente si sparla perch solo non capito, perch pi maturo dei presenti,

quando l’assente, appunto, pi maturo di diversi presenti di dieci anni pi vecchi di lui,

quando”si fa cos e basta”,

quando provi a spiegare e non imporre il tuo punto di vista e non vieni ascoltato,

quando la sesta volta che spieghi la stessa cosa e l’unico che ti ascolta VUOLE capirla nel modo sbagliato,

quando la settima volta ci provi lo stesso, con tutto il cuore, e i presenti si fanno i cazzi loro mentre parli,

quando non pretendi di aver ragione, ma chiedi possibilismo e non ti vien concesso,

quando predichi al deserto e non ci rimedi nemmeno un’abbronzatura decente,

e soprattutto, quando l’interlocutore VUOLE scambiare le cause con gli effetti,

beh, l’ora di tirare i remi in barca, smettere di agitare le acque e di cominciare godersi la corrente e la gente che hai incontrato lungo il viaggio.

Per una delusione, anche se non c’ rabbia.

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Accadde che..., Recensioni Chi ben comincia….

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Stasera ho sentito una bella frase…

“La donna della tua vita colei che capisce che sei idiota, e vuole restare lo stesso con te”

Per ora la prima parte a posto, con quasi tutte le donne che conosco.

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Accadde che..., Ce l'ho con..., Feelings Del supinamento e della polemica

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“- La scarsa partecipazione giovanile in politica dovuta a menefreghismo o a ignoranza?

- Non lo so,e non mi importa”

E’ una battuta di Luttazzi, ma ogni tanto mi torna in mente.

Soprattutto oggi, che mi son beccato del polemico, tanto per cambiare, perch ho fatto notare una cosa, altrettanto polemica,su cuievidentemente altri son passati sopra.

Nulla di eccezionale, non scendo nel dettaglio -dico il peccato ma non il peccatore-, roba tipo che uno dice”Mangiate carne, che l’allevarla costa” e io “Viene allevata perch si mangi, non il contrario, magari se si mangiasse un po’ meno, si spenderebbe meno nell’allevamento”*

Io mi incazzo perch sempre cos. Pigrizia, ignavia, appecoramento. In una collettivit arriva uno che fa una proposta che magari comoda solo per lui, o per pochi altri, e tanti altri si aggregano perch per loro solo moderatamente scomoda. Magari si potrebbero, conaltre proposte,accomodare anche i moderatamente scomodi, ma la frase di Spock che dice “Il bene di molti superiore a quello dei pochi” viene bellamente ignorata per la pigrizia del quieto vivere. Piuttosto che opporsi a un’affermazione “forte” si tace e ci si adegua. Quando si in un corteo, se quello col megafono dice una cazzata, non capita spesso che glielo si faccia notare, o che si abbandoni il corteo, ma si va avanti per non fare la pecora nera, il dissidente, l’asociale**.

Ecco, io questa paura io non ce l’ho, ma proprio per nulla, anche se ovviamente non giova alla mia socialit. Se una cosa non mi piace, prima la faccio notare, indipendentemente da chi l’ha detta, e poi nel caso evito di continuare a farla, abbandono se posso il gruppo che la pratica. Certo, un po’ -tanto- pigro sono anche io, visto che non lotto da solo contro il gruppo, ma son cose che lascio fare a Don Quixote, visto che di solito si tratta di adulti vaccinati e militesenti.

Mi premuro che tutti sappiano come la penso, quello si, ma al limite mania di protagonismo, non sterile polemica.

Cerco di tenere i toni pi pacati possibile, pure, visto che secondo me col dialogo, e non urlando pi forte o offendendo Sgarbianamente che si ottiene la ragione***, ma cogli argomenti e la fermezza nel portarli avanti -avevo scritto “sostenerli”, ma sa tanto di proselitismo, che una delle tante cose che odio-.

Non mi importa di piacere agli altri, se poi non piacessi pi a me stesso.

Avete mai visto tante strategie di comunicazione perdenti tutte assieme?

*Se volete parelleli calzanti, metafore fulminanti, esempi chiarificatori, siete pregati di non cercarli in questo blog.

**Che v’avevo detto?

***E tre. Siete recidivi, cavolo!

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Recensioni Citazione 1

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“Penso che sei anonimo e inespressivo. Quando parli sembra che hai uno strofinaccio in bocca e non si capisce cosa dici, non ti lavi e ti vesti da sfigato di sinistra mentre il mondo va tutto da unaltra parte”

Non Sarkozy, ma Muccino.

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Recensioni Salto dello squalo

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Si dice “salto dello squalo”, di una serie televisiva, di quando questa ha una puntata orribile, stupida, forzata, un punto di non ritorno che, unico, segna l’inizio della sua discesa in modo inequivocabile. Si fa riferimento ad Happy Days e a Fonzie che per scommessa salta, in un episodio alle Hawaii, con gli sci d’acqua e il giubbotto di pelle, una rete con all’interno uno squalo (fenmmina, per sua fortuna).

Il venerd l’abbiamo salutato, qui.
Abbiamo avuto la puntata “vent’anni dopo” di Nip/Tuck nella quale, i personaggi, coi capelli imbaincati da un po’ di talco e il viso appesantito da sottili strati di lattice, mettono a posto tutto. Il pezzo meglio il figlio che da pirata della strada, razzista ariano, picchiatore di gay, copulatore di trans e pornostar, favoreggiatore in omicidi, adepro di scientology, e non mi ricordo che altro, diventa un ciccino d’oro chirurgo di grido.

Adesso abbiamo avuto Grey’s Anatomy, con la bomba da estrarre da un tizio in emorragia da tener ferma con la mano sopra il tubo dell’ossigeno che se no salta tutto l’ospedale (ma quando mai?), la tipa che partorisce, il tipo coll’infarto, e tutto solo nei primi dieci minuti dell’ultima puntata. Ho visto il Doctor Who meno incasinato per salvare il mondo da Dalek e Cybermen insieme.

HOP!

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Accadde che..., Follia Follia

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Or che ci ripenso, di prove della mia follia ne ho diverse.

Giusto ieri, andando a recuperare l’auto dal meccanico, stavo rivivendo mentalmente intanto che camminavo una vivace conversazione avuta poco prima.

Arrivato all’esasperato “MI LASCI PARLARE???!!!” mi sono accorto di averlo ri-detto e pure a voce abbastanza alta.

Solo quello, per fortuna, ma lo stesso non la cosa migliore da dire da solo, e pure in pubblico.

Ovviamente, ho finto un ictus e rovesciato il bianco degli occhi mentre sussurravo “zitto, zitto, qui ci sentono tutti!”. Gi che c’ero, che mi temano, a Figline, e non mi compatiscano.

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Mi rammento La coinquilina

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Ecco, se no non lo racconto pi, e faccio come la “trilogia di mia madre” (verr anche quella) e me ne dimentico…

Allora.

Io, per motivi che non star qui a rivangare, abito da solo da ormai due anni.

Il trasloco (QUASI finito, giuro!) stato molto graduale, e son vissuto per un bel pezzo con scatoloni in ogni dove e i libri ammucchiati. Questi ultimi -il grosso del trasloco- ci sono ancora, in attesa di, toh!, stasera, che possa contattare e abbia di che pagare le scaffalature per riempire una nicchia nell’ingresso che sembra fatta apposta.

Voi immaginate come sia andare da solo in una casa nuova: non sei abituato agli spazi, alla dinamica delle temperature e dell’aria, e quindi scattano gli “ho visto qualcosa colla coda dell’occhio” o il “brivido di freddoimmotivato”.

Fatto uno:

Un sabato mattina torno da una cena a Verona coi miei amici di Clarence. Mi butto sul letto dopo aver appena guardato il bailamme che regnava nel salotto-studio con un moto di “ma chi se ne strafrega del casino, rimetter a posto, prima o poi”

Al momento del risveglio ripasso in salotto.Sul pavimento, nelcentro geometrico della stanza, c’ un libro. Controllo la costola, che di sicuro si dev’esser sciupata, cadendo dallo scaffale pi alto: nulla, sembra che sia statosolopoggiato, l.

L’ipotesi “messo di proposito” avvalorata dal fatto che se il libro fosse effettivamente caduto, sarebbe caduto ai piedi dello scaffale. E invece… controllo sul PC, uno dei primi che ho riposto, e quindi avrebbe dovuto essere SOTTO diversi altri libri. Il titolo? “Pensieri oziosi di un ozioso”, di Jerome K. Jerome. Un messaggio alla mia nullafacenza? Forse.

Spiegazione razionale: il libro caduto pari, e non era poi immobilizzato.Nel titolo vedo un messaggio perch ho dei sensi di colpa.

Fatto due:

Una notte mi sveglio. C’ qualcuno che si appena seduto sul mio letto. Sono sdraiato sul lato,quasi in posizione fetale, e sento che qualcunA (si, “A”, non so perch) tra le mie ginocchia e il mio petto, seduta sul bordo del letto. Sento le lenzuola che “tirano”, e il materasso che si inclinato.

Ho il braccio sotto la testa, steso, e la mano a un soffio dall’interruttore. Non ho il coraggio di accendere la luce, o di aprire gli occhi. Aspetto, raggelato e paralizzato. Pi tardi il peso si solleva, e basta. Io resto immobile finch non mi riaddormento.

Spiegazione razionale:unincubo, il pi vivido esinestetico abbia mai avuto.

Qualche giorno pi tardi racconto il tutto a mia madre.

Lei: “Si fa benedire la casa, si manda via”

“Gi, e se poi la nonna?” (come se credessi al potere taumaturgico di acqua e sale schizzati da uno che magari ci crede pure meno di me*)

Mia nonnaera sua madre,la donna che in findei conti mi ha allevato e ha passato con me tutta la mia infanzia. Nutriva per me e mio fratello un affetto spropositato, checch non si facesse mai mancareseverit e paternali.

Attimi di silenzio

“Ci avevo pensato anche io”

“Di certo non mi vuole male, senn invece del libro, apriva il gas”

Da allora, ci convivo. Si fatta notare pochissimo, soprattutto nell’anno scorso.

Per sapevo che era rimasta, chiunque -ma proprio chiunque, parto delle mie fantasie paranoichesotto tensione comprese- fosse.

E l’altr’ieri ne ho avuta una prova: il cestino che da sotto l’interruttore, a fianco della scrivania, passa sotto la stessa in mia assenza. No, non l’ho vuotato io o chi per me per poi metterlo nel posto sbagliato: pieno era e pieno rimasto.

Ok, sono pazzo. Ora c’avete pure la confessione, eh? :/

*Prima di Pasqua il prete ha fatto il giro delle benedizioni. M’ha suonato al campanello di sabato mattina alle dieci. Ho aperto con solo i pantaloni della tuta e quello che doveva essere uno sguardo feroce. “Eh… ” mi fa timido e basito “io sarei il prete…”Si, proprio “sarei”. Anche con la forza della Fede, di fronte a un tozzo barbuto probabilmente incupito le sue certezze devono aver vacillato un po’.Mi sono astenuto da, nell’ordine:

“Non compro nulla”

“Mi dispiaaaaace”

“E io che credevo che quel colletto fosse una moda nuova!”

e ho sorriso in un pacato “No, grazie, non mi interessa. Buona giornata”

Il pretino andato via cogli occhi bassi e sussurrando qualcosa di saluto o scusa o maledizione alla mia ascendenza e discendenza per sette generazioni in su e in gi. Non ce lo vedo proprio a fare un esorcismo col rito romano, ecco.

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Spigolature Tesoretto

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Prodi dice che i due terzi del suddetto andranno ai pi deboli.

Io gi mi immagino i soliti a dirsi l’un l’altro “eh, c’ho una fiacca oggi!”, “sapessi io, non sto in piedi!”, ”pensa te, stamattina non riuscivo ad aprire gli occhi!”

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Accadde che..., Bento, Feelings Lo ZEN e l’arte di preparare la schiscetta

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…ove schiscetta sta al posto di Bento solo per assonanza di “quasi citazione”.

nigiri al seitan, maki al seitan, onigiri alla purea di umeboshi, formaggi e pannocchiette, biscotto cinese, prugne dolci, papaya secca

Ripetete con me: allentare le tensioni… allentare le tensioni… allentare le tensioni…
e se ho dieci minuti (ALTRI dieci minuti) vi racconto della mia coinquilina, che ovviamente non tutti sono al corrente.

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Tanta iNioranza Anni buttati

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Sono andato a riprender la macchina dal tagliando. Della sosta alla LIDL e degli occhi di tal Aurora, cassiera, vi dir poi.

Ho speso nemmen troppo, visto quel che hanno fatto. E di sicuro un lavoro di qualit.
Per vedo che due ore di lavoro mi costan cinquant’euro.

Mi domando solo: cosa cazzo ho studiato a fare?

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Accadde che..., Feelings L’ho fatta col cellulare, quindi un po’ buia

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0001.jpg.

..e pure vista e rivista, per ogni volta che sul Poggio alla Croce sbuco nel sole dal quel mare di nebbia ,e mi volto, mi migliora la giornata.

Complici le endorfine della corsa e dei pesi di ieri, sto bene.

Nocche della mano destra a parte, ovviamente.

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Ce l'ho con... Famiglie

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Bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze e della laicit dello Stato.

Accendi, con una candela, la speranza di veder riconosciuti i diritti di tutte le famiglie, di tutte le forme di amore.

Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunir a Roma per il Family Day. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

Il Family Day figlio dei Non possumus, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cio le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.

Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti gi acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza pi di tutti queste unioni: e cio lamore. Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del Possumus”, il Families Night.

Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del Possumus”, il Families Night.La notte che precede il 12 maggio, l11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dalloscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.

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Accadde che... Giallo

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Giallo

No, che uno torna a lavorare dopo quattro giorni, in una giornata uggiosa.

Per, passando per la strada in cui passa tutti giorni, quell’uno apre gli occhi, li toglie dalle luci di stop della macchina che lo precede e nota quanto sopra, che ci dev’essere stato gi da qualche giorno ma ancora non aveva notato.

E la giornata un po’ s’illumina.

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Ce l'ho con... Primo maggio

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…ma che festa ?

Ah si?

E allora come mai, almeno a giudicare dal TG, lo stanno festeggiando solo i fancazzisti?

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