Certezza della pena

Abbiamo avuto un indulto che ha rimesso in libertà la peggio merda.
Adesso vogliono abolire l’ergastolo* e il carcere duro.
Dall’anno prossimo, quando la Polizia fermerà qualcuno, visti i poteri che resteranno alla medesima e seguendo specifiche direttive dal Governo, potrà stringergli la mano e dirgli “Arrivederci e grazie, sa per chi votare alle prossime elezioni”.
*310 ergastolani, pluriomicidi, rei di crimini efferati, hanno firmato una lettera in cui si dice “meglio la pena di morte che l’ergastolo”. “Ok”, dico io.
Posted by i'C under Ce l'ho con..., Tanta iNioranza, Spigolature |

















ok ok ok ok dico io
Comment by momolina — 6 June 2007 @ 09:56
ok dico anche io! e tutte le volte che sostengo questa cosa mi mandano tutti a cagare! la giustizia in italia non esiste. Qualsiasi governo ci sia, è sempre la stessa solfa.
Comment by gradiva — 6 June 2007 @ 10:14
no, non riesco a concepire la pena di morte. non ci riesco perchè penso che purtroppo ci cadrebbero anche tanti innocenti. e comunque è una punizione grossa l’ergastolo e non stento a credere che gli ergastolani preferiscano la morte. la privazione di libertà è una punizione enorme e insopportabile, più della morte.
Comment by freesia — 6 June 2007 @ 12:34
Eh, Freesia, allora sei crudelissssssima!
Mi si lamenta che l’ergastolo non prevede la “rieducazione”. va bene, dico io, degli oggettivamente irrecuperabili cosa ne facciamo?
E l’innocente di cui sopra, lo condaniamo a “una punizione enorme e insopportabile, più della morte”?
Comment by i'C — 6 June 2007 @ 13:00
Non tocca all’uomo decidere della vita e della morte!
Si mettono in carcere e si butta via la chiave.
Nessuno tocchi Caino!
:)
Comment by Carnivora — 6 June 2007 @ 13:54
La pena di morte era è e resterà sempre una barbarie. A prescindere da qualsiasi considerazione sull’ergastolo e sulla rieducazione, questo è. La certezza della pena è fondamentale certo, ma uno stato che “fa fuori” la gente francamente…
Comment by Lorevalli — 6 June 2007 @ 13:57
@carnivora: fosse una certezza, e non comportasse troppo spesso un “alla faccia di Abele”, m’andrebbe pure bene.
@lorevalli: ma proprio il nostro Keil mi parla così?
seriamente: no, non prescindiamo, che proprio di ergastolo si parlava…
Comment by i'C — 6 June 2007 @ 14:39
Keil è decisamente per la pena di morte lo ammetto… ma perchè “è un disonore rimanere in carcere” mica per altro
Per quel che riguarda l’ergastolo son davvero incerto… da una parte posso ben capire che “fine pena mai” di rieducativo può aver poco… dall’altra mi chiedo se davvero 30 o 35 anni di carcere siano “bastevoli” per certi reati… dall’altra ancora mi chiedo che differenza fa star in carcere per sempre o per 35 anni… ovvero se la persona che a 25 anni entra in carcere dopo un reato tremendo sia davvero la stessa persona che ne esce a 60… boh… ammetto di essere incerto tra “buttar via la chiave” e “redenzione possibile”.
In Elavistol è decisamente più semplice
Comment by Lorevalli — 6 June 2007 @ 15:43