E tre.

In un mese e mezzo, per un motivo o per l’altro, ma comunque sempre per via ipotetica, è la terza volta che mi viene detto da una diversa giovin fanciulla “Io e te non potremmo mai metterci assieme / sposarci / fare sesso, che siamo troppo amici”.
A parte che ogni volta devo citare il Pippo di “Dillo con parole mie” e chiedere “Perchè, poi diventiamo nemici?”, mi domando: ma le donne la danno (ok, teniamoci sul terra-terra, senza scendere sul piano della comunità di sentimenti) solo a gente che gli sta sui coglioni o con cui non ha niente a cui spartire?
Ma che discorso del cavolo è?
Dimmi che non ti garbo, che mi vuoi bene ma non fino a quel punto. Quel che vuoi, non che mi vuoi ”troppo bene per mettere tutto sul piano fisico”.
E invece, la boiata del “troppo amico”.
Non ho capito se devo incattivirmi in generale o, come mi ero promesso già qualche tempo fa, alla prossima che me lo dice, allungare un destro alla bocca dello stomaco accompagnato da un “PUTTANA!” tra i denti, e poi, sorridendo, ingiungere “adesso non siamo più amici, me la puoi sganciare”.
No, non ci credo nemmeno io. Però stavolta non è come il mio ramadan personale. Non ce la farei nemmeno se volessi, ad incattivirmi. Sono e sempre sarò il solito coglione logorroico e, spero, altruista ed empatico che perde più occasioni di quante ne veda. Non so nemmeno se esserne contento.
EDIT: Mi dicono che sembra che la mia principale occupazione sia chiederla in giro e lagnarmi poi che non mi venga ammannita. None. Sto bene come sto. Eppure mi pareva di averlo specificato alle prime battute: non di solo sesso si tratta, non di soli ormoncini, ma del mio stupirmi di fronte a una logica per me aliena, del non voler nemmeno provare a passare una soglia dietro la quale ci son tutte le premesse si trovi qualcosa di buono.
Lo so, non mi si capisce. Colpa mia.
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