September 29, 2007
Così diceva mia nonna riferendosi al fatto che sforzi anche consistenti possano essere vanificati da un atto sconsiderato e impulsivo.
Per i ritmi e lo stress del corso avevano funzionato da dieta, ad esempio; avevo perso quasi due kg, e ne ero abbastanza contento.
Iersera accettato l’invito a cena di mia zia, e l’impossibilità di rifiutare la quarta porzione di pasta, la seconda di sformato e la terza di strudel, ha vanificato ogni cosa. Stamani peso quattro Kg più di iermattina.
Però non è a quello, che mi riferisco.
Uscendo iersera dal mitico Bounty, passo a casa dei miei per vedere come stannio le “bambine”, ovverosia le gatte.
Arrivo e vengo accolto da un odore strano.
“Mimme, che avete fatto?”
Entro in cucina e vedo barattoli e vasetti a terra, scatolette acciaccate e OLIO e sciroppo, pesche e carciofini dapperttutto.
“Mimme, che CAZZO avete fatto?”
Appuro poi, a seguito di rapida indagine, che i vasetti provengono da DENTRO uno sportello a due metri e qualcosa d’altezza, adesso chiuso.
Da buon paranormanolofilo, mi onoro di dire che il mio primo pensiero è stato il poltergeist; purtroppo, invece, è solo ceduto uno dei sostegni di uno scaffale. Il peso dei barattoli anterirori l’ha fatto inclinare e ha aperto lo sportello a molla, che si è chiuso quando i barattoli, caduti, hanno smesso di spingerli, e lo scaffale si è pure quasi raddrizzato quando i barattoli dietro hanno fatto da contrappeso.
Insomma, per farla breve: ho dormito lì.
Stamani è dalle sette che spruzzo sgrassatore recuperato solo dopo un’affannosa ricerca e raccatto cocci di vetro, senza scarpe, colle gatte che ululano perchè sono chiuse fuori dal posto in cui passano per mangiare-bere-cacare (pensate carine se, colle zampine belle unte, vanno in giro per divani; già è tanto se ho portato loro le ciotole svuotate di ciccia e vetro, e ririempite di ciccia e basta), che di tanto in tanto pattino che nemmeno Holiday on Ice, cogli stracci di mia madre che bevono meno d’una suorina, e quindi sono utili pe’da’n'terra come una busta della coop, che do lo straccio per l’ottava volta e aspetto che asciughi, e ancora si va in giro come al palaghiaccio….
Adesso capite il bene di QUANTI anni mi sono sputtanato, col rosario mattutino?
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September 26, 2007
Ma sul serio.
Una ditta che conosco, per via di un trasloco, ha deciso di donare vecchi computers, schermi, stampanti, tastiere, in beneficienza. Una cinquantina di pezzi, acci ma non accissimi.
Il prete dell’Isolotto, che era il destinatario originale, ha ringambato all’ultimo minuto “ah, non ci servono più” come se un foglio “si regalano vecchi pc a chi non può permetterseli” fosse pericoloso da attaccare.
L’azienda chiede solo la presa in carico e il ritiro tutti assieme, tutti entro il 28, e con una firma, a titolo gratuito e “come sono”.
Il 28 i PC andranno alla quadrifoglio, e quindi al macero.
Se conoscete qualcuno che se ne voglia far carico -sono disposto ad aiutare nel trasloco-, fate un fischio, che così, come ho detto fino allo sfinimento a un prete evidentemente poco interessato a far del bene, è uno spreco.
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September 26, 2007
Evidentemente sono allergico.
Sono diffidente, perchè io per primo non ci credo.
Lo so, pecco in autostima, come mi diceva la teutonica, e la mia amica Elena: “quando ti dicono bravo te stai zitto e piglialo, che non ti devi giustificare” e io “succede tanto poco, non sono abituato”.
Oh, che ci volete fare… c’era quello (Flaiano?) che quando gli davano ragione veniva immediatamente assalito dal sospetto d’aver torto; io, invece, quando mi fanno un complimento, vengo assalito dal disagio, e penso che mi si pigli per il culo.
Non sono abituato al complimento sincero, sarà che capita o quantomeno è capitato tanto poco, che statisticamente è più sicuro se non ci credo e controbatto ironicamente. Lo so, è sbagliato, però è più forte di me.
Chiedo scusa se ho offeso colei alla cui affermazione “sei un tesoro!” ho DOVUTO rispondere “perchè, mi vorresti seppellire su un’isola lontana?” e alla qui sotto commentante Gradiva, alla cui frase “Sei il pezzo meglio” DEVO rispondere “meglio se non dici un pezzo di che”.
Ci sto lavorando, giuro. Se no col cavolo che scrivevo questo post.
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September 25, 2007
Ho appena finito di tradurrichiare, secondo possibilità, la mia parte di sottotitoli della prima puntata della seconda stagione, andata in onda iersera.
Tanta, tanta roba. Non dico altro.
Preparatevi che stasera i sub di subsfactory -banner qui a destra- sono pronti; via di video, intanto!!!
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September 19, 2007
Ieri il radiogiornale divulgava queste tre notizie:
- In USA uno studente, per aver posto una domanda fuori luogo a un senatore, sarebbe stato stordito dalla polizia colpi di pistola LASER (sic). Obi Wan sarebbe un pelo contrariato.
-In Perù, la caduta di un meteorite avrebbe causato, per via di misteriosi effluvi, una epidemia in rapida espansione. The Blob gni fa un baffo.
-In Italia, Rutelli avrebbe fatto appello alla “responsabilità delle aziende italiane di non far fallire Alitalia, partecipando alla gara di acquisto”. “Noi s’è lasciata fallire, voi metteteci una pezza. vi prego.”
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September 17, 2007
Questo è Luttazzi su Grillo, nel suo blog (link qui a destra).
Questo invece Grillo in politica. Non direttamente, per l’amor del cielo, perchè, come dice Luttazzi nel suo articolo (inserire faccina “losapevoio” qui)… Però, maga la maga magilla… ecco a voi LE LISTE GRILLO!!!
Cito: “Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza ‘beppegrillo. it’”.
Non fa promozione? Un cazzo. Concede il suo nome, lo appiccica, si appiccica e si farà trainare.
Ora, onestamente, ho un po’ schifo, anche se me lo aspettavo.
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September 17, 2007
Grazie anche all’Eldar (link qui accanto)
www.facili_prede
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September 14, 2007
Pamela Anderson ha pagato 250.000 di debiti con una lettata. Vabbè che 250.000 dollari son roba, però insomma, è sempre una notte di sesso.
Ha poi aggiunto:
«Mi ha detto che se fossi andata con lui, ogni debito si sarebbe estinto» ha sottolineato la Anderson. «Alla fine ho pagato i miei debiti di gioco con favori sessuali e forse mi sono anche innamorata. È così romantico!».
Insomma, per garbargli bisogna trattarla come una puttana.
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September 14, 2007
“Ho letto del sogno con la Hunziker”
“Ah, si”
“Realistico?”
“Parecchio”
“Conta quasi uguale*. Ti sei bagnato?”
“No”
“Eh, mi dispiace…”
Il drammatico è che stavo per rispondere “un po’ anche a me” :S
*allora dico: “ho quasi fatto sesso con la Hunziker” o “ho fatto quasi sesso con la Hunziker”? Io preferirei la seconda, che permette un po’ di petting… scanserei a priori “Ho fatto sesso quasi con la Hunziker” che vuol dire che magari t’è toccato il tato o la cugina ciospa.
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September 11, 2007
Bertinotti è fuori dal mondo. Stasera c’ho le prove, sentendo come giustifica i costi della politica.
Non posso che ringraziarlo, anche se ancora non s’è di nuovo coperto di ridicolo colla CAZZATA dell’abolizione della proprietà privata. Ancora.
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September 11, 2007
Si parlava di errori in auto con un collega. Inizia lui.
-Una volta c’era una contromano su una rotonda, non mi son mosso e l’ho fatta tornare indietro
-Io non mi son vergognato di far lo stesso coi Carabinieri.
-Io la Polizia l’ho inseguita!
-Io ho dichiarato guerra a San Marino.
Ho vinto a mani basse.
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September 8, 2007
Stamattina. Lancinante, al polpaccio destro, come al solito.
Ho scalciato via lenzuola e coperte come se fossero in fiamme nel tentativo di stirarlo. Ha fatto ancora più male, come succede sempre. Ho ululato, digrignato, ansimato, stropicciato, latrato, sbuffato, sospirato. Vabbè. mi sono alzato, grattandomi quel che si grattano gli uomini la mattina presto, andando verso il bagno.
“Ciao!” fa una gioiosetta voce femminile.
Mi sono traformato da bradipo in un ninja, sono rischizzato in camera ricordandomi all’improvviso chi ero, dove ero e cosa stavo facendo, informazioni sino allora bellamente ignorate perchè non ritenute basilari allo scioglimento del crampo e svuotamento vescica.
Voce = Manuela = venuta accudire gatte = casa dei miei = sbornia immensa iersera.
Ho fatto in tempo a mettermi i pantaloni, volare in bagno e darmi una sciacquata, che era bell’e scappata. E ci credo, ripensando a quel che aveva sentito provenire dalla mia camera.
Avevo lasciato scarpe in cucina e giubbotto sul divano, in una bella pista verso il letto.
Po’rella, l’aveva pure radesati.
Ho rivissuto in un flash la serata di ieri.
Michele, l’amico vigile urbano, che mi ringrazia d’aver preso la mia macchina per arrancare sullo sterrato verso la festa.
I tre Gin lemon che m’hanno fatto quanto il pipi alle vecchie. I tre cuba libre già più efficaci, ma anche quelli fasulli. Troppo ghiaccio, m’annacquava il rum. E poi, la sorpresa della serata, la sangria che m’ha ubriacato. Ma ti pare che uno si possa sbronzare con un bicchiere di sangria, uno solo?
Il mio lancio delle chiavi a Michele già quando la differenza cocktails era 3-1.
Il ritorno collo stomaco in bocca e i piedi tra le orecchie.
Michele che mangia al forno notturno un pezzo di pizza grosso come la Basilicata.
Michele che mi spinge a liberarmi lo stomaco, e, dopo mille miei tentativi, controlla a vista la qualità del prodotto serafico e tranquillo come un sommelier. Ero ciucco, m’è mancata la battuta “Michele, tu che sei un intenditore di alcool già bevuto…”)
In auto, già MOLTO più lucido, con Michele che mi segue con la sua fino sotto casa, con non so quale utilità salvo esser pronto a rilevare un eventuale sinistro. Grazie comunque, Michele.
E ora, a stomaco scombussolato, a crampo sciolto, a testa palloncinata, con la bocca che sembra la tana in cui un orso sia morto dopo il letargo, capisco, come al solito troppo tardi che attraverso lo stomaco ho spurgato, con la prima ciucca pesante da diversi anni, anche qualcosa che mi rodeva dentro, qualcosa di masticato e rimasticato ma ancora non digerito checchè indolore. Dovessi dire perchè, perchè tra ieri e stamane, non potrei azzardare che un meditato “boh?”, ma è successo. “In vino veritas*, sangria porta via”? Non so. Molti meno dolori. Ma forse è un residuo d’anestesia.
Tanto già lo sapete, vi tengo informati.
*in scarpe adidas
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September 7, 2007
Anzi, almeno quindici anni, ho fatto di nuovo un sogno erotico.
Però, visto la rarità, mi son trattato da signore: sbolognata l’Aurora al tato, mi son messo a far acrobazie colla Hunziker. No, dico, la Hunziker!
Quello che mi perplime è che c’era Eros a guardare, e non me ne fregava nulla.
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September 4, 2007
…tra la pioggia, e un sacco d’altre cose, il titolo non è casuale.
Odio quando mi si impedisce di correre una corsa che potrei vincere.
Odio quando mi preparo, entro nel ritmo delle cose, faccio la bocca per qualcosa, e questa mi viene tolta per colpe non mie.
E’ successo altre volte, sul lavoro, in amore, con le amicizie, nei giochi.
Non mi incazzo, perchè tanto so che è inutile. Lascio che chi gioca sleale si goda i frutti della sua slealtà. La mia integrità vale di più di un premio, e lìesperienza vale di più di quest’ultimo. Non mi incazzo. Ringrazio che mi siano stati aperti gli occhi, e vado per la mia strada. Non che non faccia male. Però a tutto si sopravvive. E se sono ancora in piedi, vuol dire che sono più forte di chi mi fa lo sgambetto.
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September 1, 2007
…ci sarà pure un motivo, no?
L’elefante e la farfalla
Sono l’elefante
e non ci passo
mi trascino lento
il peso addosso.
Vivo la vergogna
e mangio da solo e non sai
che dolore sognare per chi non può mai.
Sono l’elefante
e mi nascondo
ma non c’e’ rifugio
così profondo.
Io non so scappare
che pena mostrarmi cosi’
al tuo sguardo che amo e che ride di me.
Una farfalla sei
leggera e libera su me
mai
non ti raggiungerò mai
mi spezzi il cuore e te ne vai
lassù
Sono l’elefante
che posso fare
inchiodato al suolo
e a questo amore.
Provo ad inseguirti
ma cado e rimango così’
non puoi neanche aiutarmi ti prego vai via.
Una farfalla tu sei
leggera e libera su me
mai
non ti raggiungerò mai
mi spezzi il cuore e te ne vai
da me.
Dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla
e non potrai vedere mai
quanto lui ti assomiglia
dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla
e non potrai vedere mai
quanto lui ti assomiglia
Dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla.
( Michele Zarrillo)
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