Crampi
Stamattina. Lancinante, al polpaccio destro, come al solito.
Ho scalciato via lenzuola e coperte come se fossero in fiamme nel tentativo di stirarlo. Ha fatto ancora più male, come succede sempre. Ho ululato, digrignato, ansimato, stropicciato, latrato, sbuffato, sospirato. Vabbè. mi sono alzato, grattandomi quel che si grattano gli uomini la mattina presto, andando verso il bagno.
“Ciao!” fa una gioiosetta voce femminile.
Mi sono traformato da bradipo in un ninja, sono rischizzato in camera ricordandomi all’improvviso chi ero, dove ero e cosa stavo facendo, informazioni sino allora bellamente ignorate perchè non ritenute basilari allo scioglimento del crampo e svuotamento vescica.
Voce = Manuela = venuta accudire gatte = casa dei miei = sbornia immensa iersera.
Ho fatto in tempo a mettermi i pantaloni, volare in bagno e darmi una sciacquata, che era bell’e scappata. E ci credo, ripensando a quel che aveva sentito provenire dalla mia camera.
Avevo lasciato scarpe in cucina e giubbotto sul divano, in una bella pista verso il letto.
Po’rella, l’aveva pure radesati.
Ho rivissuto in un flash la serata di ieri.
Michele, l’amico vigile urbano, che mi ringrazia d’aver preso la mia macchina per arrancare sullo sterrato verso la festa.
I tre Gin lemon che m’hanno fatto quanto il pipi alle vecchie. I tre cuba libre già più efficaci, ma anche quelli fasulli. Troppo ghiaccio, m’annacquava il rum. E poi, la sorpresa della serata, la sangria che m’ha ubriacato. Ma ti pare che uno si possa sbronzare con un bicchiere di sangria, uno solo?
Il mio lancio delle chiavi a Michele già quando la differenza cocktails era 3-1.
Il ritorno collo stomaco in bocca e i piedi tra le orecchie.
Michele che mangia al forno notturno un pezzo di pizza grosso come la Basilicata.
Michele che mi spinge a liberarmi lo stomaco, e, dopo mille miei tentativi, controlla a vista la qualità del prodotto serafico e tranquillo come un sommelier. Ero ciucco, m’è mancata la battuta “Michele, tu che sei un intenditore di alcool già bevuto…”)
In auto, già MOLTO più lucido, con Michele che mi segue con la sua fino sotto casa, con non so quale utilità salvo esser pronto a rilevare un eventuale sinistro. Grazie comunque, Michele.
E ora, a stomaco scombussolato, a crampo sciolto, a testa palloncinata, con la bocca che sembra la tana in cui un orso sia morto dopo il letargo, capisco, come al solito troppo tardi che attraverso lo stomaco ho spurgato, con la prima ciucca pesante da diversi anni, anche qualcosa che mi rodeva dentro, qualcosa di masticato e rimasticato ma ancora non digerito checchè indolore. Dovessi dire perchè, perchè tra ieri e stamane, non potrei azzardare che un meditato “boh?”, ma è successo. “In vino veritas*, sangria porta via”? Non so. Molti meno dolori. Ma forse è un residuo d’anestesia.
Tanto già lo sapete, vi tengo informati.
*in scarpe adidas
Posted by i'C under Accadde che... |

















Dici che è stata la sangria???….penso che tutto quello che hai bevuto prima possa aver dato una manino a quella sangria per i simpatici effetti secondari successivi.
Non so perchè ma mi sarebbe piaciuto molto esserci.
Un tuo ‘poco presente’ amico.
Comment by Rick — 8 September 2007 @ 21:21
sarebbe piaciuto anche a noi, fidati.
Comment by i'C — 9 September 2007 @ 12:33
Uhm… sara’ mica colpa della sangria, adesso.
Lo sappiamo tutti che la sangria ti fa un baffo.
Peroo’ il rum, con il gin con quello che c’e’ nela sangria (e non ditemi che e’ vino quello, perche’ di solito tutto e’ meno che vino!)… beh, forse incomincio a capire.
Ogni tanto una bella sbronza ci vuole. Mi manca una bella sbronza. Per il momento mi devo accontentare dell’influenza.
Comment by NeXuS — 10 September 2007 @ 06:31
…e avevo pure dimenticato il rum e pera… ma a quel punto pioveva sul bagnato.
(me ne hanno detta una spettacolare, ieri, sull’ “in vino veritas”: “in vino veritas, in scarpe adidas, in c*** un ananas”. ho riso come un mimmo che dice “cacca!”
)
Comment by i'C — 10 September 2007 @ 08:51
Oddio, + che la sangria, a farti ubriacare sarà tutto il mischione di roba che hai bevuto
Ogni tanto una bella sbornia ci vuole…
Comment by Stellina — 10 September 2007 @ 13:34
A parte il fatto che sei la terza che mi dice “ogni tanto ci vuole”… ti assicuro che fino alla sangria ero lucidissimo… è colpa di quel vinaccio o, temo, di quella frutta, che aveva un sapore strano :S
Comment by i'C — 10 September 2007 @ 13:38
Rimedio della nonna contro i crampi: introdurre del sedano nella tua dieta, sotto forma di centrifugati oppure in pinzimonio. (Funziona)
Rimedi per la sbornia non ne conosco, ma vedo che ce la fai anche da solo.
Comment by simonetta — 11 September 2007 @ 08:09