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E silenzio.
Il tizio davanti a lui lo guardava con l’espressione di chi ha gi parlato abbastanza, ma con gli occhi divertiti di chi fa una battuta tra iniziati.
Non un fiato, da nessuno, per diversi secondi.
-Va bene, basta- disse Bruno – Mi arrendo. Accidenti a me se vi faccio qualsiasi altra domanda econtinuo a fare la figura del… del… cretino, ecco. O le cose me le spiegate, visto che io qui sono DAVVERO l’ultimo arrivato, oppure posso anche andare a casa davanti a SuperQuark, che di sicuro mi diverto e ci capisco di pi. E il Bolli che mi dice le cose un po’ per volta, e voi che mi parlate di, cosa sono, feste celtiche?, e date per scontato che io sappia… sono stanco, davvero. Il Bolli mi ha detto che oggi, qui, avrei avuto diverse risposte. Io chi ho creduto, e sono qui. Ho fatto male?
Pietro? Pietro. Pietro alz appena un sopracciglio e l’angolo della bocca corrispondente in quello che doveva essere il tentativo di un sorriso compassato. Un tentativo fallito.
-Tranquillo, Bruno, le avrai. Supponevo che tu avessi immaginato di pi, e credevo che stasera avresti avuto pi conferme che risposte. Mi sbagliavo. -
Attese che Bruno allentasse l’espressione risoluta, poi riprese: -Cominciamo dalla fine: Farvardin l’inizio dell’anno persiano. Quella celtica Eostar. Il 21 marzo del calendario che si osserva oggi corrisponde all’equinozio di Primavera, ovverosia l’inizio della vittoria della luce sul buio, del giorno sulla notte, e cos via. Noi lo festeggiamo da prima che assumesse i suoi nomi. La tua prossima domanda “NOI chi?”, vero?-
Bruno annu. -E certo!-
- Noi, punto. Non abbiamo un altro nome. Siamo esseri umani. Lascia perdere il fatto che nei secoli siamo stati cacciati e scacciati dai nostri simili, che abbiano inventato miti e leggende e girato film su di noi… Siamo esseri umani. Viviamo di pi, siamo pi forti, magari utilizziamo meglio la nostra mente, ma siamo esseri umani. Non siamo vampiri, lupi mannari, o quant’altro, altrimenti ci saremmo estinti da molto tempo.
- Ma le staminali nel sangue… il ferro…
- Ecco si, il distinguo quello. Siamo esseri umani, ma siamo diversi, innegabile. Funzioniamo meglio. E per quello spaventiamo coloro che possono fare un po’ meno. Ma non colpa nostra.
Bruno annu, ancora. Filava. Ma…
- Non mi state dicendo tutto, lo stesso.
- No. Infatti. Tutto assieme sarebbe troppo da assimilare. Per quanto tu sia di mente aperta, non crederesti a tutto. Lo facciamo per te. Per fidati: tutto quello che hai saputo sinora vero: la longevit, la rigenerazione, la Lotta, il ferro…
Bruno lo interruppe -Quale lotta?
Pietro guard il Bolli con aria interrogativa.
Questi disse solo: – L’ho lasciato vivere tranquillo finch ho potuto. Alla prima avvisaglia, l’avrei avvertito.
Bruno raggel. Una Lotta nella quale una parte era costituita da esseri immortali e nella quale poteva essere coinvolto anche lui. Aveva ragione Pietro, col suo “un po’ alla volta”: gi faceva fatica ad accettarlo.
Pietro sospir, rassegnato. – Va bene, rilassati pure. C’ una battaglia in atto da millenni, ma ormai sono diversi anni che non siamo pi attaccati.-
- Una battaglia contro chi?
Pietro esit un attimo. – Beh, tu lo chiameresti Dio.












ottobre 16th, 2007 at 08:42
non ero online, ma ho appena concluso uno stage in telepatia
a quando un seguito???
ottobre 16th, 2007 at 15:21
prima di quanto temiate…
ottobre 16th, 2007 at 16:42
WOOOOHOOOO
era l’ora!!
grande C!!!
e.