October 13, 2007

14

E silenzio.

Il tizio davanti a lui lo guardava con l’espressione di chi ha già parlato abbastanza, ma con gli occhi divertiti di chi fa una battuta tra iniziati.

Non un fiato, da nessuno, per diversi secondi.

-Va bene, basta- disse Bruno - Mi arrendo. Accidenti a me se vi faccio qualsiasi altra domanda e continuo a fare la figura del… del… cretino, ecco. O le cose me le spiegate, visto che io qui sono DAVVERO l’ultimo arrivato, oppure posso anche andare a casa davanti a SuperQuark, che di sicuro mi diverto e ci capisco di più. E il Bolli che mi dice le cose un po’ per volta, e voi che mi parlate di, cosa sono, feste celtiche?, e date per scontato che io sappia… sono stanco, davvero. Il Bolli mi ha detto che oggi, qui, avrei avuto diverse risposte. Io chi ho creduto, e sono qui. Ho fatto male?

Pietro? Pietro. Pietro alzò appena un sopracciglio e l’angolo della bocca corrispondente in quello che doveva essere il tentativo di un sorriso compassato. Un tentativo fallito.

-Tranquillo, Bruno, le avrai. Supponevo che tu avessi immaginato di più, e credevo che stasera avresti avuto più conferme che risposte. Mi sbagliavo. -

Attese che Bruno allentasse l’espressione risoluta, poi riprese: -Cominciamo dalla fine: Farvardin è l’inizio dell’anno persiano. Quella celtica è Eostar. Il 21 marzo del calendario che si osserva oggi corrisponde all’equinozio di Primavera, ovverosia l’inizio della vittoria della luce sul buio, del giorno sulla notte, e così via. Noi lo festeggiamo da prima che assumesse i suoi nomi. La tua prossima domanda è “NOI chi?”, vero?-

Bruno annuì. -E certo!-

- Noi, punto. Non abbiamo un altro nome. Siamo esseri umani. Lascia perdere il fatto che nei secoli siamo stati cacciati e scacciati dai nostri simili, che abbiano inventato miti e leggende e girato film su di noi… Siamo esseri umani. Viviamo di più, siamo più forti, magari utilizziamo meglio la nostra mente, ma siamo esseri umani. Non siamo vampiri, lupi mannari, o quant’altro, altrimenti ci saremmo estinti da molto tempo.

- Ma le staminali nel sangue… il ferro…

- Ecco si, il distinguo è quello. Siamo esseri umani, ma siamo diversi, è innegabile. Funzioniamo meglio. E per quello spaventiamo coloro che possono fare un po’ meno. Ma non è colpa nostra.

Bruno annuì, ancora. Filava. Ma…

- Non mi state dicendo tutto, lo stesso.

- No. Infatti. Tutto assieme sarebbe troppo da assimilare. Per quanto tu sia di mente aperta, non crederesti a tutto. Lo facciamo per te. Però fidati: tutto quello che hai saputo sinora è vero: la longevità, la rigenerazione, la Lotta, il ferro…

Bruno lo interruppe -Quale lotta?

Pietro guardò il Bolli con aria interrogativa.

Questi disse solo: - L’ho lasciato vivere tranquillo finchè ho potuto. Alla prima avvisaglia, l’avrei avvertito.

Bruno raggelò. Una Lotta nella quale una parte era costituita da esseri immortali e nella quale poteva essere coinvolto anche lui. Aveva ragione Pietro, col suo “un po’ alla volta”: già faceva fatica ad accettarlo.

Pietro sospirò, rassegnato. - Va bene, rilassati pure. C’è una battaglia in atto da millenni, ma ormai sono diversi anni che non siamo più attaccati.-

- Una battaglia contro chi?

Pietro esitò un attimo. - Beh, tu lo chiameresti Dio.

 

 

Posted by i'C under Racconti |

3 Comments »

  1. non ero online, ma ho appena concluso uno stage in telepatia :P
    a quando un seguito???

    Comment by Mamma Topa — 16 October 2007 @ 08:42

  2. prima di quanto temiate…

    Comment by i'C — 16 October 2007 @ 15:21

  3. WOOOOHOOOO

    era l’ora!!

    grande C!!!

    e.

    Comment by Eldar — 16 October 2007 @ 16:42

RSS feed for comments on this post. | Trackback: http://www.ilcicali.com/2007/10/13/14/trackback/

Leave a comment

XHTML ( You can use these tags): <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong> .