Corriere della Sera: Dini attacca: «Da Prodi solo mosse disperate»
Repubblica: Dini, attacco frontale a Prodi “Al Senato non ha i numeri”
La Nazione / QN : Dini: “Prodi in Senato non ha più i numeri per governare”
l’Unità: Dini resta solo contro Prodi: «Al Senato non ha più i numeri».
Si, insomma, son punti di vista.
Oggi Prodi terrà la conferenza di fine anno. Tra i temi: “il cresciuto potere d’acquisto dei salari”. Questa se la sbrigano in fretta. Svolgimento: “No”
Oggi sul giornale c’era un articolo sui nomi dei bambini, che vengono imposti da genitori influenzati dalla cronaca, dallo sport e da quant’altro li circondi.
Io ho un collega Telecom che ha chiamato la figlia Alice.
Per fortuna non è un maschio, se no cos’era? Aladino? Sirio? Bigrigio?
36.
Tre dozzine.
il quadrato di due per il quadrato di tre. Clarcke sarebbe fiero di me.
Divisibile per 2,3,4,6,9,12,18.
E anche se é piú vicino al quaranta che al trenta, non mi dispiace.
Ho fatto diverse cosucce, in questi trentasei anni, il bilancio é abbastanza positivo. Ho avuto una vita abbastanza interessante, ecco.
Ho imparato qualche lingua. Scritto racconti che sono piaciuti ai miei piú cari amici -serve un pubblico piú vasto? non credo- e qualcuno é pure stato pubblicato. Uno ha vinto un concorso.
Sono stato il fabbro piú abile di un regno Fantasy. Ho combattuto a fianco di tremila persone, scudo a scudo, in prima fila, e alla fine della battaglia mi son dimostrato anche un abile mercante di baratto, dando via bottiglie d’olio e vino contro armi.
Sono stato issato da una gru fino al ponte di una piattaforma petrolifera, aggrappato fuori da una cesta di corda, e piú tardi mi sono arrampicato fino in cima all’antenna piú alta.
Ho montato le telecamere da cui mezza Italia segue la situazione del traffico.
Ho fatto il barman al Comunale durante il Maggio Musicale.
Sono stato in cima al Monte Bianco e ho fatto immersioni nel mare di Cuba. Ho carezzato i dorsi delle gazzelle kenyote e delle renne norvegesi. Mi sono immerso in un brulicare di pesci colorati in una riserva al largo di Malindi.
Ho fatto l’amore con donne di quattro nazionalitá, e gratis, perdio, che lo so voi malpensanti cosa avete pensato subito..
Ho fatto un coast to coast in USA, sono stato sotto le Torri Gemelle nel loro ultimo anno e accanto a Schwartzenegger quando era solo un attore.
Ho visto il tramonto nella Valle della Morte e l’alba sotto il Kilimanjaro.
Ho sedotto delle ragazze con un cervello tanto -professioniste affermate, manager su scala internazionale- solo colla forza della mia personalitá.
Ho realizzato un 16/16 al poligono di tiro col Garand, nel ‘94.
Ho battuto a scherma ragazzi e stupito piacevolmente ragazze di dieci anni più giovani di me.
Ho una attivitá in Second Life che mi assicura guadagni quotidiani. Infinitesimali, ma quotidiani.
Ho vinto un concorso pubblico con piú di 1200 partecipanti e una selezione in Telecom.
Ho tradotto sottotitoli per delle serie televisive. Ho fatto il cameraman per tre televisioni private, una figura dignitosa in un quiz televisivo, l’ospite per qualche trasmissione, il pubblico per qualcuna in piú.
Ho sfilato con l’uniforme di Spock, conosciuto Morn, cenato con Tasha Yar, mancato di un soffio le riprese di un episodio di Voyager nella sede della Paramount.
Sono stato nella chiesa piú grande dei veri mormoni e dentro il Pentagono.
Ho riparato centrali telefoniche e moto in panne, computer palmari e orologi meccanici, impianti di amplificazione e aspirapolvere. Ho costruito mura e ricoperto tetti.
Ho guidato una Ferrari e un autocarro militare. Ho partecipato a manovre militari Nato e cenato in mensa ufficiali al seguente convegno.
Ho battuto ordini per tutta una regione militare.
Ho fatto Foggia-Bolzano in un pomeriggio per ragioni di servizio, volando basso con un’auto blu targata E.I.
Sono stato dentro l’Alcatraz americano, e ho dormito in quello umbro.
Ho “sentito” un fantasma, sperimentato la telepatia, visto un UFO, ascoltato nastri del Cerchio Firenze 77 e partecipato a sedute spiritiche.
Ho lanciato una bomba a mano e medicato ferite.
Ho vinto le vertigini e una volta al lotto, mi sono innamorato davvero e ho odiato con tutte le mie forze.
Ho passato il test per l’ammissione al MENSA.
Sono quasi vent’anni che non faccio a botte.
Sono stato nascosto in una settimana in un dormitorio a prevalenza femminile a Nantes (e non ho avuto storie; non mi smentisco mai)
Ho passato una notte abbracciato al cesso, vomitando e cantandogli “non son degno di te”.
Una slave da privè mi ha detto “ti voglio bene”.
Ho donato non so più quanti litri di sangue.
Sono andato a un passo dal fare sesso con due donne, anche solo per il gusto di dire “sono sopravvissuto”. (sapete cosa regalarmi per il mio compleanno)
Ho scattato delle foto di nudo che hanno ricevuto la benedizione anche dai ragazzi delle modelle, ed è tutto dire.
Ho carissime amiche e amici in tutta Italia, e un paio anche all’estero.
Ci sono donne che mi hanno spezzato il cuore, con alterne consumazioni carnali, da Bolzano a Messina.
Ho ricevuto applausi per delle flessioni a torso nudo fatte su un palcoscenico durante una crociera.
Ho vinto due cacce al tesoro, e perso quasi tutta l’adolescenza non capendo un cazzo del mondo.
Ho letto nonsopiùquantimila libri d’ogni genere, anche se hanno apportato ben poco al mio modo di scrivere. Purtroppo.
Ho collezionato fumetti e spille, bento, coltelli e cappellini, delusioni e fregature.
Non riesco a perdere la fiducia nel prossimo, la speranza e il sorriso.
Come dicevo qualche sera fa a un’amica… non è roba che sazia, magari, ma di certo ha reso la mia vita saporita. La nouvelle cousine dell’esistenza.
Ma possibile che Sean debba dire ogni cosa, per quanto intima, a Chris?
Ma possibile che Julia non possa lasciare il suo ex-marito in pace?
Ma possibile che nessuno ammazzi a badilate il figlio di Sean?
Ma possibile che tutte le psicopatiche se le becchi Sean?
Ma possibile che questa serie mi garbi tanto con così poco?
Battlestar Galatica
Perchè l’ho snobbata così a lungo? Perchè sono un coglione, ecco perchè
Dexter season 2
Come, già finito? Geniale.
Heroes season 2
Propongo che Suresh venga utilizzato mondialmente come sinonimo onomatopeico di “fallimento” e “errore marchiano”
Guardate senza audio l’ultima scena tra Parkman e Peter, e dite se riuscite a non ridere.
Sempre il fratello sbagliato. Quello giusto è quello che perde una puntata scassinando una cassaforte attraverso il cui portello potrebbe passare senza problemi. Si, quello coglione con la bocca storta. Vogliamo ammazzare lui, per cortesia?
Si capisce dai post che infilo a ogni dicembre. Controllate la spettacolare infornata del dicembre 2005, particolarmente gravido di merda. Controllate il 26, va’.
Sarà che il sottoscritto nella seconda quindicina di dicembre invecchia di un anno.
Sarà che già dalla metà di novembre la gente ti chiede “cosa farai per l’ultimo dell’anno?” e io ogni volta, visto che per me il 31 dicembre è come il 18 luglio, rispondendo “non lo so, non ho programmato nulla” mi guadagno sguardi e toni di compassione. Allora: quest’anno lo fo davvero alternativo: resto a dormire, ok? liberi di proporre, ma per ora il programma è quello.
Sarà che trovo ipocrita al cubo il fare auguri e doni a gente della quale, mediamente, non t’è fregato un accidente per un anno, e al massimo hai augurato un accidente.
Sarà che pure quest’anno resto basito dal numero di coppie che si forma da metà dicembre in poi; non capisco mai se è un’aberrazione statistica, una forma vestigiale di istinto innato al proteggersi dal freddo riunendosi almeno in coppie, oppure una forma inconscia di anti-sfigaggine “che passo le feste col mio ammooore”.
Insomma, sono indeciso se quest’anno comprare un Babbo Natale di quelli odiosissimi che si appendono al balcone. Però se lo compro -che mi rode anche il fomentarne il commercio- lo attacco sul cofano della macchina, a simulare l’investimento. Vedo se riesco a simulare il sangue con una pellicola semiadesiva di plastica rossa.
Però sul lunotto metterò una bella targa rassicurante, per evitare di intristire i bimbi: “Tranquilli, anche se ho ucciso Babbo Natale, i regali non ve li portava lo stesso, che quest’anno è maiala, chiedete a babbo e mamma”.
Sapete chi ne vende uno abbastanza grande, nel caso?
…diventate atei. (che “uccidete un P.A.P.A.” magari è un po’ troppo drastica)
Non è l’unica fonte da cui l’ho sentita, ma questa la pensa come me.
Albero di natale del P.A.P.A., trenta metri e duecento anni. Abbattuto, non sradicato, quindi destinato a morte imbecille per venti giorni di gloria di un ometto infelice.
Ora, io domando e dico: c’è bisogno di un albero di trenta metri e duecento anni, per celebare UN Natale in onore di un tizio che per fortuna camperà molto di meno? E poi, giustamente, è tradizione PA-GA-NA, come tutte quelle relative al solstizio d’inverno; a quando, nel caso, i “dolcetto o scherzetto” di Halloween dei cardinali nelle case intorno al Vaticano?*
Io capisco che in questi casi si parla di “simboli” e non di altro, ma in questo caso il giochino “io ce l’ho più lungo” del simbolismo fallico non dovrebbe tirare nel mezzo un dignitosissimo abete che non rompeva i coglioni a nessuno.
E si, sono astioso. Però lo sapete, che non sopporto gli ingerenti.
E, già che ci siamo, spero che dal ceppo dell’albero in oggetto parta una slavina/frana/inquinamento termonucleare che abrada la casa del tizio che ha deciso di abbatterlo. se c’è un Dio, succede.
*lo so, in realtà sarebbe “ingerenza E ottopermille”, ma se no non reggeva la metafora.
Grazie alle edizioni Permododidire, di Firenze (questa pubblicità nella speranza che non mi denuncino perchè li trovo tanto geniali da divulgare il Verbo) e soprattutto a Fausto Gelormini, autore del volumetto “nuovi mestieri” dal quale sono tratte magnifiche magliette,
sto ridendo da due giorni, via via ripensandoci. Questa l’immagine incriminata.
Io mi immagino davvero un tizio che, in compagnia, dice a un altro:
“Madonna che palle, stasera, Simone, pensaci te” e l’interlocutore che si gira intorno e fa
“O com’è vestita di merda quella lì?” a voce tanto alta da farsi sentire da tutti.
Al che il degenero:
“Oh, da’retta, sara’ bellino te!”
“E’ la mi donna, i’che tu’voi?”
“Mi dispiace, ma son tutti affari tua, io non la portavo in giro, vestita a questo modo!”
“Che vo’ le mani su’i'viso?”
“Te il mi’amico lo lasci stare, e impara a falla vestire a modo, che ‘un siamo a Carnevale”
And so on.
E chi s’annoia più?
Sentite in giro se c’è un mercato, che se tana delle tigri mi fa aspettare tanto, quasi quasi…
Tanto lo sapete, che già lo fo gratis, il rompicoglioni,se mi pagano pure divento un nuovo Bill Gates.
Pubblicità francese -leggete il grembiule-, ridoppiata e messa a velocità 1.2 (notate a che velocità cucina e parla la protagonista adulta).
Bimba si dichiara stufa delle verdure
Zia (dopo la mamma delle panatine, che aveva due anni più dei figli, ci stanno attenti) che dice “allora ti faccio le verdure da grandi”
Bambina che mugola soddisfatta, zia con la faccia terrorizzata che afferma “knorr ti adoro”
NON SI FA - pubblicità esagerata, non fa ridere, mette ansia la concitazione della pseudozia, a nulla vale la risatina della bambina. Cambio canale appena vedo la tipa pettinata coi petardi.
Pubblicità radiofonica.
Voce di donna con effetto eco tipo ricordo: “Non mettere le dita nella presa”
Alla voce di donna ”Non mettere le dita nella presa” si aggiunge quella di uomo “Non mettere le dita nella presa” e poi via via altre, “Non mettere le dita nella presa!” “Non mettere le dita nella presa” “Non mettere le dita nella presa!”.
Voce dello speaker “Hai sempre voluto entrare nel mondo di Enel. Adesso, con le azioni…” and so on.
SI FA - Incipit chiaro, breve e evocativo. La sorpresa e il contrasto surreale della parte promo spiazzano e fanno ridere. Io, che le azioni non le comprerò mai, la sto raccontando al mondo perchè carina.
-Ecco, adesso lo so-, disse Bruno, rassegnato -tutto questo, non so come, é solo un colossale scherzo alle mie spalle. Ma come, prima mi dite che mi viene rivelato un briciolo alla volta perché altrimenti non potrei crdere, e poi viene fuori che siamo creature del male, in lotta da millenni contro Dio, e io dovrei accettarlo senza problemi? Solo una cosa voglio sapere: perché a me? Se non fosse per il fatto che effettivamente SO che il mio sangue, o forse tutto il mio corpo, é speciale, crederei a una truffa per spingermi a fare chissá che.-
-E invece no, Bruno- stavolta toccó al Bolli -niente truffa, niente sette di assassini che ti convincono di essere un superuomo investito di una missione divina. E no, non siamo nemmeno creature del male. Peró davvero lottiamo contro Dio, o quello che comunque tu riterresti tale, na non siamo noi che attacchiamo. Noi ci limitiamo a difenderci. Siamo i suoi figli dei primi giorni, i discendenti di coloro che aveva posto nel giardino dell’Eden e poi cacciato, condannati ad imbastardire tra i ‘figli dell’uomo’ da Caino in poi. Siamo un pericolo per lui e per il mondo creato per servirlo ed adorarlo, e dobbiamo essere sterminati. Se combattere per la propria sopravvivenza é essere ‘creature del male’, allora lo siamo.-
Bruno era a dir poco ammutolito, quasi tanto quanto il Bolli pareva seccato. Balbettó: -Non volevo essere offensivo, non intendevo in quel senso…-
-Nessun problema- sorrise l’altro -basta che tu stesso non ti senta mai nemmeno per un istante dalla parte del Male, con la maiuscola. Se il Demonio esiste, in diversi millenni ancora no l’abbiamo incontrato; invece Dio cerca di sterminarci fin troppo spesso-
-Sono ateo dalla prima Comunione in poi, credo, ma mi pare di ricordare che Dio fosse onnipotente e onnisciente. Come mai non siete… siamo… estinti, se é davvero lui che ci minaccia?-
-Per fortuna ha dalla sua dodicimila anni di miti, piú che una effettiva onnipotenza. E poi sta invecchiando, passa la maggior parte del suo tempo ad archiviare e a raccogliere le forze. Non incendia piú roveti, non ha piú la forza di far credere a due eserciti che il sole abbia invertito il suo corso nel cielo. Si deve limitare a dare piccoli colpi a piccole pietre che possano causare grandi frane. Rende estremamente persuasivi un pittore austriaco e un maestro di scuola italiano, cambiamenti minimi delle aree del cervello dedicate al linguaggio, e il mondo scende in guerra. Suggerisce a un altro ometto l’idea della razza pura, e inizia una sperimentazione su cavie umane che se fosse andata avanti avrebbe portato in poco tempo a mezzi definitivi per sterminarci, per eradicare i nostri geni e la nostra cultura. Non che scegliendo di sterminare il ceppo etnico nel quale siamo piu’ numerosi non ci abbia dato un duro colpo, ma con l’Inquisizione aveva fatto di meglio, anche se aveva fatto più fatica. Adesso può agire in misura ancora piú ridotta sul piano fisico, peró il mondo è diventato a sua volta molto più piccolo, Dio non ha perso il suo vantaggio.-
-Continuo a non capire un accidente. Mi mancano gli antefatti, temo. E che la Seconda Guerra Mondiale sia stata combattuta per uccidere… beh, me, è un bel boccone da buttar giù.-
-Infatti, Bruno.- intervenne Pietro -Adesso ceniamo, però. Proseguiremo dopo.-