January 30, 2008

Necessità

Legrottaglie: «Non faccio sesso da 2 anni»
«Prima andavo con una donna ogni quattro o cinque giorni, ora non mi importa più»

 Non contento di questo, che magari è opinabile ma del tutto personale, arrischia un:

 «Quando acquisisci dentro di te la verità della vita smetti di dipendere dalle cose superflue.»

A parte che vorrei sapere quale verità ha acquisito, che già mi spaventa, io mi chiedo… ma da quando una donna, una compagna, una compagnia, un amore, è superflua? Che poi non debba esser legato al sesso è vero, ma diciamocelo: se ce l’hai va da sè.

Vabbè che se era normale non faceva il calciatore, ma davvero, a ’sto punto meglio Vieri. 

 

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January 24, 2008

Dress code - concorso senza premi

Ovvia, giù, brava gente.

Visto che nei commenti del post mi è stato detto neppure troppo velatamente che vesto in modo implausibile, a voi la palla.

Rivestitemi, su.

Ditemi cosa mi dovrei mettere addosso per tutti i giorni.

Graditi sketches e link a botteghe online (quello a thinkgeek ce l’ho già, grazie).

Fatemi del male.

Però sappiate che dopo il pizzetto, la rasatura a macchinetta e il GPS, sto per (ri)lanciare il bastone da passeggio e il cappello.

Regolatevi.

 

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January 22, 2008

Aneddoti per nerd

“…insomma, viene fuori che ’sto tizio tra il modem e il term aveva messo un router suo per portarlo in rete”

“Ci credo che il VoIP non funzionava! il NAS vedeva l’IP del router, non quello del term”

“Già, serviva qualcosa per separare i due IP”

“Un condensatore?”

 …se avete riso o ridacchiato, siete messi male quasi quanto me.

 

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January 22, 2008

Spigolature

  • Coppa d’Africa. Oggi Mali contro Benin. Chi arbitra? I Guardiani della Notte?
  • Resto basito dalla faccenda Mastella. Lui, inaudito in quel club di galantuomini (si fa per scherzare, eh!) che usa frequentare quotidianamente, appena toccato dalla giustizia, si dimette.
  • Suo figlio prende a pesci in faccia una Iena, togliendogli argomenti di discussione, dimostrandosi non raccomandato. Al contrario della Iena stessa, Sortino. Un signore.
  • Ovviamente, crisi di Governo. Tipicamente pronta e salace la reazione di Prodi: “Eeh? chi? coosa?”
  • Le Poste italiane in crisi. Qualsiasi mio commento sarebbe maramaldesco, però scrivere “ve l’avevo detto, io!” dà tanta soddisfazione….
  • Il Papa! Il Papa! devo dire qualcosa, da quando ha dato degli “intolleranti” agli studenti? Si, lo stesso Papa de “il processo a Galileo è stato giusto”, di “laicità e scienza le cause di ogni male”, di “il Cristianesimo l’unica vera religione”. Tollerante come Torquemada, umile come Goebbels, rispettoso come il più famoso dei Voivoda di Valacchia, chiede che gli venga riservato un trattamento che lui non concede. E non vi fate fregare: ha deciso lui di non andare, perchè sarebbe stato contestato, non è che ha parcheggiato la Papamobile sulle strisce gialle davanti alla Sapienza e i picchetti gli hanno impedito l’ingresso… Comodo, poi, dire il discorso che “avrebbe fatto se”.
  • Ho finito il settimo Harry Potter. Francamente, per punto d’impegno. E, sul serio, alla fine tifavo per Voldemort. Mi son sempre stati sulle palle le primedonne, e quindi tutta la genealogia maschile dei Potter. Mi sono immedesimato invece in quel sant’uomo di Piton, vi rendete conto?
  • “Costruita” pochi minuti fa, in collaborazione coi colleghi, facendo rilancini di battute: “Il ‘papa buono’ è un papa morto”. Pensavo d’essere maligno io!

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January 17, 2008

Spigolature

  • Mastella è da ieri che cita l’ “uso politico della giustizia”. Berlusconi, intanto, è rannicchiato sotto la scrivania, colle mani sulle orecchie che fischiano.
  • Contro il Mastella, però, la sua mezza affermazione telefonica, sdegnata: “Se la politica non può più nemmeno indicare un dirigente…” a cui temo sarebbe seguito un “…che cavolo ho brigato a fare fino ad oggi?”
  • Castelli, a Matrix, grossomodo: “Anche al Nord abbiamo cose che non funzionano. Però noi proviamo a risolverle da soli, al Sud aspettate che ve le risolva lo Stato”. Penso alla spazzatura e dico “chapeau”.
  • Il Papa rende noto il discorso che “avrebbe fatto” alla Sapienza. Cita “Non sono qui per imporre dogmi”. Ma che sfortunina sfortunella, l’unica occasione in cui non l’avrebbe fatto, e ce la siamo persa!

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January 16, 2008

Onigiriade

Comincia per l’ultimo dell’anno: mi chiedono cosa mi piace preparare, e io rispondo “il sushi”.

La sera prima, passo un paio di ore a sformare riso a catena, con la mi’mamma che ogni tre per due propalava un “oioi che mal di stomaco” senza aver mangiato nulla e “Simone, smetti, che tanto codesta roba la non piace, non la mangia nessuno”.

Questo il risultato:

IMG_0126.JPG

L’ottima Vipera, linkata qua accanto, incosciente, chiede a me la ricetta, e io commento allegando questo:

“Via, giù.
Allora, innanzi tutto serve il riso adatto. Se non hai il riso alla giappa, va bene quello per arancini e supplì, o un vialone nano.

Lo lavi finchè l’acqua non va via limpida, mi raccomando.

Per ogni tre tazze di riso -asciutto- ne metti in pentola 4 di acqua, mezza di aceto di riso (o di mele), un quarto di zucchero, e un cucchiaino di sale.

Se leggi da qualche parte che ci va il dashi, c’han ragione. Però è pesce, e io non ce lo metto. e nemmeno te.

cuoci. e sai come e quanto, visto che l’acqua deve essere assorbita.

Sai come si arrotolano i rotolini?
No?
Ok. standi l’alga Nori, venduta già in pratici fogli, sull’apposito tappetino, che è meglio se hai ricoperto di pellicola trasparente. La parte lucida dell’alga deve star sotto, non a contatto col riso. con le mani bagnate in acqua e sale, a riso ancora caldo, stendi quest’ultimo.
Metti nel mezzo quel che più ti aggrada.
Io uso

-cetriolo e semi di sesamo
-philadelhia
-philadelphia e pomodori secchi
-seitan a listelle
-carota a listelle

e pure qualcos’altro che mi verrà in mente dopo aver premuto “invia”.

dopodichè arrotoli con tutto il tappetino, pressi bene e sigilli l’alga come si fa con la carta delle sigarette. ribagni il coltello nell’acqua e sale e ne fai tondelli.

in alternativa alla nori, puoi usare una bella rotolata nel sesamo.

servire con una bela ciotolina di salsa di soia e wasabi in cui pucciare.

serve pure la ricetta per il nigiri alla frittatina (tamagoyaki) e l’onigiri con purea di umeboshi (le polpette di sampei)?”

E con questo repost, spero di far contenta anche Heidi ;)

Lunedì sera m’è preso un altro attacco e ho realizzato sia la bento belt che il kinchaku-furoshiki qui sotto

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Primi sintomi, questi ultimi, del mio bisogno di smanaccioterapia.

Oggi è maiala. Assai.

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January 15, 2008

Serve aiuto.

Stamattina mi son svegliato colla faccia su tre cellulari e un palmare.

Era successo altre volte, ma stamani è successo alle otto. E sì che ero pure andato a letto prestino…

Quattro sveglie sui cellulari, quattro sul palmare, un sms ricevuto.

Tutto acquisito e ignorato.

Vada per l’SMS (a volte ho pure risposto, e pure roba del tipo “Chiedo venia se ieri sera non ho più risposto, ma sono crollato. Mi pregio di essere un inesauribile conversatore, questo mi fa onta”), che non ha come scopo primario lo svegliare, ma l’essermi alzato almeno quattro volte, aver tacitato l’allarme, ed essermi riaddormentato, non è da poco.

Il brutto è che non posso mettere gli oggetti nè troppo vicini (li spengo troppo facilmente e continuo a dormire) nè troppo lontani (li ignoro e continuo a dormire).

La faccio breve: qualcuno ha dei suggerimenti che non siano “fatti vedere da uno bravo”, acciocchè io non mi svegli più col tastino 6 tatuato in faccia?

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January 10, 2008

3 di 4

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Bioritmi calanti, spero d’esser scusato.

La notizia è questa: il mi’fratello, dopo un anno di ferie, oggi ha aperto un bar tutto per sè.

Ovviamente, i miei sono tutti presi a dargli una mano per i primi giorni.

Ovviamente, lo erano anche la settimana scorsa.

A parte il mi’babbo che era in ospedale per un esame di routine, e a momenti ci resta (vedete dei paralleli col mi’nonno, morto d’angiografia? si? pure io. E non avete idea di come stessi settimana passata). Ma lasciamo perdere, va’, che è tornato un grillo.

Venerdì notte ho dormito a casa di mia madre, per non lasciarla sola. Sabato mattina si alza per andare a far commissioni col mi’fratello e poi a prendere mio padre dall’ospedale. Io, tranquillo aspetto, che so che sarà in ospedale alle 13.

Alle 13.45, quando sarebbero dovuti arrivare a casa, arriva una telefonata di mia madre  che mi chiede non ricordo bene cosa, e mi comunica che i tre sono all’Ikea per comprare roba per il bar.

Mi incazzo come una biscia per non esser stato avvertito prima, che magari avrei voluto andare anche io, che mi avrebbe fatto piacere rivedere il mi’babbo prima del cassiere dell’Ikea, e soprattutto per non esser nemmen stato considerato.

Domenica mattina vengo invitato -strano, eh?- per un nuovo giro all’Ikea, all’OBI e alla Metro, per gli ultimi acquisti. Accetto.

La faccio breve: alla Metro, a un certo punto, ho realizzato che non solo non ero necessario, ma neppure realmente presente. Non ero al corrente di cosa dovevano comprare, di “quali tipi” di “cosa” servissero.

Dopo tre ore di suggerimenti indesiderati e domande inascoltate, mi son fatto dar le chiavi e con la scusa del mal di piedi, mi sono infilato in auto.

Io son stato buono, nella passata al bar, a montargli due scaffalature e a connettere le casse dello stereo, non certo a decidere la disposizione delle chicche o la posizione del bancone di preparazione.

Sono loro tre che sanno davvero come funziona.

Sono loro tre che hanno sempre lavorato assieme, è inutile che io cerchi una sintonia che loro hanno da quindici anni.

Però è stato molto frustrante sentirsi alieno alla propria famiglia.

Di nuovo.

 

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January 4, 2008

Scusate eh,

…ma già a pagina 150 di Harry Potter e i Lasciti Mortali (si, lo sto leggendo in inglese, e lo sto pure, seppur mentalmente, traducendo come si deve), ho dovuto interrompere per passare a un Koontz a caso (”La pista dei mutanti”).

Non è un diciassettenne, è Doc Savage. Ha francamente rotto le palle, bravino e ganzo e puro e svelto e forte e fico solo lui.

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January 4, 2008

A volte essere “quello strano” aiuta.

Collega, arrivato alle spalle alla mia scrivania, ciancica le mie chiavi “di lavoro” poggiate sul piano.

Agguanta il coltellino appeso al portachiavi, un piccolo karambit, e lo apre.

Nel mio sopportante silenzio, domanda “O che ci fai con questo roncolino?”

Io, senza voltarmi: “Ci sbuccio i curiosi”.

Fine delle domande.

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January 3, 2008

Lieve scende giù dal ciel…

…facendo bestemmiar… neve…

Ehi tu, pensionato col RAV4 che stamattina ti sei fatto il Poggio alla Croce a 35Km/h finchè non ho provato a sorpassarti, e allora hai accelerato finchè non ti son tornato dietro (ma vi addestrano apposta, da quelle parti?)… Tu che appena hai messo le ruote anteriori sullo strato monomolecolare di neve, ASTUTAMENTE hai inchiodato finendo sull’altra corsia.

Tu, che quando ti ho chiesto “tutto bene?” hai risposto “si”, sappi che

a) te l’avevo augurato io

b) peccato.

 

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