February 29, 2008
L’altra sera a casa di’mi’fratello, mentre provavo a sistemargli l’internet, ho visto che c’aveva Intu de Uaild.
“ganzo, ho pensato, me ne dican tutti bene, vediamolo”
Fatto bene è fatto bene. Ho odiato il protagonista dal secondo minuto.
No, c’è questo qui, che è pure intelligente -e non si impegna, però è bravo lo stesso-, che da piccino andava a frugare a casa degli altri e rubar biscotti (roba che se lo facevo io, i mia mi spezzavano i denti di latte e forza di calcinculo), che decide che vuole andare prima onderod e poi indeuaild.
Allora che fa? regala cinquantamilioni del babbo ai poveri -ebeh, son tutti finocchi col culo dell’altri-, piglia il meno possibile e sparisce. Se ne strafotte della sorella, del babbo e della mamma, e sparisce.
Lavora pure, pell’amordiddio, ma il grosso son passaggi, pranzi scroccati e cosine così, che se non c’ha una lira si diverte di più. Insomma, ’sto canapone asociale intortato dai libri d’avventura va in giro per l’america facendo diverse cosucce illegali, buscandone e ammaliando figliolucce, facendo il consulente di coppia e l’assistente per anziani, ma nulla, la vita vera la sa lui com’è: te vecchierello non hai capito un accidente, hai sprecato un’esistenza, bisogna andare in alasca da soli per capire come gita il mondo.
E infatti in alasca trova -e qui nessuno mi leva di capo che nel filme lo trova, ma nella vita vera zotta a qualcuno- un pulmino attrezzato per dormirci, se no col cacchio che passava la prima notte. Mangia scoiattoli e bacche velenose, e mòre di fame e veleno poco prima d’esser trovato da chi poteva aiutarlo a tornare ni’mondo civile, però si capisce che il Seneca de noantri aveva capito che aveva fatto una gran cazzata, e che da solo, anche se sei fico come credi d’essere, ci stai bene il primo quartodora grossomodo, poi le montagne non t’aiutano se c’hai da vomitare i semi di pisello servatico.
Insomma. Bravo scionpèn per il film, che c’ha una signora regia, e bravo al tipo per aver levato i suoi geni di torno, non s’avesse a riprodurre.
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February 22, 2008
Ultimamente, salendo sulla bilancia, faccio come la claque di “OK, il prezzo è giusto”: chiamo
“CEN-TO! CEN-TO! CEN-TO!”
Si, mi dicono che non si vede. Però a me rode essere -pesata di stamattina- centrotre ottimi chili.
Neppure tanto per le tre cifre, non perchè mi SENTA sovrappeso, ma perchè è un peso immotivato, e localizzato.
Non mi strafogo a tavola che in particolari occasioni (feste, ristoranti, compagnia) e non mangio grandi porcherie. Addirittura un collega, vedendomi pranzare, mi ha chiesto “sarà mica solo quello, il tuo pranzo?”. Ovviamente il collega è uno di quelli che a pranzo e cena mangiano lardo caramellato fritto nella sugna in quantità tali da spezzare la schiena e il fegato a un rinoceronte, e pesano, grazie a un ignobile culo nell’assortimento del metabolismo, quaranta chili col cappotto bagnato (ma io spero, un giorno, di trovarmi su un’isola deserta con una mezza dozzina dei medesimi, e stabilire in modo inoppugnabile che i meccanismi evolutivi e selettivi son basati su altro che l’addome tartarugato)
Evito le bevande gassate, salvo una Red Bull quando ho da stare sveglio, e una tonica al pub.
Non pasteggio con il vino, quasi mai, non mi faccio pinte di birra, non sono un fanatico del dolce, tra una caprese e un tiramisu scelgo la caprese.
Mi tengo attivo, faccio le mie scale, la mia seduta settimanale di pesi alla panca multifunzione, le mie due-tre ore di marcia veloce al threadmill, mi piace sudare.
Eppure, tabelle antropometriche alla mano, nonostante io mi senta addosso parecchi muscoli e poca ciccia, le tabelle del BMI dicono che colla mia altezza dovrei essere meno di 77kg per essere normopeso, e che adesso sono OBESO, a 5kg dall’obesità grave.
Qualcuno di voi mi conosce. Qualcun altro m’ha visto in foto.
Qualcuno sa che io, per pesare 77kg dovrei segarmi una gamba, e che anche sotto militare, al CAR, sotto doping, tutto il giorno di corsa, stressato e sottonutrito, sono stato al MINIMO 73kg, ma ero costole, mento e ossicini. Al Corpo, poi, ripresi subito una cinque o sei chili, e lo stesso ero inguardabile -se non dalle figliolucce, che vedevano ’sta facciaccia affilata e chissà come mai, gradivano. Da militare ho fatto gli unici due imbrocchi “a vista”* in vita mia, ma non riassumerei quella “forma” nemmeno con un coltello alla gola.
Ora, diciamocelo, chi le prepara queste tabelle? Il proprietario della fabbrica del “metodo 30 giorni”?
Lo so, ho la pancetta, ma a casa mia si chiama “sovrappeso”, non “obesità”. Mi bastano sei mesi di privazioni, fatiche e esercizi per perdere quei dieci kg tra il LORO sovrappeso e la LORO obesità, ma la domanda è: “Chi me lo fa fare?”
Non ho il fiatone quando faccio tre rampe di scale, neppure alla Verdone (”no, non mi disturba, stavo facendo le scale”).
A scherma credo d’essere stato solo una volta il primo a cedere durante le corse di riscaldamento, nonostante non sia il più giovane, e solo perchè avevo pure la schiena incriccata.
Insomma, non mi SENTO obeso, e la pancetta credo sia fisiologica: sono vegetariano, e voi avete mai visto un bue magro?
Ho ridotto i latticini, per prova e per una settimana: non è cambiato granchè. Ho provato the verde e finocchio, perchè drenasse e bruciasse. Ero più in bagno io di una donna incinta (credevo di star facendo una cura ormonale), ma, a parte una crescente irritabilità, peraltro immotivata (si, mi stavo decisamente trasformando in donna), non è cambiato granchè. Ho fatto addominali a gruppi di ottanta alti, ottanta bassi, ottanta e ottanta incrociati, ma a parte il fatto che poi camminavo come cammina Andreotti, non è cambiato granchè.
Ho le migliori analisi del sangue che potessi avere. Il colesterolo non so cosa sia, alla mia glicemia c’è un mezzobusto in bronzo al centro analisi.
Perchè mi devo ammazzare per vedere dei cubetti di porfido nell’unico posto in cui i muscoli me li sento ma non me li vedo? Solo perchè il direttore di Men’s Health e quello di Cioè hanno deciso che tre modelli e quattro cantanti cocainomani sono “fatti bene”? ma ha ragione Cassini, io metterei a confronto il rapporto addominali/minchia, e li vorrei vedere piangere.
(E che poi io cerchi di tirare giù queste due dita di pancetta, è innegabile. Però non mi ci sto ammazzando, grazie. Ho una vita, il mio organo più importante è molto più in alto, e quello più divertente qualche spanna più in basso. Ho dato un tetto al disoccupato, lo so, però quando il medesimo trova una giornata di lavoro, non è che mi faccia vergognare. Cosa posso volere, di più?)
Edit: Amica. piacevolmente in carne, e sottolineo il “piacevolmente”, che riferisce conversazione con conoscente comune:
“Mi dice che siccome non le voglio dire quanto peso c’ho dei problemi ad accettarlo. No, le dico io, quella che c’ha i problemi sei tu, che pesi trentacinque chili e stai attenta a quel che mangi perchè c’hai da perdere due etti”.
Amen, gloria, alleluia.
* Qui occorre un distinguo. Non sono orribile, spero si sappia, e spero di non sbagliarmi. Però non è la mia bellezza, il mio forte. In discoteca è come quando si fanno le squadre a calcio: son sempre l’ultimo a essere scelto (ma a me che importa, tanto avevo judo). I miei imbrocchi, nonostante non nasconda mai la mia faccia, la mia foto o le mie misure, non sono “a vista”, ma “strumentali”: per quello che scrivo, in chat, sui forum, in posti dove mi si legge o mi si ascolta, basati sul dialogo e la conversazione piuttosto che sul magnetismo animale. Credo di essere più interessante dentro che fuori, ecco, e me ne bullo pure.
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February 12, 2008
“In Occidente c’è una notevole massa di carne esposta in giro. E poi criticano il velo delle musulmane”
Afef Jnifen
Basta dimenticarsi che la signora della carne esposta, finchè non s’è accompagnata a potentati, ne ha fatto un bel biglietto da visita, e, soprattutto, che la carne di solito QUI IN OCCIDENTE la si espone volontariamente, è una libertà esporla o meno, e invece il velo è IMPOSTO nella stragrande maggioranza dei casi, e la citazione fa abbastanza impressione.
Se invece si ha un po’ di cervello e senso critico, si capisce che è una gran cazzata.
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February 9, 2008
Quando ti dicono che “Lei”, quella per la quale hai stillato sangue da ogni poro per due anni, sangue misto a amore, rimpianti e speranza tracimati pure su un blog, quella che con te è stata in coppia per due settimane circa in fila, e diversi finesettimana e pure qualche pomeriggio estemporaneo, quella con la quale ai tempi “hai rischiato” e non sapevi cosa sperare, quella che vedevi come un tuo futuro troppo tardi ritrovato e ingiustamente perso, quella che t’ha strapazzato più il cuore che altro, quella con la quale avevi dei feelings che non riuscivi a spiegare razionalmente,
è incinta
e ti viene solo da dire “ma che bello! le auguro tanta felicità” PERCHE’ LO PENSI DAVVERO, perchè capisci che magari la TUA vita è da un’altra parte e davvero speri che lei sappia da che parte è la sua, finalmente,
ecco, ALLORA capisci d’essere cresciuto.
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February 7, 2008
Visto.
A parte l’innegabile problema di adattarsi alla camera a mano, risolto nei primi dieci minuti con un mal di mare che è rimasto strisciante fino ai titoli di coda, devo dirlo:
Il film è geniale.
Non tanto per l’idea del mostro che i protagonisti vedono a modo ogni volta solo quando è troppo tardi, non tanto per la soggettiva che porta coinvolgimento, quanto per alcune scelte geniali, come quella di spiegarci dalla prima scena come andrà a finire il film, ma di farcene godere il processo.
Godetevi il lampo del simbolo Dharma all’inizio del footage… e strizzate l’occhio verso la fine del film, dopo il doppio “ti amo”.
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