April 30, 2008

The silence sounds like a little question

Grosso errore, premere il “mute” della radio. Il silenzio in auto mi lascia il tempo di pensare. E torna fuori quella domanda.
Una piccola domanda che mi gira in testa ormai da un po’, e non può che intristire una partenza peraltro allietata da una graditissima telefonata.

Una domanda passepartout che mi si ripresenta da anni, ogni volta che mi giro intorno e guardo da abbastanza lontano.
“Perchè io no?”

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April 30, 2008

No, non mi sta antipatico nessuno

“Venerdì una birra?”

“Mi spiace, sono in Norvegia”

“Oh, vaffanculo”

Vallo tu a spiegare.

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April 30, 2008

Ci si vede domenica

Nei prossimi tre giorni sarò qui

No, non sono quello in rosso che corre verso il baratro, anche se ne avrei ben donde.

Di correre verso il baratro, non di vestire di rosso, intendo. Per quello non ce ne è mai.

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April 28, 2008

Action Figures

Apprendo questo pomeriggio che una casa produttrice di giocattoli ha realizzato una serie di pupazzi ispirati a Kurt Cobain.

Acoustic Kurt.

Electric Kurt.

Io che sono uno stronzo insensibile ho pensato subito a Rifle Headroofless Kurt.

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April 28, 2008

Colazionologia comparata

Si parlava l’altro giorno di come la gente affronti diversamente la giornata secondo la colazione.

Ecco, credo che la gente affronti pure diversamente la colazione secondo l’indole. E si capisce, temo, da come ne parliamo, pure.

Noi Italiani “facciamo” colazione. Quel “fare” comprende la manualità, la ritualità, la mamma che prepara pane e burro per i bambini e spreme l’arancia… La cultura della buona tavola…

Gli Inglesi “hanno” colazione. “Hanno” come si ha un conto in banca, una macchina, un paio di pantaloni. Utilitaristico, se serve c’è, se non serve si lascia lì.

I Tedeschi “Colazionano”. Frustucken, se ben ricordo la grafia. Un verbo con con FR, ST, K. Duro come tre passi con gli scarponi o una raffica da tre. Più che un piacere, una missione, senza fronzoli di altri verbi o aggettivi ad allungare il caffè.

 

Però mi sorge un dubbio: i francesi c’hanno qualcosa tipo “vantare la colazione”?

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April 23, 2008

Spigolature

  • Apprendo dal giornale che a Teheran per guida pericolosa danno fino a 74 frustate. Suppongo che i punti sulla schiena siano più deterrenti di quelli sulla patente.
  • Musica troppo alta, katana contro i vicini. Cito: “lama anche oltre i 30cm”. Si, piuttosto spesso.
  • Il prestito ponte all’Alitalia. Ma come? non si fa quello di Messina perchè sono soldi sprecati, e si fa a questi che dovrebbero volare e invece sono in agitazione tre giorni alla settimana e han fatto scappare Spinetta?

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April 22, 2008

Bee-uh-thee-full… Bras-let! Who-men… see-ku-reety.

Rutelli è un genio.

Si fa per dire, ovviamente. Diciamo che è originale nelle sue cazzate.

Faccio un breve riassunto: Rutelli è quello del portale informatico più caro, più brutto, più sfottuto in Italia e all’estero e più inutile della storia del web. Però, come dice la base a terra in “Star Trek” delle vittime dell’incidente col teletrasporto, “quel che ci è arrivato non ha vissuto a lungo, per fortuna”.

Rutelli è quello che è attualmente in ballottaggio come sindaco di Roma, appoggiato da Caruso e Casarini -e già questo basterebbe per NON votarlo- dopo una bella condanna per irregolarità nella gestione dell’Amministrazione Comunale.  Non è Berlusconi, quindi pochi ci fanno caso. Controllate wikipedia, se non vi fidate.

Insomma, se la risposta è Rutelli, è la domanda che è sbagliata.

Torniamo a noi.

Dopo la violenza sessuale e aggressione in una stazione romana ad opera di un clandestino,  cosa propone lui?

I braccialetti elettronici per le donne.

Astuto. Siccome prendere le impronte agli stranieri è immorale -però le mie sono, assieme a  quelli di tutti i maschi italiani che hanno fatto la visita di leva, in qualche scaffale polveroso a disposizione di TUTTI- e i clandestini non è possibile rimandarli a casa, anzi, “vanno tutelati in quanto elementi deboli della società”, noi cosa facciamo? Schediamo le donne che sono a rischio.

Come dire, non facciamo nulla per fermare i topi d’appartamento, però facciamo un bel censimento delle abitazioni che sono facilmente accessibili e appetibili per gli svaligiatori, e mettiamo una bella insegna sul palazzo.

Utile, certo, come no. Io maniaco, se vedo una donna con quel braccialetto, so che frequenterà zone appartate. E so che vale la pena seguirla.

Ma cosa c’ha nel cervello quell’uomo, il travertino?

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April 21, 2008

Eh, me ne ero dimenticato

Juubako Juubako level 1 Juubako level 3

kappa maki (quelli al cetriolo), maki al philadelphia e sesamo, nel juubako nuovo.

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April 21, 2008

Quello che non mi uccide mi rende più forte

Ma come è possibile che ogni, OGNI volta che infilo la cintura nei pantaloni puliti tenendoli indosso io mi frusti la fibbia nei coglioni?

E’ un messaggio subconscio da me stesso a me? Mi voglio così male o sono solo imbranato?

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April 20, 2008

Un locale che mi premia

Finalmente!

Peccato si tratti solo di abbigliamento :S

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April 19, 2008

Rosario

Sveglia alle 5.30 dopo tre ore scarse di sonno.

Lavoro pure mezz’ora in più.

Poi passo al bar del mi’fratello, più a far compagnia che ad aiutare.

Alle 20.00 mi tocca declinare l’invito per un aperitivo. E si che proveniva da una combriccola a netta prevalenza femminile, twenty-something e sveglia.

Solo, non ce la facevo.

Mi son pure fermato a dormire a casa dei miei, che non avevo la forza di guidare quell’altra mezz’ora che ci separa.

A letto dopo aver avuto il tempo di cancellare per errore il lavoro di montaggio fatto per un’amica assieme ai file obsoleti, essermi dimostrato incapace di compierne un altro, esser stato frettolosamente scostante con qualche altra persona, controllato la posta.
Pensate bello svegliarsi alle 23 ricordandomi che ho lasciato l’autoradio in macchina, e che il mese passato già ne han portato via uno, in zona, vestirmi e andarlo a prendere sotto la pioggerellina.

No, quello del titolo non è Fiorello.

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April 18, 2008

Sveglia alimentare

Caprino con pepe del Madagascar e  olio extravergine, bagnato  da chianti Classico. Due piatti.
Bruschetta con taleggio noci e miele, sotto un Negramaro.

Profiterole ripieno di gelato di vaniglia.

Stamattina mi stavano consumando l’acqua dal di dentro, drenandola verso quell’iperspazio infradimensionale nel quale finiscono gli spiccioli, gli ombrelli il martedi pomeriggio, le chiavi quando servono,  e talvolta i gatti.

Se non mi alzavo a bere mi essiccavo come un feticcio voodoo, ma va benissimo così.

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April 18, 2008

Ma te guarda a quest’ora…

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Si, lo so, dovrei dormire, e invece attacco etichette.

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April 17, 2008

A domanda han risposto

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Gentile Sig.Cicali

lieti del Suo interessamento, scusandomi del ritardo nella risposta (ho ritrovato solo ora la Sua mail nel diluvio della posta) in allegato Le invio l’elenco completo dei punti vendita dove ad oggi abbiamo installate le aree Eco Point e le aree Eco Goccia (detersivi alla spina).
purtroppo ad oggi non abbiamo aree Eco Point a Firenze (dove abbiamo aperto da poco un punto vendita in centro storico nel quale ci piacerebbe certo installarlo), per cui non vi sono al momento aree Eco Point nella Sua zona.
Potrà se lo desidera tenersi aggiornato sulle prossime installazioni collegandosi al sito www.craiweb.it nella sezione Etica & Ambiente / Eco Point.
RingraziandoLa comunque del Suo interessamento, inviandoLe in allegato un paio di foto, cordialmente La saluto.
Corrado Menozzi
Area Marketing Crai Secom
….seguono tutti gli indirizzi e i recapiti del signor Menozzi. Devo aggiungere altro?

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April 16, 2008

“Ma anche” no

(Scusate, è stato più forte di me)

Signori, sento da più parti, all’indomani delle elezioni, che, vi ricordo, sanciscono la volontà democratica e popolare di una nazione, le stesse frasi, alle quali DEVO rispondere, pur sapendo di attirarmi molti commenti negativi.

 ”Non mi sento italiano” : No, ti manca solo un po’ di informazione sul concetto di democrazia.

“Dobbiamo lottare” o, peggio, “La piazza può rovesciare questo stato di cose”: A parte che la piazza non ha mai rovesciato quel che è uscito dalle urne, spero che per “lottare” si intenda qualcosa di pacifico. Se no di ragione ci si fa torto, sempre.

“Voglio espatriare” : Buon viaggio, le frontiere sono aperte e di gente che vuol venire qua a lavorare è pieno il mondo. Lascia qua il pallone, però, che noi si gioca anche se si perde.

 

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April 15, 2008

Buon compleanno!

Vi aspettavate un post dal titolo “Ma anche no”, vero? Ciccia.

Oggi è il compleanno di Samantha Fox, l’idolo e il sogno della mia adolescenza. Bionda, tettona, inglese e sorridente; cantante passabile, oggetto di un paio dei miei pochissimi, anche ai tempi, sogni erotici, ed evito di citare il resto.

Suppongo pure d’averla incontrata in Kenya, prima di sapere chi fosse.

Ogni volta che la sento nominare, mi sento ringiovanire, e sì che ci s’ha un’età tutt’e due.

Auguri, va’, anche se m’hai demolito un mito col tuo outing, ma grazie lo stesso :)

 

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April 11, 2008

“Solo un amico”

Ricordo che appena ho cominciato a infatuarmi di esponenti del gentil sesso, troppo spesso mi son sentito rispondere “per me sei solo un amico”.

Ho cominciato a credere che si tratti di una frase insegnata e tramandata di donna in donna, perchè non ha senso. Punto. E’ come giustificare, che so, un incidente d’auto perchè l’altra auto è rossa. Magari è vero, ma non c’entra niente.

Ho cercato di approfondire, di capire, giuro. Ho suggerito di esser sincere: “Oh, di’ pure che non me la daresti nemmeno se fosse d’un’altra, che esteticamente ti paio un incidente col vetriolo, dimmi quel che vuoi, ma non giustificare il tuo rifiuto con quello che dovrebbe essere un mio pregio”.

No, dico. Io e te amici, se ci mettiamo assieme e va bene, è pure una buona base per costruire. Se non va bene, almeno restiamo amici. Dev’essere solo una cosa di sesso? Ho fatto il miglior sesso della mia vita con un paio di amiche, che non avevano nè il limite del troppo egoismo di “sto bene io” della scopata occasionale, nè quello del troppo altruismo di “stai bene tu” dell’innamoratina pura. Era un “stiamo bene tutti e due” di due persone che si voglion bene e stimano. Ci ha diviso solo la vita, non certo il sesso o l’essere andati oltre.

Infatti, ho visto le stesse amiche che han rifiutato un coinvolgimento o una peraltro premurosa e altruistica copula praticar fellatio a sconociuti quasi perfetti o andar avanti con stronzi apocalittici per anni. Avranno altre doti, ovviamente. Però, cavolo, quando venivano da me a sfogarsi piangendo perchè col fidanzato, oltre al sesso, non c’era dialogo o punti in comune, le avrei prese a schiaffi a quattro a quattro finchè non diventavano dispari.

Mi hanno detto “Per me gli amici sono asessuati”. Lo trovo addirittura offensivo della mia virilità. Oh, ‘azzo vuoi, asessuata sarai tu. Io ho una sessualità anche abbastanza rispettabile, solo che TU scegli di non vederla. O scegli di fingere di non vederla. Io -come suppongo tanti altri maschietti- darebbero i proverbiali “du’colpi” a quasi tutte le mie amiche. Se voglio loro bene, non capisco, neppure facendo schemini, flow-chart, diagrammi a blocchi, simulazioni computerizzate, come volergliene anche fisicamente potrebbe sminuire la parte emotiva, anzi.

Mah, sarò strano io. Non ci arrivo proprio, ecco. Mettetela sul personale, ve ne prego. Sono esteticamente/moralmente/intellettualmente repellente? DI-TE-LO! Meglio inguardabile/inchiavabile (cit.) che inesistente.

 

Se qualcuno di voi ha visto il film “Dillo con parole mie” ricorderà la battuta di risposta “perchè, se andiamo a letto diventiamo nemici?”. Ecco. Meno balle, ciccine.
Dite “A te no, non mi fai sangue”. E’ meno offensivo per la nostra intelligenza.

 

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April 10, 2008

Ma che cavolo succede?

“Due punti fanno una linea, tre uno schema” (dal film “Nella mente dell’assassino”)

PUNTO A - Un punto - Un mesetto e mezzo fa, al McDonald di Termini, in mezzo a compagnia di neoacquisiti amici. Non ricordo onestamente con quale pretesto o per dimostrare che, una figlioluccia, col beneplacito del di lei ragazzo, mi si spalanca la scollatura davanti e mi fa “Guardare e non toccare, però, eh?”. Io non solo non tocco ma, al contrario del ben più saggio Mike, non guardo nemmeno; anzi, soggiungo “oh, siamo in pubblico!”. Pure un “se vuoi, in privato ci caccio tutta la faccia”, però quest’ultima frase passa inosservata nello scompiglio generato dalla manovra. Viene per fortuna commentato “Guarda che è vegetariano, non ricchione!”.

PUNTO B - Una linea. - Settimana scorsa. Locale pubblico, il Joyce. Compagnuccia di bevute, in mezzo agli altri, di punto in bianco, senza che nessuno abbia toccato l’argomento, mi ordina: ”Toccami le tette”. Io, salacemente e prontamente, rispondo “EEEH?”. Lei: “Si, senti, non son flaccide, non son nemmeno piccole” “Ci credo, tranquilla!” “Dai, su, tocca” Il Mugna: “Tocca, poi ti fo toccar pure le mie”. Tocco quelle del Mugna, poi sfioro quelle della ragazzuccia tra pollice e medio. Per fortuna basta a interrompere i solleciti. Ma di nuovo “Aspetta che non siamo in pubblico, se vuoi passo mezz’ora a stropicciare”. Onestamente, non m’è mai dispiaciuto. Però non sono uso farlo al McDonald o in un pub.

PUNTO C - Uno schema. - Ieri sera, al ristorante dello Warner Village. Cena con tre amici di lunghissima data. Al tavolo accanto, per combinazione, si siede un mio vecchio compagno di scherma con la sua ragazza. Saluto, scambio due chiacchiere, poi, infelicemente, mi alzo per meglio vedere il carrello dei dolci dietro di lei. Questa nota l’occhiata e inquisice: “Ma guardi il carrello dei dolci invece della mia scollatura, che mi hanno preso in giro tutto il giorno?! Allora sei finocchio!”. Ho risposto solo “C’è il tu’ omo, ma se mi ti giri a favore, te la guardo a modo”. “Nono, sei finocchio”; “Ti ci butto gli spiccioli e poi me li ricerco” “Da costì?” “Sono vegetariano, non ricchione (cit.)”.

 

Ora, premesso che a me, in quanto carente d’affetto durante l’infanzia e soprattutto in quanto maschio eterosessuale e dai sani appetiti, MAI ha fatto dispiacere guardare e financo toccucchiare un seno, io mi domando: ma che è successo? Improvvisamente vi siete messe tutte d’accordo per sottoporre le vostre glandole mammarie alla mia attenzione e al mio giudizio? Io vi voglio bene e vi ringrazio, ma, vi prego, fatelo in privato, senza testimoni e/o pericolo di arresto, acciocchè possa dedicarvi il tempo e la perizia che meritate. Contatti in mail e per chi ha il numero via mms, grazie.

E… se è tutto un complotto per farmi uno scherzone, vi prego, continuate pure, che mi sto divertendo.

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April 8, 2008

“Non è l’autore, nè il luogo in cui viene espressa, che fanno la dignità di una affermazione”

(prof. C. Florenzano, I.T.I.S. A. Meucci, circa 1990)

Quanta ragione, professore, quanta ragione.
Questa sera (per un altro quarto d’ora almeno è “questa sera”), tra una pinta di sidro e una chiacchiera con una amica improvvisamente, inaspettatamente e fugacemente giunta dal bergamasco, mi son dovuto recare in bagno.
Alle mie spalle, mentre shakeravo via gli ultimi distillati, è giunto il Geometra, diretto per fortuna verso l’orinale accanto.
Il Geometra è un ragazzo dall’età collocabile in maniera sicura solo tra i venticinque e i quarantacinque anni, lungo lungo e secco secco, sempre con un paio di pantaloni di pelle e una t-shirt scura, che, probabilmente non è mai tornato da qualche “viaggio” di piacere.
Deve il soprannome di Geometra -quantomeno tra me e il mi’fratello- al fatto che spesso ci entrava nel bar a passi resi ancora più lunghi dalle gambe da trampoliere, talvolta sacramentando, talvolta discutendo tra sè e sè, spesso contando i passi come se stesse effettuando un rilievo catastale. Lui ci ha dato la prova che sono i fatti quelli che contano, noi, per riferirci a lui, gli si mise questo soprannome.
Insomma, mentre arriva, mi guarda e mi fa, oppure “fa” e basta, senza per forza rivolgersi a me che comunque ero l’unico presente:

“Eh, il mondo è strano”.

Dieci minuti prima stavo pensando a chiudermi in casa per una settimana, sovraccarico di input emotivi come mi sento da tre o quattro giorni, e da quella frase ho capito che, beh, se la saggezza, per quanto spicciola e fatalista, si trova pure nel “Gents” del Joyce, è bene che veda più gente possibile.

Eh, già. Il mondo è proprio strano.

Posted by i'C under Accadde che..., Plauso e lodi, Feelings, HELP!, Attentismo | Comments (3)

April 8, 2008

Son cinico?

Stamani ho letto del dodicenne morto per essersi sparato alla testa.

Adesso vedo che è gravissimo.

Son contento sia migliorato…

 

(tutto questo per dire: ca**o, giornalisti del cavolo, ma dare notizie a modo?)

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