April 1, 2008

Andata

Teso come una corda di violino, eppure con un mezzo sorriso perchè “Tranquilla, mamma, è tutto normale, anzi”.

Un passo nella stanza. E’ voltato dall’altra parte, dalla parte dei tagli, del polmone che non c’è più tutto. Capisco che è per non far tirare i punti. Vado avanti io: un visitatore per volta.
Dorme. Ormai da dodici ore, ma quando gli sfioro la mano alza le sopracciglia. Sorrido a mia madre, che è rimasta sulla soglia. Sul torso nudo, elettrodi attaccati alla macchina che lampeggia verde, una di quelle macchine che finora avevo visto bene solo nei telefilm. Mi accorgo sorpreso che so leggerla. Hanno tacitato l’allarme della saturazione, ma mi spiegano che è perchè quando parte lo sfigmomanometro si azzerano i rilevamenti, e scatterebbe un allarme ogni quarto d’ora. Tutto a posto; dice mamma che ha pure ripreso colore, da oggi, quando lei piangeva al telefono, la telefonata dopo “E’ tutto a posto, è uscito”, quella in cui lei diceva “mi par che soffra così tanto, non so cosa fare” e io “dai, tranquilla, per quello che gli hanno fatto un po’ di male lo sente per forza, sanno quello che fanno” e altre banalità confortanti.
“E’ normale che dorma così tanto?” “Normale non esiste” “Giusto.”

E allora stiamo un po’ per uno, dentro e fuori, ad aspettare che per caso apra gli occhi. Vedo le sacche e le fiasche ai piedi del letto, lo sento respirare ritmicamente ma a fatica sotto la mascherina.  Vedo il torace che si gonfia asimmetricamente. Aspetto che apra gli occhi. “Tranquilla, mamma, lo sai che noi di casa siamo famosi per le dormite”, le dirò poi in auto, e ricorderemo il volo fino a Nairobi.

Finisce la mezz’ora di passo, aspettiamo il medico montante.

Lui entra nella stanza, lo sveglia, sente come sta. Mia madre sorride di nuovo di lontano, ma si volta e si allontana quando mio padre si lamenta dopo il colpo di tosse chiestogli dal medico. Quando si gira di nuovo, ha gli occhi lucidi, e io per distrarla ammicco verso la stanza e faccio il click-click colla bocca che facciamo per chiamarci quando le parole son di troppo. Lui non si volta, non ha sentito.

Il medico esce, ci rassicura. Poche parole, precise, cordiali. Ci chiede se vogliamo farci vedere da lui per un secondo. Mio padre è ancora intontito dall’anestesia, ma ci riconosce, chiede da bere, appena brusco per il dolore del parlare. Avviso l’infermiere, gli chiedo se gli si possono bagnare le labbra, mentre mia madre dice al mi’ babbo che saremo di nuovo lì domani.

Ringraziamo medico e infermiere, gentilissimi verso di noi e premurosi verso lui, salutiamo loro, il compagno di stanza e mille volte mio padre, e andiamo via.

“Visto, mamma, sei più tranquilla, adesso? Te l’avevo detto, io”

E adesso so di non aver detto una bugia.

Posted by i'C under Accadde che..., Plauso e lodi, Feelings |

24 Comments »

  1. E’ confortante stare a guardare quel torace che ritmicamente fa su e giu’ …ti fa sentire piu’ sereno … quasi svuotato di un peso …
    in bocca al lupo al papa’ !

    Comment by Nightwatch — 2 April 2008 @ 01:29

  2. un forte abbraccio…

    Comment by Ladysissy — 2 April 2008 @ 08:53

  3. Ed un altra volta e’ andato tutto bene.

    Comment by NeXuS — 2 April 2008 @ 10:19

  4. Nn sapevo niente..
    Meno male che sta andando tutto bene.
    Un grande in bocca al lupo a tuo padre! *_*

    Comment by Stellina — 2 April 2008 @ 11:08

  5. CREPI IL LUPO…

    Comment by i'C — 2 April 2008 @ 11:36

  6. Nn sapevo niente nemmeno io fino a poco fa… e ieri ho pure insistito per una birra… scusa…

    crepi il lupo!!

    Comment by mugna — 2 April 2008 @ 12:34

  7. Ma scusa che… ero tranquillo fino a mezzogiorno e qualcosa, poi ho solo voluto aspettare di vederlo…
    è che con dottore e tutto son tornato a casa tardi tardi… sono positivo e propositivo :)
    ci si rifa sabato :)

    Comment by i'C — 2 April 2008 @ 13:13

  8. Caro Simone, Anche io non sapevo niente di tutto ciò, però venerdì oltre alla voce ancora mooolto in cantina c’era qualcosa che non andava. Tanti tanti in bocca al lupo. Se per caso ti va di fare 4 chiacchiere….. noi ci siamo.
    Un abbraccio
    heidi

    Comment by heidi — 2 April 2008 @ 13:16

  9. Tranquilli, oggi mia madre l’ha visto BENISSIMO, parole sue. Io lo vedo stasera ;)

    Comment by i'C — 2 April 2008 @ 14:00

  10. son contento che l’abbia visto BENISSIMO :-)
    se c’hai voglia si puo’ fare 2 chiacchere anche prima di sabato.

    Comment by mugna — 2 April 2008 @ 14:30

  11. vediamo domani sera ;)

    Comment by i'C — 2 April 2008 @ 14:39

  12. bene…anzi…benissimo!

    Comment by Ladysissy — 2 April 2008 @ 14:41

  13. ok, ci si aggiorna… :-)

    Comment by mugna — 2 April 2008 @ 14:56

  14. Vedo anche io solo ora…
    Un abbraccio a te e in bocca al lupo al babbo!

    Comment by manu — 2 April 2008 @ 15:00

  15. Mi stavo giusto chiedendo come fosse andata…vedo che le cose vanno bene, e sono contenta per te e il tuo babbo.

    Baci,
    B.

    Comment by bunny — 2 April 2008 @ 18:48

  16. un conosco il babbo.. ma spero che un t’assomigli troppo perche sennò sta tutto il girono a rompere le palle al personale :P

    E
    “yattaaaaaaaa”

    Comment by - Eldar - — 2 April 2008 @ 20:08

  17. Un bacetto al tu babbo da parte mia
    h.

    Comment by simonetta — 2 April 2008 @ 20:46

  18. Di nuovo grazie, bella gente -ma bella sul serio!- per quanto ci siete vicini :) forse non vi merito.
    (E l’eldar non si merita il pc, ecco. girono? cos’è il girono? :-P )

    Comment by i'C — 2 April 2008 @ 22:19

  19. Io che arrivo sempre in ritardo, la merdaccia che sono. Abbraccio te, babbo e tutti quanti, per come posso con le mie braccine corte.

    Comment by Lau — 2 April 2008 @ 23:53

  20. Grazie, Lau :-* soprattutto per il sorriso che mi hai fatto fare :D

    Comment by i'C — 3 April 2008 @ 15:29

  21. Bastardo, non ti si cava di bocca niente. Non t’era sfuggito un fiato su sta cosa! Ma allora mi spieghi cosa ti ho telefonato a fare tutte quelle volte piangerndo??? Per romperti i coglioni????
    Sì.
    E no.
    Nel senso che potevi pure sfogarti un pochino anche te con me, tirchio.

    Comment by SineMacula — 4 April 2008 @ 14:47

  22. Ci s’era sentiti tanto poco, ultimamente, M-ina…
    e ti pare che ti scarico addosso una bega del genere?
    No, ciccia. Preferisco farli sorridere, gli amici.

    Comment by i'C — 4 April 2008 @ 15:07

  23. Grullo.
    Invece potevi, e dovevi….

    ….aspetta un secondo: ciò vuol dire forse che io ti telefonavo piangendo, e tu intanto ridevi????? ^_-

    Comment by SineMacula — 5 April 2008 @ 16:34

  24. eh?

    Comment by i'C — 6 April 2008 @ 12:42

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