Accadde che..., Attentismo, Feelings, HELP!, Plauso e lodi → “Non l’autore, n il luogo in cui viene espressa, che fanno la dignit di una affermazione”
(prof. C. Florenzano, I.T.I.S. A. Meucci, circa 1990)
Quanta ragione, professore, quanta ragione.
Questa sera (per un altro quarto d’ora almeno “questa sera”), tra una pinta di sidro e una chiacchiera con una amica improvvisamente, inaspettatamente e fugacemente giunta dal bergamasco, mi son dovuto recare in bagno.
Alle mie spalle, mentre shakeravo via gli ultimi distillati, giunto il Geometra, diretto per fortuna verso l’orinale accanto.
Il Geometra un ragazzo dall’et collocabile in maniera sicura solo tra i venticinque e i quarantacinque anni, lungo lungo e secco secco, sempre con un paio di pantaloni di pelle e una t-shirt scura, che, probabilmente non mai tornato da qualche “viaggio” di piacere.
Deve il soprannome di Geometra -quantomeno tra me e il mi’fratello- al fatto che spesso ci entrava nel bar a passi resi ancora pi lunghi dalle gambe da trampoliere, talvolta sacramentando, talvolta discutendo tra s e s, spesso contando i passi come se stesse effettuando un rilievo catastale. Lui ci ha dato la prova che sono i fatti quelli che contano, noi, per riferirci a lui, gli si mise questo soprannome.
Insomma, mentre arriva, mi guarda e mi fa, oppure “fa” e basta, senza per forza rivolgersi a me che comunque ero l’unico presente:
“Eh, il mondo strano”.
Dieci minuti prima stavo pensando a chiudermi in casa per una settimana, sovraccarico di input emotivi come mi sento da tre o quattro giorni, e da quella frase ho capito che, beh, se la saggezza, per quanto spicciola e fatalista, si trova pure nel “Gents” del Joyce, bene che veda pi gente possibile.
Eh, gi. Il mondo proprio strano.












