Ma che cavolo succede?
“Due punti fanno una linea, tre uno schema” (dal film “Nella mente dell’assassino”)
PUNTO A - Un punto - Un mesetto e mezzo fa, al McDonald di Termini, in mezzo a compagnia di neoacquisiti amici. Non ricordo onestamente con quale pretesto o per dimostrare che, una figlioluccia, col beneplacito del di lei ragazzo, mi si spalanca la scollatura davanti e mi fa “Guardare e non toccare, però, eh?”. Io non solo non tocco ma, al contrario del ben più saggio Mike, non guardo nemmeno; anzi, soggiungo “oh, siamo in pubblico!”. Pure un “se vuoi, in privato ci caccio tutta la faccia”, però quest’ultima frase passa inosservata nello scompiglio generato dalla manovra. Viene per fortuna commentato “Guarda che è vegetariano, non ricchione!”.
PUNTO B - Una linea. - Settimana scorsa. Locale pubblico, il Joyce. Compagnuccia di bevute, in mezzo agli altri, di punto in bianco, senza che nessuno abbia toccato l’argomento, mi ordina: ”Toccami le tette”. Io, salacemente e prontamente, rispondo “EEEH?”. Lei: “Si, senti, non son flaccide, non son nemmeno piccole” “Ci credo, tranquilla!” “Dai, su, tocca” Il Mugna: “Tocca, poi ti fo toccar pure le mie”. Tocco quelle del Mugna, poi sfioro quelle della ragazzuccia tra pollice e medio. Per fortuna basta a interrompere i solleciti. Ma di nuovo “Aspetta che non siamo in pubblico, se vuoi passo mezz’ora a stropicciare”. Onestamente, non m’è mai dispiaciuto. Però non sono uso farlo al McDonald o in un pub.
PUNTO C - Uno schema. - Ieri sera, al ristorante dello Warner Village. Cena con tre amici di lunghissima data. Al tavolo accanto, per combinazione, si siede un mio vecchio compagno di scherma con la sua ragazza. Saluto, scambio due chiacchiere, poi, infelicemente, mi alzo per meglio vedere il carrello dei dolci dietro di lei. Questa nota l’occhiata e inquisice: “Ma guardi il carrello dei dolci invece della mia scollatura, che mi hanno preso in giro tutto il giorno?! Allora sei finocchio!”. Ho risposto solo “C’è il tu’ omo, ma se mi ti giri a favore, te la guardo a modo”. “Nono, sei finocchio”; “Ti ci butto gli spiccioli e poi me li ricerco” “Da costì?” “Sono vegetariano, non ricchione (cit.)”.
Ora, premesso che a me, in quanto carente d’affetto durante l’infanzia e soprattutto in quanto maschio eterosessuale e dai sani appetiti, MAI ha fatto dispiacere guardare e financo toccucchiare un seno, io mi domando: ma che è successo? Improvvisamente vi siete messe tutte d’accordo per sottoporre le vostre glandole mammarie alla mia attenzione e al mio giudizio? Io vi voglio bene e vi ringrazio, ma, vi prego, fatelo in privato, senza testimoni e/o pericolo di arresto, acciocchè possa dedicarvi il tempo e la perizia che meritate. Contatti in mail e per chi ha il numero via mms, grazie.
E… se è tutto un complotto per farmi uno scherzone, vi prego, continuate pure, che mi sto divertendo.
Posted by i'C under Accadde che..., Sing Single, Follia, HELP! | Comments (31)
















