“Ma anche” no
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(Scusate, stato pi forte di me)
Signori, sento da pi parti, all’indomani delle elezioni, che, vi ricordo, sanciscono la volont democratica e popolare di una nazione,le stesse frasi, alle quali DEVO rispondere, pur sapendo di attirarmi molticommenti negativi.
”Non mi sento italiano” : No, ti manca solo un po’ di informazione sul concetto di democrazia.
“Dobbiamo lottare” o, peggio, “La piazza pu rovesciare questo stato di cose”: A parte che la piazza non ha mai rovesciato quel che uscito dalle urne, spero che per “lottare” si intenda qualcosa di pacifico. Se no di ragione ci si fa torto, sempre.
“Voglio espatriare” : Buon viaggio, le frontiere sono aperte e di gente che vuol venire qua a lavorare pieno il mondo. Lascia qua il pallone, per, che noi si gioca anche se si perde.












aprile 16th, 2008 at 11:20
ma noi si perde sempre per….dietro queste frasi c’-temo- sofferenza e desiderio di fare, il problema che non si sa cosa.
aprile 16th, 2008 at 12:39
Carissimo C, sai quanti ti stimi come persona intelligente ed acculturata ma non posso trattenermi dal dire la mia:
1) Non manca certo il concetto di democrazia: al di la del fatto che la democrazia e’ una bella utopia, l’Italia si sta allontanando sempre di piu’ anche dall’idea di una democrazia “di fatto”.
Lo dimostrano chiramente alcuni fatti tra cui l’assoluta non considerazione del volere popolare (quante volte i referendum sono stati bellamente ignorati) e la classificazione dell’Italia come paese in cui la liberta’ di stampa non e’ completa.
2) La piazza ha rovesciato piu’ di una volta quello che e’ uscito dalle urne, purtroppo con la violenza. Mi auguro che non capiti mai in futuro, ma quando la gente che non arriva a fine mese sara’ il 50% della popolazione qualcosa accadra’…
3) Sono felice di sapere che sei li a lottare anche per me che me ne sono andato, considero un privilegio avere un amico perseverante come te, ma il fatto che cosi’ tanta gente se ne voglia andare dovrebbe quantomeno far riflettere.
aprile 16th, 2008 at 13:06
1) “se non la pensate come me vuol dire che io non sono come voi” non democrazia.
2) e c’avrebbe ragione? no. punto.
3) senti, se mi dici “resto fuori che si sta meglio”, da te che fuori ci sei e ci sei stato, lo posso pure accettare. Anche se dove sei tu io non ci andrei, come non andrei a stare in paesi comunisti od ex-comunisti o simil-comunisti. Non lo accetto da chi mi dice “ha vinto pippo, ha perso topolino, allora io vado via”. Da qualunque parte stia, il comportarsi cos, senza magari sapere come stanno davvero fuori, vuol dire solo “se perdo la partita non gioco pi”, e significa che vedi la politica solo come due fazioni opposte per le quali tifare. Se va bene.
aprile 16th, 2008 at 13:54
Che dire… semplicemente “facciamola meno tragica”.
Personalmente son “decisamente deluso” dal ritorno del ex-calvo ex-ruguso tuttora-nonalto abitante di Arcore, ma non certo per questo andr immediatamente in Svezia mi sentir pi o meno italiano o ancora scender “in piazza”.
Son convinto che quando e se delle “cose folli” verranno fatte da questo nuovo governo la gente in piazza scender davvero e le cose cambieranno se devon cambiare e resteranno uguali se devon restare uguali a seconda di quanto “forte” sar la voce del dissenso, se ci sar.
Mi preoccupano altre cose, soprattutto il mascheramento della verit e la manipolazione dell’informazione che sar probabilmente messa in atto.
Ma l’unica “arma” contro questo era ed informarsi e non credere a tutto quello che “hanno detto in TV” (piuttosto che “hanno scritto sui giornali”).
Augh
Lorevalli seduto ^^
aprile 16th, 2008 at 15:18
1) Ehm… non ho capito! ^^
“Se non la pensate come me vuol dire che io non sono come voi”… uhm… proprio non capisco.
Democrazia e’ far si che tutti possano rendersi partecipi delle decisioni che si prendono in un paese: dato che far decidere ogni singolo individuo su ogni singola questione sarebbe un po’ complicato, ci siamo inventati i governi (non adesso, ma da quel po’) ed i messi di informazione.
Se l’informazione e’ parziale, se chi sei chiamato a votare non ti rappresenta (o smette di rappresentarti dopo il voto perche’ fa il voltagabbana), se il volere del popolo non viene rispettato non si e’ in democrazia.
Sto provando a capire quello che hai detto ma continuo a non riuscirci… sara’ perche’ e’ tardi! ^^
2) E c’avrebbe ragione? Bah… dipende dai punti di vista. Tu dici no, io dico che se siamo dove siamo e’, in parte (piccola o grande a seconda dei gusti), anche grazie alle rivoluzioni, armate o pacifiche che siano state.
3) Uhm… la Corea del sud non e’ mai stata comunista, ex-comunista o simil-comunista: da dopo la guerra di Corea, la Corea del sud e’ una “diretta emanazione” degli Stati Uniti d’America (dimostrazione ne sia il fatto che il Won, la moneta sudcoreana, segue pedissequamente le fluttuazioni del dollaro americano) e ha preso dagli USA il 75-80% del modello di vita (compreso il modello scolastico).
Rimane un paese orientale, ed un quanto tale diverso.
Quello che ha di bello rispetto agli USA e’ l’assistenza sanitaria nazionale (in stile Australia, se non ho capito male come funziona).
Mi sa che ti sei confuso con la Corea del nord…
aprile 16th, 2008 at 15:19
…”messi di informazione”… mamma mia… povero italiano.
aprile 16th, 2008 at 16:11
mi piace proprio il tuo blog, ci sono arrivato non so come ma me lo sto leggendo tutto , mi scuserai se ficco il naso nei tuoi affari
.
a me da un senso di ordine e tranquillit
ciao e continua cos
aprile 16th, 2008 at 17:45
1) La democrazia vuol dire accettare quello che viene deciso dalla maggioranza anche se non siamo d’accordo. e’ riuscito a me due anni fa, e io sono uno stronzo intollerante e capoccione. Il popolo non solo chi la pensa come te, ma anche quelli buoi e beori come me che votano in senso opposto.
2) Ecco. Visto che ci sono i mezzi, per ora, vediamo di andare sul pacifico, che se uccidi un uomo per un’idea hai ucciso un uomo, non difeso l’idea.
3) No, non mettevo la Corea tra i paesi comunisti -rileggi la frase-, solo tra quelli in cui non credo scapperei se fossi obbligato.
aprile 16th, 2008 at 17:46
Benvenuto, Gigi. fruga quanto vuoi e aiutami a sistemare le cose
aprile 16th, 2008 at 20:11
Se fossi obbligato io andrei in Svezia
Adoro l’Ikea, le polpettine svedesi, il salmone no la carne di renna chiss…
A parte questo… concordo sul “punto 2″ ma non penso proprio che si arriver a nuovi anni di piombo… Sul “punto 1″ dico un “n”. La democrazia fondamentalmente accettare anche un governo che non ci piace, ma il diritto al dissenso pacifico ed alla protesta pacifica resta ed sacrosanto.
aprile 16th, 2008 at 20:14
concordo con tutto quel che hai detto, Lore’.
Comincio a preoccuparmi.
aprile 16th, 2008 at 20:45
Stai diventando comunista… tra poco avrai un impellente bisogno di sgranocchiare bambini… uhm… buoni…
Cit: Pensa ai bambini di biafra!, Uhm… buoni…
aprile 16th, 2008 at 21:01
ora non portiamo alle estreme conseguenze, eh?
Il fatto che adorassi gli arrosticini e le mie tendenze politiche son tutt’altro che correlati.
aprile 17th, 2008 at 05:57
Ehm… non ci siamo capiti: il problema della democrazia in Italia c’era anche con il governo di pseudo-sinistra. Solo che con i governi Berlusconi e’ sempre stato portato all’estremo.
Ho pieno rispetto per le scelte fatte dai cittadini italiani, ma sono dell’opinione che non fossero stati corratemente informati (e non e’ la prima volta), facendo vacillare uno degli elementi fondanti della democrazia.
Poi, per carita’, mi sono gia’ sorbito 7 anni di governi Berlusconi in passato e non ho mai ammazzo nessuno, mi pare… direi che siamo pari (anzi, forse vinco io ^^).
Per quanto riguarda le rivoluzioni: sei tu che hai subito pensato a bagni di sangue… ^^
La rivoluzione si fa anche facendo dimostrazioni pacifiche ma durature (vedi Ghandi) e ti assicuro che piu’ di una volta nella storia (anche se forse non abbastanza) hanno fatto la differenza (al contrario di quello che sostieni nel corpo del post).
Ok… avevo letto male la frase sui paesi in cui non andresti a stare!
aprile 17th, 2008 at 09:21
Dico la mia? La dico? Ok, se insistete
Secondo me, il problema di fondo che troppo spesso si parla con persone che non ascoltano.
Avere opinioni diverse sacrosanto, l’intelligenza delle persone sta nel capire che se uno ha un’opinione che non in linea con la propria, ci non significa che questo sia automaticamente un coglione.
In questi giorni ne ho sentite davvero tante. Io x prima riconosco che ci sono state delle ottime cose durante il governo Prodi, ma riconosco anche che non ho mai visto cos tanta gente lamentarsi di non riuscire ad arrivare alla fine del mese.
Ho visto gente uscire dal carcere, grazie all’indulto di quel Picio di Mastella, che 2 nanosecondi dopo ha ricominciato a fare esattamente le stesse cose x cui era finita in carcere.
Ho visto esponenti della Sinistra criticare le leggi ad personam di Berlusconi e non fare nulla per cambiarle. E questo xk, queste leggi, facevano comodo anche a loro.
Provando ad ascoltare una campagna politica, nel nostro paese, + il tempo che passano ad insultarsi tra loro che quello che passano a parlare dei propri programmi.
La maggioranza schiacciante di Berlusconi, a queste elezioni, mi sembra un chiaro segnale che in Italia, cos tanto bene, la gente non ci stava. Altrimenti avrebbe rimesso al governo gli stessi di prima. Evidentemente c’era voglia di cambiamento. Silvio far delle cazzate? Ne sono praticamente certa. Posso solo SPERARE che non ne faccia.
Per, insomma, un confronto civile, sulle proprie idee sano. Gli insulti gratuiti che ho letto in questi giorni mi paiono + indice di stupidit che di maturit.
Spero di non scatenara un’altra polemica con il mio commento!
aprile 17th, 2008 at 09:24
Eh, ma quando i cittadini italiani non erano stati correttamente informati due anni fa sei stato zitto e buono…
Ok, una provocazione, visto che io considero, e ho sempre considerato, gli italiani un po’ meno buoi di quel che comunemente si dice. L’altra volta, me ne si dia atto, auspicavo SOLO una stabilit che non c’ stata per i motivi da me temuti, non mi son lamentato per il governo che ci toccava; non tanto, almeno, da promettere l’espatrio. E’ triste vedere che i miei timori erano fondati, e che sono una cassandr… -ehm!- un analista politico abbastanza oculato.
aprile 17th, 2008 at 09:41
Mentre cercavo questo: http://www.ilcicali.com/2006/03/15/aprile-2007-non-credo-prima/
mi son riletto diversi post di quel periodo. Credevo di essere un coglione superficiale, ma a volte c’ho preso.
aprile 17th, 2008 at 12:55
No, Carota. In questo blog ci si confronta, per ora, non ci si offende. E nel caso, offendete me, per favore.
aprile 17th, 2008 at 13:53
>offendete me, per favore
Su signore e signori in fila e prendete il numerino… l’ha detto lui dopo tutto
Comunque… suvvia qualcuno ci guadagner, qualcuno rimarr precario e sottopagato, qualcuno manipoler come se non ci fosse un domani (ed un ieri) l’informazione, qualcuno far le corna in una foto ufficiale con i capi di stato, qualcuno asserir che pu far tutto perch tanto gliel’han detto gli italiani, suvvia 5 anni son veloci… ricordo il 2003 e direi che mi sembra ieri.
Al pi mi va bene e mangio polpette svedesi montando mobili Ikea…
aprile 17th, 2008 at 15:12
Ciao Cicalo, in questo post ci si bastona, eh?
Mi limiter a un salutino, v!
aprile 17th, 2008 at 15:51
Pirupiru, nessuna bastonatura
un salutino pure a te… se non bastono il Lorevalli, non bastono nessuno…
Lore… due anni son passatio pi in fretta, per fortuna.
aprile 17th, 2008 at 18:25
Quali i due anni di “no… non possono litigare ancora” o quelli di “Mastella… perch Mastella…” o quelli di “MASTELLA!” o quello di “dite qualcosa… anche non di sinistra… via dite qualcosa di destra almeno… ma… c’ nessuno?!” o quelli di “ma Bertinotti ci fa o ci ?” o quelli di “Sirchiana… se proprio dovevi almeno cercati unO squillo, proprio sulla strada?” o quelli di “se muore un senatore a vita son cavoli…”?
No, non son passati in fretta… l’importante per che sian passati
aprile 17th, 2008 at 19:15
Non l’avrei saputo dire meglio io.
Per abbozzala di cambiare email a ogni commento, se no ti banno l’ip, che ogni volta devo approvare a mano.
aprile 18th, 2008 at 03:03
Giusto per rispondere all provocazione: veramente mi sono lamentato eccome… ^^
Forse non sul blog, ma con gli amici (ero ancora in Italia e mi dovevo laureare) pi di una volta mi sono messo a sbraitare perch non ero assolutamente d’accordo sulle scelte di governo.
Per dire alcune cose che mi sono state particolarmente sul culo: hanno messo Mastella al minstero della giustizia (un ossimoro), non hanno fatto la legge sul conflitto di interessi (che non riguarda solo Berlusconi, ma una linea di principio), non hanno riformato la legge elettorale (questa volta sembra aver funzionato, ma la scorsa non stato cos), non si sono attenuti alle normative europee su diversi argomenti (tra cui il sistema radio-televisivo).
E poi non hanno preso sufficienti distanze dalla chiesa cattolica e dalla politica estera degl USA… ed un sacco di altre cose.
Ma nel complesso mi sono parsi (a me, personalmente, non a tutta l’Italia) due anni in cui qualcosa stava cambiando per il verso giusto (per quello che il mio modo di vedere le cose) anche se non con la celerit che avrei auspicato.
aprile 18th, 2008 at 07:25
e Peeeeerch dovevano prendere le distanze dalla Chiesa (sapessi quanto mi costa metterlo maiuscolo!) e dagli USA? per inimicarsi l’elettorato e una nazione straniera?
Vabb, io l’abbozzo qui. Diciamo solo che gli italiani -minuscolo- avranno quel che hanno votato e scelto. Per tre consultazioni in fila B. ha il partito pi votato, qualcosa vorr pur dire.
Se ne esce meglio se diciamo che “la maggioranza degli italiani avr quel che si merita”. L’ho detto anche io nel 2006, mi pare. Io per l’ho detto senza astio. Spero.
aprile 18th, 2008 at 09:37
Beh, sono solo mie opinioni, ma ho sempre sostenuto che l’influenza della chiesa (io lo scrivo in minuscolo) cattolica nelle questioni politche italiane sia troppo alta. Da un governo di pseudo-sinistra mi sarei aspettato una politica piu’ “laica” (sempre che quello che scrivo abbia senso).
Prendere le distanze non vuol dire inimicarsi nessuno, solo evitare di fare i buoi. Gli USA sono una grande nazione (o piuttosto una confederazione di stati), ma non tutte le decisioni che prendono sono condivisibili (per come la vedo io). Come sicuramente avrai letto in uno dei miei post passati mi piacerebbe tanto che le atomiche americane sparissero da sotto al culo degli italiani (in italiano non si usa la maiuscola come in inglese), ad esempio.
Abboziamola qui, allora, ma a domanda rispondo! ^^
Concordo con te che “la maggioranza degli italiani avr quel che si merita”, senz’astio. Ma lasciami la liberta’ di lamentarmi… altrimenti cosa faccio nella vita?!
aprile 18th, 2008 at 09:51
Anche io la penso come te. Per non sono coglioni, si appoggia la chiesa perch se no i voti si dimezzano….
http://www.ilcicali.com/2006/09/19/prodi-combattenti/
e poi d’alema. basta la parola?
lamentati pure… io lo faccio da quasi mille post!
aprile 19th, 2008 at 05:25
Hey… quella me l’ero persa. Tranquillo che non sarei stato zitto.
In ogni caso trovo ridicole le preoccupazioni manifestate da Bush riguardo il possibile alterarsi dell’equilibrio tra Cina e Taiwan: la Cina e’ ben in grado di produrre ingenti quantitativi di armamento, se poi decidesse di invadere Taiwan con la forza non sarebbero certo le armi europee o statunitensi a cambiare il risultato. E’ una pura questione numerica.
aprile 20th, 2008 at 16:54
Diciamocelo: all’italiano (e forse anche allo straniero) che sia di dx o di sx piace lamentarsi…comunque vadano le cose…
Vi faccio l’esempio dell’Expo2015…ha vinto Milano! Siamo contenti? NOOOOO….
la maggior parte dei milanesi (scusate, condivido con voi la mia quotidianit) si sta gi fasciando la testa, disperandosi per le cose che succederanno,ma che ???? siamo diventati tutti veggenti??? Invece di dire: rimbocchiamoci le maniche, abbiamo un’occasione grandiosa di fare qualcosa di buono…no…ci sediamo…oziamo e ci lamentiamo…e la stessa cosa vale per le elezioni… siamo sinceri, non c’era nessuno che valesse la pena di essere votato sta volta… ma l’Italia siamo noi, se la finissimo di fare i fancazzisti, gli approfittoni e gli inventori di mille scuse per non fare…. forse anche i nostri politici di qualsiasi fazione essi siano, forse (e continuo a ribadire il forse) si comporterebbero diversamente… il problema che si sentono autorizzati a comportarsi come fanno…ed questo, seondo il mio modestissimo parare, il male del nostro paese…siamo riusciti ad arrivare anche 28 in classifica per il turismo… siamo messi male ragazzi..rendiamoci almeno conto di quello, ma diciamo anche il ‘mea culpa’….