May 8, 2008

Superpoteri

CAPAREZZA - EROE

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.

 

Ecco. Chiunque faccia la sua parte dignitosamente, onestamente e senza scendere a compromessi morali, è un eroe.
Caperezza -un genio, come al solito- ha espresso quel che ho sempre sentito: gli eroi non son quelli che fanno cose grandi con grandi poteri, o che affrontano incoscientemente pericoli, ma coloro che sanno cosa rischiano e fanno quel che possono con quel che hanno, rischiando per il bene dei propri cari.

Quando lavoravo in hotel, mia madre diceva in giro che ero un “interno”. Quando la sentivo, io la correggevo: “Puoi pure dire che faccio il facchino”.
Ho fatto il facchino, il manovale, stuccato pozzi neri, venduto porta-a-porta, a testa alta, perchè erano lavori onesti anche se faticosi. Già allora ero orgoglioso, mi sentivo eroe.
A mia madre, che del mio lavorare era contenta ma che comunque sperava e spera in ”qualcosa di meglio”, sempre, come tutte le mamme, pure quella di Agnelli, suppongo, spiegai che le piramidi le hanno costruite non un faraone, ma forse un architetto, e certamente degli operai che si sono spaccati la schiena.
Io non vedo le piramidi come un monumento al faraone, ma ai mille e mille operai, al sudore, al Lavoro.

E sono orgoglioso di poter ringraziare i miei nonni e i miei genitori se ho questo punto di vista.

Posted by i'C under Plauso e lodi, Feelings |

13 Comments »

  1. Troppo vero…la prima volta che ho sentito quella canzone mi sono venuti i brividi :-)

    Comment by Ladysissy — 8 May 2008 @ 11:11

  2. - Concordo
    - Il lavoro nobilita l’uomo
    - Mai vergognarsi del propio lavoro, anche se è un lavoro umile.
    - Io ho lavorato come cameriera 12 anni in un Ristorante e ne sono sempre stata orgogliosa. Anche servire gli altri è un’arte. Sono stati anni allegri e pure tristi, ma ho incontrato tante persone e con alcune è nata anche l’amicizia e quando possiamo ci incontriamo per rimpatriate. Sono orgogliosa di aver lavorato in ristorante, mi ha dato l’opportunità di entrare nel mondo di lavoro, quello vero. Avevo alle spalle solo un periodo come stagista in uno studio di Architetti e a 19 anni nessuno mi assumeva senza esperienza. Mi sono messa in gioco e ci sono riuscita. Scusa se l’ho fatta un pò lunga, ma volevo spiegare che sono della tua stessa idea.
    Bentornato giramondo!!!
    h.

    Comment by simonetta-heidi — 8 May 2008 @ 11:43

  3. Ciao cicalo,
    te lo volevo proporre pure io il ritrovino a Firenze!
    Io arrivo domenica 11, resto due settimane.
    Famme sapè!

    Bacio

    Comment by pirupiru — 8 May 2008 @ 11:44

  4. ti mando cell in pvt-splinder ;)

    Comment by i'C — 8 May 2008 @ 12:45

  5. Vero….senza le “braccia” che realizzano e concretizzano, le grandi idee di chi sta in alto, rimarrebbero tali, solo grandi idee.
    Ogni lavoro va rispettato purchè fatto onestamente e con responsabilità.
    Ma quanti dei nostri giovani, delle braccia giovani hanno voglia di fare? e con quanta responsabilità?
    I giovani d’oggi nascono tutti “imparati” e strafottenti….infatti non mi pare siano state costruite piramidi ultimante :-D

    Comment by Marta — 8 May 2008 @ 13:30

  6. eh, tu sei nella patria dei magùt, parli bene!

    Comment by i'C — 8 May 2008 @ 13:57

  7. ….discorso complesso, ci sono mille sfaccettature…da discuterne per giorni!
    Ciao Simo!

    Comment by Marta — 8 May 2008 @ 14:21

  8. HEIDI!!! Mi ero perso il tuo intervento, scusami!!!
    Sei una continua fonte di soddisfazioni!!!! :D

    Comment by i'C — 9 May 2008 @ 07:44

  9. Eh si, a me i brividi vengono tuttora, ogni volta che la ascolto…quell’uomo è un genio, e ti sa parlare al cuore, col cuore!

    Al concerto di Roma, il pubblico si è fermato quando l’ha cantata e alla frase “su, vai a vedere nella galera…” è partito un applauso collettivo in maniera spontanea…è stato emozionante!

    Un bacio,
    B.

    Comment by bunny — 9 May 2008 @ 09:24

  10. Concordo in pieno. E apprezzo terribilmente Caparezza.
    (eccomi qui, tornato… anche se non so per quanto a lungo)

    Comment by NeXuS — 9 May 2008 @ 15:02

  11. Splendida canzone e geniale davvero Caparezza. Semplicemente bravissimo.

    Comment by Lorevalli — 9 May 2008 @ 17:03

  12. E adesso li pubblica? così sembro pazza!
    Bene……….

    Comment by Marta — 9 May 2008 @ 21:00

  13. concordo in pieno col testo della canzone e con il tuo post ^_^

    Comment by strawberry — 10 May 2008 @ 13:44

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