TFF
No, via, non c’è granchè da dire, anche perchè ormai son due settimane…
A parte la stanza per la quale erano rubati anche i 30 euro che alla fine c’è costata, amministrata dalla hostess di “Pappa e Ciccia” (ricordate? “e te che vòi? seme o lupini, stronzone?”) mi son ritrovato nella mia Disneyland.
I subbers, amichevoli, pazzi, professionali, colti e espansivi.
I telefilm… dico solo: “Big bang theory” e, per una volta, l’adattamento di Chuck.
Le mie percosse mancate di un soffio… uscendo da una sala mi trovo davanti una ragazzuccia bellina da morire… io faccio il mio solito “macciaooo!” ebete infantile e sognante che faccio dai tempi del Ragno in piedi su una panca che urla “Ricca, vieni, c’è **** per tutti”*. Lei sorride e ricambia. Vedo poi che quello che avevo scambiato per un armadio e una credenza in ebano sono le guardie del corpo. Come in Chuck, rivedo il programma della giornata. La Toffanin. Bella, ma non vale 40 giorni in trazione salvo complicazioni. Sorridendo, vado via retrocedendo.
Bally che rischia l’avvelenamento… Co-subber che al ristorante chiama URLANDO la cameriera: “EHI, TIPA!”. La suddetta giunge e sibila “Adesso esigo uno ’scusi signorina’”. Bally rincara: “No, che a Pavia non è offensivo, e siccome qui a Milano siamo in frazione…”. La signorina taglia corto: “Dimmi cosa ordini, ti dirò chi sei”. Qui il Bally si perde per fortuna l’occasione di chiedere un profiterole** e ammette “eh, scusa, sono maleducato”. Lei: “tanto tanto”. A quel punto intercedo io: “Te lo chiedo come favore personale: non gli sputare sul dolce, potrebbe capitare a un altro”. Uscendo, venti minuti dopo, tutti abbiam chiesto scusa alla cameriera, indipendentemente, mentre passavamo. Ventidue minuti dopo Bally cercava di calzarsi un profilattico in testa e gonfiarlo dal di dentro.
Le mille foto con Supercar, con la Delorean di “Ritorno al futuro”, con la nuova Donna Bionica… e ovviamente, al bidet ai piedi del letto nella stanza mia e di Obsidian.
Insomma… Il festival dei telefilm è sempre quello, ma più che i telefilm conta la gente che lo frequenta… se non ci fossero stati gli amici di Subsfactory non credo che mi sarei mosso da Firenze…
Viaggio per la gente, non per i posti. E ne vado fiero.
* magari un giorno la racconto. magari. un giorno.
** Dolce con le palle
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