Archive for giugno, 2008

Accadde che..., Ce l'ho con... Sarà capitato anche a voi

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Tizio fermo a uno stop, o all’uscita di un parcheggio, o a una diramazione secondaria.

Vi vede arrivare, e aspetta.

Quando siete vicini vicini, si butta nel mezzo come se la vita non fosse la sua.

Quando, dopo la frenata, l’avete infamato benebene chiedendovi perchè cazzo non vi ha lasciato passare e che cazzo di fretta avesse,

prosegue la sua marcia a venti all’ora, nel mezzo della corsia, impedendovi il sorpasso, per almeno un quarto d’ora.

Ambosessi, d’ogni età colore e provenienza.

Però perditempo.

Il vostro.

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Accadde che... Riassunto di un w.e. dopo una settimana del cavolo

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Venerdì a cena fuori: ideale.

Sabato a teatro: geniali.

Domenica di tutto riposo: necessario.

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Accadde che... 7.51

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“Oooh, adesso scrivo qualcosa, recupero gli arretrati del blog”

Ho fatto la cazzata di rispondere al telefono, che c’era una bega da ieri…

Ancora non ho riappeso.

edit:
nel w.e., ok?

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Accadde che... Il caldo sarebbe l’ultimo dei problemi…

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…se non mi rendesse a dir poco apatico e indolente.

Non c’ho voglia di uscire, di fare, di scrivere.

Sopportate finchè non m’abituo, ok?

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Accadde che... E poi?

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Ieri avevo perso le chiavi dell’auto. Trovate in portineria, staccate dal portachiavi rimastomi in tasca.

Stamani mi son messo gli occhiali, ho fatto colazione, son andato a darmi una sciacquata.  Niente più occhiali, sto scrivendo senza, che sono semplicemente disapparsi.

Oggi, mentre entravo al lavoro, sono rimasto chiuso in ascensore. 80 per 80, in metallo. Un thermos. Intervento rapidissimo, per fortuna, che già cercavo un modo per bere le mie urine.

Cosa manca? Le cavallette? E meno male che non ho primogeniti.

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Ce l'ho con... “Non è quello il problema”

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Appena ho il tempo e la voglia di sputare un po’ di veleno, aspettatevi un edit di questo post, con una filippica e una sequela di maledizioni a tutti quelli che appena provi a sistemar qualcosa, tiran fuori la frase in titolo e hanno SEMPRE qualcosa di più grave e insuperabile ”a monte” che, ahiloro!, li obbliga all’ignavia e all’inerzia.

Spero abbiate capito, e nella vostra pazienza.

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Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Ad onor del vero…

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Cade il dialogo, dice Veltroni.

Io mi immagino Berlusconi che si gira e fa: “Perchè, avevi detto qualcosa?”

Ora, ad onor del vero, va detto che al Berlusconi è riuscito di far diventare equivoco e pure meschino, sancendolo per decreto, il diritto che ha ogni italiano di ricusare i giudici e lui personalmente di lavorare senza che ogni tre per due gli piscino sulle scarpe. In altri paesi c’è già, la sospensione della perseguibilità delle alte cariche, mi pare, e mi pare pure una cosa sana. Però c’è modo e modo. E Berlusconi sceglie sempre il mediaticamente peggiore.

Però meglio così: magari adesso Veltroni fa qualcosa di sinistra.

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Accadde che... Riassumiamo

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La macchina, mentre vado al lavoro, comincia a fare un rumore rauco di ferro che striscia su ferro. La ruota posteriore destra. L’altra volta era un cuscinetto.

Esco dal lavoro, passo dal meccanico. Mi affaccio giù dalla sua rampa di accesso.

Gli dico: provala un attimo, senti tu.

Lui sale, mette in moto. Finisce metà del MIO serbatoio (“ROOOOOOAAAAAR!!!”) e tre quarti della MIA frizione (“WEEEURRRR!!! WEEEEURRRR!!!! WEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEURRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!”) mentre cerca di salire in retromarcia il mezzo metro di rampa.

BOM! -inserire qui bestemmione tripartito da parte sua-: sbatte il dietro della MIA auto sul SUO cancello, facendo una bozza non indifferente.

Riesce ad uscire, snocciolando il rosario di Belial, fa cinquanta metri.

Mi dice “Sono i freni”
Io: “Abeh, allora te la lascio”
“No, oggi no, riportamela domani; non correre, però”
“Ma dai che te la lascio, passo a prenderla quando hai fatto”
“Nono, non c’è proprio posto, ti tocca portarmela domani”.

 

Ecco. Non so se mi sono spiegato.

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Ce l'ho con... Europei 2008

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Ma chi cazzo se ne frega?

Non ce l’avete una vita vostra?

Nulla di meglio da fare, la sera, che so, trombare*, invece di stare in lobotomia televisiva di fronte a ventidue milionari semianalfabeti in mutande?

Francamente, io ne avrei le palle piene di

NON
SENTIRE
ALTRO.

 

 

 

* è solo un’idea, eh! Non siete obbligati a venirmi dietro**

 

**nel senso buono.

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Recensioni Coincidenze

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Quando un sito come

http://www.geardiary.com/

casualmente pubblica a distanza di due giorni http://www.geardiary.com/2008/06/17/vilcus-dactyloadapter-circuit-tester-ummm-yeah/ la stessa foto che pubblichi tu,

presa dallo stesso altro sito (http://www.thinkgeek.com/index.shtml), per il quale non sono certo novità…

 

Cosa devo pensare? Mi leggono?

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Accadde che..., Plauso e lodi 50000!!!

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Cinquantamila visite.

Qualcuna anche vostra (grazie!!!).

Pensa te se scrivevo pure qualcosa di intelligente!!! :D

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Accadde che..., Feelings Ciao

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Ciao, Giacomino.

Ho saputo solo iersera. Ti saluto qui, in un posto pieno di boiate, perchè “c’è anche un monte di donne” e a te di certo avrebbe fatto piacere essere in tanta compagnia.

Volevo trovare qualche foto di te al Gathering, magari senza maschera da orco, ma in posa da battaglia. Non l’ho trovata. Ma rimedierò.

Sono sicuro che hai lottato, in quegli ultimi secondi, come facevi sul campo, come hai fatto per una vita.

Sono sicuro che tu stesso rassicureresti la povera figlioluccia che ti era accanto. Non è colpa sua, si chiamano incidenti per quello.

Ci ricorderemo del tuo vocione, della tua risata, dell’essere sempre in prima fila. Mi ricorderò della volta che mi hai pagato in fumetti un paio di guanti da battaglia. Non avrò più coraggio e modo di venderli, e pagarti la differenza che non hai voluto al momento.

E sono certo che se c’è un aldilà, stai sorridendo, e magari smezzando Drow.

E’ per questo che ti saluto con un sorriso anche io, e non una lacrima.
 

 

 

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Follia, Gadgets, Plauso e lodi Una botta di vita

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UffNo, che la mattina uno ha bisogno di energia. Adesso c’è l’adattatore, per fortuna.

 Una giornata un po’ così.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Accadde che..., Ce l'ho con... I-phone

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Esce il 2.0

199 dollari, cioè circa 130 euro.

In Italia sarà venduto a 499 euro.

Per la gioia dei truffatori su E-bay, dei venditori statunitensi e del resto del mondo.

Perchè dobbiamo sempre farci mungere come imbecilli?

Da noi libri, DVD, qualsiasi cosa, costa più che negli altri paesi. E mi può anche andar bene.
Però tre volte tanto lo stesso telefono distribuito in tutto il mondo, non tradotto, non editato, è proprio scandaloso.

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Recensioni Ve lo dicevo

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Concorrenza Ve lo dicevo io

Cartelloni bianchi.

Scritte rosa imbrillantinate

Quattro squinzie amiche per la pelle.

Glitter, fashion, modaiolismi.

Uno slogan (“Il segreto del loro successo? Moda, glitter e tanta amicizia!”) che va bene per entrambi i film.

Giuro che il cinema non l’ho arredato io, e tantomeno lanciato due campagne così facilmente confondibili.

Piccole squinzie invecchiano.

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Ce l'ho con..., Recensioni, Tanta iNioranza Tua madre tiene falsi amici sulla lingua.

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False friends in madre lingua
Io son solo contento che insegni Italiano e non inglese, ma mi perplimo lo stesso.

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Accadde che..., Tanta iNioranza Chic

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Spero di non esser malcompreso, e non inimicarmi nessuno. Se mi leggete, ormai mi capite, quindi sopportate.

Ieri un conoscente, salutato su msn, mi comunica che dovrà venire a Firenze in settimana. Io, come già fatto con un’altra conoscente COMUNE* che mi comunicava la stessa cosa, mi dichiaro disponibile a indicargli posti dove mangiare e dormire.

Per i primi, glielo dico subito: in centro, Za-zà. Si trova bene, si mangia meglio, si spende il giusto.

“Ma è chic?” chiede lui.
Io penso alla carta gialla sui tavoli, e rispondo “No, mi spiace. Però si mangia benissimo”
“Io volevo un posto chic”
Mi perplimo, che io ho sempre guardato, sia a “casa mia” che fuori, al rapporto qualità/prezzo, che il fattore “figaggine” non è mai stato compreso. “Temo di non conoscerne”, comunico, “mi spiace”
“E le ragazze dove le porti?”
“In una mezza dozzina di posti, che però non sono chic, mi spiace”. Raramente invito fuori chi penso guardi più all’apparenza che alla sostanza. Anche perchè so già che io se ci si ferma all’apparenza offro davvero poco.
Ricapitolo. Za-zà, Pizzaman, Bombay… “Giapponese?” mi illumino. Abbastanza chic, magari.
“Sono italiano, io!”
Mi arrendo.
“No, allora non ti aiuto, davvero. Mi spiace”
“E io che ti tengo a fare, a Firenze?”
“Eh, scusa, ma a parità di qualità, non ho mai scelto il ristorante più caro per via dell’apparenza”. Non lo sto cazziando, gli sto spiegando che io l’apparenza non la mangio.

Buonasera, grazie, saluti vari, conversazione terminata. Solo una domanda mi perplime.

‘Azzo vorrà dire “chic”?

Edit: Ma state venendo TUTTI a Firenze, questo w.e.? E cinque.

*No, non pensate male, che tanto l’ho già fatto io.

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Accadde che..., Ce l'ho con... Nessuna buona azione resterà impunita

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Ieri s’era per strada.

C’era un SUV che cercava d’entrare da un’intersezione, e s’è rallentato per farlo passare.

“Ci si pentirà, di questa gentilezza” dico, molto Cassandra.

Nemmeno cento metri e questo rallenta fino a dieci all’ora, mette la freccia a destra e sbanda a sinistra, poi a sinistra e accosta a destra. Mentre si prova a sorpassare, riparte e si riallarga mentre da davanti arriva un’altra auto, e imbocca una intersezione dallo stesso lato da cui proveniva.

Quando uno le cose se le sente, se le sente.

(e io l’ho sempre detto che per guidare un SUV essere coglioni non è necessario, ma aiuta).

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