Archive for giugno 5th, 2008

Accadde che..., Tanta iNioranza Chic

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Spero di non esser malcompreso, e non inimicarmi nessuno. Se mi leggete, ormai mi capite, quindi sopportate.

Ieri un conoscente, salutato su msn, mi comunica che dovrŕ venire a Firenze in settimana. Io, come giŕ fatto con un’altra conoscente COMUNE* che mi comunicava la stessa cosa, mi dichiaro disponibile a indicargli posti dove mangiare e dormire.

Per i primi, glielo dico subito: in centro, Za-zŕ. Si trova bene, si mangia meglio, si spende il giusto.

“Ma č chic?” chiede lui.
Io penso alla carta gialla sui tavoli, e rispondo “No, mi spiace. Perň si mangia benissimo”
“Io volevo un posto chic”
Mi perplimo, che io ho sempre guardato, sia a “casa mia” che fuori, al rapporto qualitŕ/prezzo, che il fattore “figaggine” non č mai stato compreso. “Temo di non conoscerne”, comunico, “mi spiace”
“E le ragazze dove le porti?”
“In una mezza dozzina di posti, che perň non sono chic, mi spiace”. Raramente invito fuori chi penso guardi piů all’apparenza che alla sostanza. Anche perchč so giŕ che io se ci si ferma all’apparenza offro davvero poco.
Ricapitolo. Za-zŕ, Pizzaman, Bombay… “Giapponese?” mi illumino. Abbastanza chic, magari.
“Sono italiano, io!”
Mi arrendo.
“No, allora non ti aiuto, davvero. Mi spiace”
“E io che ti tengo a fare, a Firenze?”
“Eh, scusa, ma a paritŕ di qualitŕ, non ho mai scelto il ristorante piů caro per via dell’apparenza”. Non lo sto cazziando, gli sto spiegando che io l’apparenza non la mangio.

Buonasera, grazie, saluti vari, conversazione terminata. Solo una domanda mi perplime.

‘Azzo vorrŕ dire “chic”?

Edit: Ma state venendo TUTTI a Firenze, questo w.e.? E cinque.

*No, non pensate male, che tanto l’ho giŕ fatto io.

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