I dialoghi della fava

Accadde che..., Plauso e lodi, Recensioni

7 Commenti

In piscina, sdraiato, mi arrivano le voci dei vicini di sdraio.

“E’ c’ho quarantase’anni, non ho mai lavorato un giorno in vita mia, mica devo cominciare ora!”

“Eh, oh.”

“che poi non ho mia trovato nulla che m’appassionasse, se no mi sarei impegnato, applicato”

“Devi omologarti, banalizzarti”

“Che poi io e’ sono, banale. Chiedimi come voglio il caff: normale, banale. Mica col latte, lo iogurt, la merda”

“Che poi alla fine non importa pi il caff, ma il resto”

“Eh, come colle donne. Lucia, Sandra, Valentina… a me ‘un mi garba loro, ma l’eterno femminino che ‘un cambia mai”

“Insomma, ti stanchi della Lucia, mica della topa”

Ecco. Vorrei essere uno scrittore tanto bravo da averlo inventato.

Share

7 Responses to “I dialoghi della fava”

  1. Matisse di FantArt Says:

    ahahah…e se non son bischeri non li ascoltimo! ciaooooooooooooo

  2. viperavenerea Says:

    Hai vinto un premio!
    No, non sono soldi, chetticredi? Per un premio dato col cuore.

  3. gradiva Says:

    bellaaaa!!! mi piacerebbe interpretarlo in via femminile, chiss che ne viene fuori…

  4. NeXuS Says:

    Non so se mettermi a ridere o a piangere… :)

  5. Marta Says:

    Caspita, a me spiace non avere tempo abbastanza per dedicarmi a tutti i lavori che mi appassionano….ma ne posso fare uno….mi piacerebbe fare la musicista (piano forte o violino) e perch no, direttore d’orchestra…com’ che son tutti uomini?
    La fiorista, in una serra o un bel negozietto che confeziona quei deliziosi mazzi.
    La ricercatrice, biologa….non male, mi affascina.

  6. Marta Says:

    ….ma poi, mi chiedo, la vita non passa mai cos…o no?

  7. i'C Says:

    infatti, marta. quello che temo. magari tre mesi, sei, un anno, poi tocca far qualcosa…

Leave a Reply